mercoledì 27 febbraio 2008

Per conoscere da vicino la vivisezione


Cos'è la vivisezione
Da "La Pelle" di Curzio Malaparte


Un giorno Febo uscì, e non tornò più.
Lo aspettai fino a sera, e scesa la notte corsi per le strade, chiamandolo per nome. Tornai a casa a notte alta, mi buttai sul letto, col viso verso la porta socchiusa. Ogni tanto mi affacciavo alla finestra, e lo chiamavo a lungo, gridando. All'alba corsi nuovamente per le strade deserte, fra le mute facciate delle case che, sotto il cielo livido, parevano di carta sporca. Non appena si fece giorno, corsi alla prigione municipale dei cani. Entrai in una stanza grigia, dove, chiusi in fetide gabbie, gemevano cani dalla gola ancora segnata dalla stretta del laccio del chiappino. II guardiano mi disse che forse il mio cane era rimasto sotto una macchinai o era stato rubato, o buttato a fiume da qualche banda di giovinastri.

Mi consigliò di fare il giro dei canai, chi sa che Febo non sj trovasse nella bottega di qualche canaio? Tutta la mattina corsi di canaio in canaio, e finalmente un tosacani, in una botteguccia di Piazza dei Cavalieri, mi domandò se ero stato alla Clinica Veterinaria dell'Università , alla quale i ladri di cani vendono per pochi soldi gli animali destinati alle esperienze cliniche. Corsi all'Università, ma era già passato mezzogiorno, la Clinica Veterinaria era chiusa. Tornai a casa, mi sentivo nel cavo degli occhi un che di freddo, di liscio, mi pareva di aver gli occhi di vetro.

Nel pomeriggio tornai all'Università, entrai nella Clinica Veterinaria. Il cuore mi batteva, non potevo quasi camminare, tanto ero debole e oppresso dall'ansia. Chiesi del medico di guardia, gli dissi il mio nome. II medico, un giovane biondo, miope, dal sorriso stanco, mi accolse cortesemente e mi fissò a lungo prima di rispondermi che avrebbe fatto tutto il possibile per aiutarmi. Apri una porta, entrammo in una grande stanza nitida, lucida, dal pavimento di linoleum azzurro. Lungo le pareti erano allineate l'una a fianco dell'altra, come i letti di una clinica per bambini, strane culle in forma di violoncello: in ognuna di quelle culle era disteso sul dorso un cane dal ventre aperto, o dal cranio spaccato, o dal petto spalancato: Sottili fili di acciaio, avvolti intorno a quella stessa sorta di viti di legno che negli strumenti musicali servono a tender le corde, tenevano aperte le labbra di quelle orrende ferite: si vedeva il cuore nudo pulsare, i polmoni dalle venature dei bronchi simili a rami d'albero, gonfiarsi proprio come fa la chioma di un albero nel respiro del vento, il rosso, lucido fegato contrarsi adagio adagio, lievi fremiti correre sulla polpa bianca e rosea del cervello come in uno specchio appannato, il groviglio degli intestini districarsi pigro come un nodo di serpi all' uscir dal letargo.

E non un gemito usciva dalle bocche socchiuse dei cani crocifissi. Al nostro entrare tutti i cani avevano rivolto gli occhi verso di noi, fissandoci con uno sguardo implorante, e al tempo stesso pieno di un atroce sospetto: seguivano con gli occhi ogni nostro gesto, ci spiavano le labbra tremando. Immobile in mezzo alla stanza, mi sentivo un sangue gelido salir su per le membra: a poco a poco diventavo di pietra. Non potevo schiuder le labbra, non potevo muovere un passo. Il medico mi appoggiò la mano sul braccio, mi disse: "coraggio".

Quella parola mi sciolse il gelo delle ossa, lentamente mi mossi, mi curvai sulla prima culla. E di mano in mano che progredivo di culla in culla, il sangue mi tornava al viso, il cuore mi si apriva alla speranza. A un tratto, vidi Febo. Era disteso sul dorso, il ventre aperto, una sonda immersa nel fegato. Mi guardava fisso, e gli occhi aveva pieno di lacrime. Aveva nello sguardo una meravigliosa dolcezza. Non mandava un gemito, respirava lievemente, con la bocca socchiusa, scosso da un tremito orribile. Mi guardava fisso, e un dolore atroce mi scavava il petto. "Febo" dissi a voce bassa.

E Febo mi guardava con una meravigliosa dolcezza negli occhi. Io vidi Cristo in lui, vidi Cristo in lui crocifisso, vidi Cristo che mi guardava con gli occhi pieni di una dolcezza meravigliosa. "Febo" dissi a voce bassa, curvandomi su di lui, accarezzandogli la fronte. Febo mi baciò la mano, e non emise un gemito. Il medico mi si avvicinò, mi toccò il braccio: "Non potrei interrompere l'esperienza" , disse, è proibito. Ma per voi... Gli farà una puntura. Non soffrirà ". Io presi la mano del medico fra le mie mani, e dissi, mentre le lacrime mi rigavano il viso: "Giuratemi che non soffrirà ". "Si addormenterà per sempre", disse il medico, "vorrei che la mia morte fosse dolce come la sua". Io dissi: "Chiuderà gli occhi. Non voglio vederlo soffrire.

Ma fate presto, fate presto!". "Un attimo solo" disse il medico, e si allontanò senza rumore, scivolando sul molle tappeto di linoleum. Andò in fondo alla stanza, apri un armadio. Io rimasi in piedi davanti a Febo, tremavo orribilmente, le lacrime mi solcavano il viso. Febo mi guardava fisso, e non il più lieve gemito usciva dalla sua bocca, mi guardava fisso con una meravigliosa dolcezza negli occhi. Anche gli altri cani, distesi sul dorso nelle loro culle, mi guardavano fisso, tutti avevano negli occhi una dolcezza meravigliosa, e non il più lieve gemito usciva delle loro bocche.

A un tratto un grido di spavento mi ruppe il petto: "Perchè questo silenzio?", gridai, "che cos'è questo silenzio?".
Era un silenzio orribile.
Un silenzio immenso, gelido, morto, un silenzio di neve. Il medico mi si avvicinò con una siringa in mano: "Prima di operarli", disse, "gli tagliamo le corde vocali".

www.bastavivisezione.net
domenica 24 febbraio 2008

Attenti: stanno spingendo per un ritorno alla pratica dell'elettroshock

L'elettroshock, o TEC (terapia elettro-convulsiva), è una tecnica per cui vengono procurate delle convulsioni ad una persona attraverso delle scosse elettriche al cervello.

In seguito alle scosse subite (da vedere sono veramente scene atroci), la persona subisce quella che viene definita "morte cerebrale": l'elettroencefalogramma è piatto come testimonianza dell'inattività cerebrale.

Alcune ricerche hanno dimostrato come la "morte cerebrale" induca la morte di molte cellule cerebrali che non torneranno più a vivere.

Le persone sottoposte alla 'tortura' non ricordano più niente nè del momento in cui hanno ricevuto il 'trattamento' nè di ciò che è accaduto prima.

Già questo per me significa che è una tortura:
è una tortura fare in modo che una persona non ricordi nulla di una parte della sua vita.
Tra l'altro questo mi fa pensare ai famosi 'traumi' che non si ricordano a livello conscio, ma che procurano molti problemi comportamentali alle persone che hanno subito un trauma.
Fa parte della pratica della tortura anche sottoporre un essere umano a un qualcosa che possa distruggere le sue cellule cerebrali e che possa indurre la morte cerebrale (anche se per pochi minuti).
Pensate che tipo di potere viene dato alle persone che la praticano: sembra quasi un rapporto sado-masochista.

Tra l'altro, le persone che vengono sottoposte all'elettroshock, non subiranno solo una 'seduta', ma 6 o addirittura 12 'sedute' praticate tre volte a settimana: il che equivale a distruggere completamente la mente, la pesonalità, la dignità di una persona, di un essere umano, pur malato che sia. Equivale a farlo morire non solo cerebralmente, ma anche nella sua più profonda natura, gli si uccide la dignità.

Del resto uno dei maggiori rischi, o effetto collaterale come lo si vuole chiamare, è proprio la morte reale della persona.

La perdita di memoria in moltissimi casi è permanente, non solo quella passata, ma si perde anche la capacità di memorizzare gli eventi a cui la persona parteciperà nel futuro.

In pratica, lo si trasforma in un essere senza passato e senza futuro. E questa, non è una tortura in piena regola?

Che potere assurdo che viene dato alle persone che la infliggono e ai parenti che decidono di far sottoporre il loro caro a tale pratica. Una responsabilità che mi sembra essere veramente sottovalutata.

Inolte, gli effetti positivi (che sarebbero una remissione dei sintomi della malattia - grazie che c'è una remissione: se si distrugge la persona si distrugge anche quello che di lei non ci piace) non sono 'per sempre', ma hanno una durata nel tempo. Ciò significa che prima o poi la persona dovrà essere ri-sottoposta a quella pratica, oserei dire primitiva, più e più volte nella sua vita, finchè magari non gli si 'frigge' del tutto il cervello.

Scusate il tono, ma mi chiedo di questo passo dove vogliamo arrivare, o forse in quale periodo storico vogliamo tornare.

Se dovesse tornare la pratica elettroconvulsiva come pratica utilizzata tra le tante altre (farmaci e terapie psicologiche varia), il passo perché queste vengano inflitte con facilità anche quando non sono necessarie è breve.

Il passo perché vengano inflette a bambini con disturbi generalizzati dello sviluppo, è breve.

Il passo perché vengano inflette a persone timide, isolate, con problemi di ansia, è breve.

Il passo perché vengano fatti degli esperimenti sugli esseri umani (negli orfanotrofi, nelle case di cura, negli ospedali, nei TSO, nei tossicodipendenti) è breve.

Tutte queste cose, questi esperimenti, questo modo di adoperare la pratica fuori da ogni controllo, già è successo in passato. E voi pensate che una promessa che tale abuso non accadrà è vera? Pensate che anche se faranno una Legge, qui in Italia non venga fatta in modo tale da poterla 'svicolare' in qualche modo? Viviamo davvero in un paese dove le promesse fatte vengono mantenute?

Leggetevi qualche libro di persone che hanno subito tale pratica, e avrete una vaga idea di quelle che hanno dovuto sopportare, ma veramente una idea vaga.

Pensate che pochi anni fa, la pratica dell'elettroshock veniva applicata anche ai bambini per curare l'enuresi notturna. Gli elettrodi venivano applicati nella zona del bacino e veniva inflitta una scarica dolorossissima. Tra l'altro senza la remissione del comportamento di mancato controllo degli sfinteri.

Beh, pensate che il bambino che ha subito questo possa crescere con un sano equilibrio psichico?

Pensate che le persone che hanno subito elettroshock, e non si ricordano un pezzo o pezzi interi della loro vita, possano essere sane?

Beh, vi sbagliate.

Pensate che dopo che avrete fatto sottoporre il vostro caro, magari depresso, alla terapia elettroconvulsiva, tutto torni normale nella vostra vita?

Beh, vi sbagliate.

Pensate che l'elettroshock possa guarire la malattia mentale?

Beh, vi sbagliate.

Pensate che possa portare a miglioramenti nella persona malata?

Beh, vi sbagliate.

E' soprattutto una questione di potere.

Potere che agisce sul dolore dei familiari che hanno in famiglia persone con problemi psichici.

Potere che agisce sulla difficoltà che abbiamo ad accettare la malattia mentale.

Potere che agisce sull'ignoranza (nel senso etimologico del termine) di persone semplici che si affidano al 'dottore'.

Potere che agisce sulla stanchezza di chi combatte ogni giorno contro tali malattie.

Potere che agisce sul desiderio di non voler nemmeno vedere, guardare, incontrare, chi che è malato.

Non vi sembra che sia una questione di potere? Basta solo guardare le immagini, le foto che ritraggono gli strumenti (sembrano strumenti di tortura), o come i medici attorno ai pazienti si 'atteggiano' proprio con aria di superiorità, guardate il loro portamento, il loro sguardo, come si muovono...

E' un ritorno allo 'stigma', al 'marchio'.

Tutto questo mi disgusta, e non poco.

Ps- leggete le testimonianze di Alda Merini, di Janet Frame, di persone internate nei campi di concentramento che hanno subito questo trattamento: non fatevi prendere in giro.
PS- altro articolo sul tema da leggere


lunedì 18 febbraio 2008

La giustizia italiana nei casi di pedofilia

Vincenzo Iacono, il pizzaiolo 45enne accusato di avere abusato di una bimba di 4 anni, ha confessato. "E' stato un raptus e l'ho violentata", ha detto al gip del tribunale di Agrigento durante il suo interrogatorio. Dopo tre ore e mezza l'uomo ha ammesso di aver stuprato la bambina raccontando anche particolari definiti "raccapriccianti". Ora rimane in isolamento in carcere per evitare che possa essere vittima di violenze da parte di detenuti.

Stando alle indagini sull'accaduto, Iacono avrebbe chiesto alla donna di portare con sè la bambina per recarsi dai carabinieri. Poi ha consumato il suo terribile gesto. E' stata la madre della piccola a denunciare l'accaduto dopo che la figlia tra le lacrime le ha raccontato tutto. Gli esami medici hanno confermato le lesioni.

L'uomo era stato prelevato dalla sua abitazione su provvedimento di fermo firmato dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Adriano Scudieri.

All'interrogatorio hanno assistito il legale di Iacono, Raimondo Cipolla e il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Adriano Scudieri, il pm che ha firmato il provvedimento di fermo eseguito dai carabinieri di Agrigento.

Nel 2004 era già stato arrestato per violenza nei confronti di una bimba di di 11 anni e di due gemelline di 8 anni, era stato scarcerato nel 2005 ed era sottoposto all'obbligo di firma pur avendo subito una condanna in prima grado a sei anni e quattro mesi di reclusione.

Fonte:http://www.tgcom.mediaset.it


lunedì 11 febbraio 2008

Insegnare a non farsi ingannare dai pedofili



Psicologi, criminologi, formatori, rappresentanti delle Forze di Polizia, docenti altamente qualificati, hanno contribuito alla realizzazione de Il mondo di Lo.ki, il gioco, fruibile on-line e in aula, per riconoscere e gestire comportamenti minacciosi contro i minori.

Il mondo di Lo.ki sarà presentato in anteprima il prossimo 19 febbraio a Trani, città capofila del progetto Mal more. Il gioco, ideato e realizzato da Vito Sugamele e Alessandro Ceci, con la collaborazione di Daria D'Andreamatteo è finalizzato alla formazione dei bambini contro i comportamenti minacciosi sociali e fisici, tra cui certamente il più devastante è la pedofilia.

Il gioco simula le più frequenti situazioni a rischio d’abuso e il bambino, che si identifica nel personaggio principale, potrà scoprire le strategie di riconoscimento e le eventuali tecniche di contrasto. L’attività però non si conclude con il prodotto nelle due versioni, su internet ed in aula. Il progetto prevede infatti la realizzazione di una serie di servizi di assistenza per lo sviluppo cognitivo e la tutela della integrità fisica di cui il gioco è il primo e più importante strumento.

Con «Il mondo di Lo.ki», gioco accattivante in termini grafici e che mantiene una continuità iconica tra l’attività d’aula e quella virtuale in internet, inizia a Trani un percorso nazionale indispensabile per la produzione e certificazione degli strumenti didattici direttamente incidenti sullo sviluppo dei bambini.

Fonte: www.lastampa.it
sabato 9 febbraio 2008

Una sola parola: pedofilia

(AGI) - Milano, 6 feb. - Il Nucleo Investigativo Telematico, ha sequestrato 5 siti pedofili tutti italiani.


La notizia arriva da Telefono Arcobaleno, l'organizzazione che da 12 anni lotta al fianco delle polizie nazionali e internazionali contro la pedofilia in internet. Grazie a una delle 175 mila segnalazioni, i tecnici informatici di Telefono Arcobaleno, ieri, durante il quotidiano presidio del web, hanno scoperto e immediatamente segnalato al N.I.T. cinque siti italiani legati al pedobusiness, cinque porte d'accesso o "backdoor" ad una vastissima galassia di siti a contenuto pedopornografico che avevano registrato, in soli 2 giorni, ben 150mila contatti.


In tutti e cinque i siti italiani, erano inoltre, ben visibili i banner pubblicitari di note aziende italiane che Telefono Arcobaleno sta contattando privatamente.


Il "pedobusiness", come descritto nel Report annuale dell'Osservatorio internazionale di Telefono Arcobaleno e' un chiaro indice del terribile meccanismo economico che alimenta il circuito criminale della domanda e offerta di nuovi materiali. "E' noto che i siti a contenuto pedopornografico - ha osservato Giovanni Arena, Presidente di Telefono Arcobaleno - sono tra i piu' visitati al mondo ed e' necessario che le imprese che investono in internet si rendano conto che sfruttare questo perverso circuito, inserendo, piu' o meno consapevolmente, i propri banner pubblicitari, significa legittimare, in qualche modo, la pedofilia on line, subire forti danni d'immagine, ma soprattutto reiterare, milioni di volte, quell'orribile abuso sui bambini".

Se navigando su internet trovate siti o materiali pedopornografici potete segnalarlo cliccando nel bottone qui sotto, sito da cui proviene questa notizia che ho riportato.


lunedì 4 febbraio 2008

Come far crescere di 300 milioni le casse dei partiti? Facile: con le elezioni anticipate!


Riporto un articolo preso da Repubblica.it (e queste sono una di quelle cose dove gli adulti hanno una responsabilità verso i bambini - che saranno gli adulti di domani).

Sciogliere adesso le Camere e andare a votare significa regalare 300 milioni di euro ai partiti, cento milioni all'anno per i prossimi tre anni, fino al 2011, scadenza naturale della XV legislatura.
Viene in mente "Lascia o raddoppia?", il gioco a quiz con cui gli italiani cominciarono a vincere soldi in tv nella seconda metà degli anni Cinquanta.
Solo che stavolta i beneficiari sono i partiti e chi ci rimette è lo Stato, cioè i cittadini.
Il gioco, se così si può chiamare, è molto semplice: ogni anno i partiti si dividono, a seconda dei voti che hanno ricevuto, una torta di circa 50 milioni di euro che vanno sotto la voce rimborsi elettorali. Cinquanta milioni per ognuno dei cinque anni di legislatura.
Una volta, secondo logica, se la legislatura finiva il rimborso veniva interrotto per lasciare il posto a quello nuovo che comunque sarebbe arrivato.
Invece nel febbraio 2006, ancora in sella il governo Berlusconi, interviene una piccolissima modifica che garantisce "l'erogazione del rimborso elettorale anche in caso di scioglimento delle Camere".
Significa che i partiti rappresentati nel prossimo Parlamento - molti dei quali assolutamente identici - prenderanno due volte il rimborso elettorale.
Succederà sicuramente a Forza Italia e al Pd che sommerà i rimborsi "vecchi" dell'Ulivo e quelli "nuovi" del Partito democratico. Forse anche in questo banalissimo calcolo di cassa sta una delle ragioni della volontà di tornare al voto.
Votare conviene.
Da 800 lire a 1 euro.
La "guida" in questo viaggio nello spreco è Silvana Mura, deputata dell'Italia dei Valori e tesoriera del partito che per ben due volte, nella Finanziaria votata nel dicembre 2006 e in quella approvata a dicembre scorso, ha provato a cambiare le cose. Rimbalzando nel muro di gomma degli stessi partiti.
Mani pulite e il successivo referendum avevano abolito nel 1993 il finanziamento pubblico ai partiti che nel 1999 rispunta fuori sotto la dizione "rimborso elettorale". Fin qui niente di strano. Anzi, civilmente corretto visto che i partiti sono al servizio dei cittadini ed è giusto che abbiamo un rimborso per le loro spese.
Il rimborso viene quantificato in 800 lire per ogni voto ogni anno. L'arrivo dell'euro fa raddoppiare i prezzi di frutta e pane ma anche il rimborso ai partiti che nel 2002 - governo Berlusconi - da 800 lire passa a 1 euro tondo per ogni voto.
Nessuno dice niente.
I rimborsi scattano per le elezioni europee, Camera e Senato e regionali. Con i ritmi elettorali che ci sono in Italia praticamente è un rimborso continuo che puntuale compare ogni anno nei bilanci di Camera e Senato.
Doppio scandalo.
Gli "scandali", così li chiama l'onorevole Mura, in questa pratica tutta italiana sono almeno due.
Il primo: "Il fondo dei rimborsi elettorali è una cifra fissa calcolata non in base a chi va effettivamente alle urne ma sul numero degli aventi diritto". Uno spreco nello spreco che vale qualche milione di euro. Il fondo annuale, tanto per la Camera tanto per il Senato, è pari a 49 milioni e 964 mila 574 euro.
Ma il numero delle persone che vota non corrisponde mai agli aventi diritto e il numero degli aventi diritto per il Senato è inferiore a quello della Camera.
Qualche esempio. Nel 2006 per la Camera ha votato l'83% degli aventi diritto. Se il rimborso fosse reale, cioè solo per chi ha votato, sarebbe stato pari a 41 milioni e 789 mila euro, "un risparmio", secondo i conti di Silvana Mura, di "otto milioni di euro all'anno". Per il Senato ha votato il 76% degli aventi diritto, pari a 38 milioni di euro circa con un risparmio di 11 milioni all'anno.
Il secondo scandalo. E' quello che scatta nel caso di scioglimento anticipato delle camere. Fino al 2006 il rimborso veniva interrotto se si andava al voto.
Più che logico visto che con la nuova legislatura scatta quello nuovo.
Nel febbraio 2006, secondo governo Berlusconi, la norma viene così modificata: "In caso di scioglimento della Camere l'erogazione del rimborso è comunque effettuata". Una riga che vale qualche centinaia di milioni di euro.
"Abbiamo provato - spiega Silvana Mura - a cambiare e a sostituire la parola "effettuata" con "interrotta" ma non ci siamo riusciti".
E' impossibile perché il credito è vincolato.
Come se uno accendesse un mutuo su quel rimborso: poi non puoi più rinunciarci perché vincolato.
Così vanno le cose. "Una generosa liquidazione dovuta a una norma scandalosa che incentiva la fine anticipata della legislatura" dice Silvana Mura. Che accusa: "I partiti hanno trovato il modo di guadagnare anche sulle crisi di governo".
Il resoconto della Gazzetta Ufficiale documenta che Forza Italia prenderà comunque 12 milioni l'anno fino al 2011 oltre a quelli che incasserà per il rimborso della XVI legislatura, la prossima. L'Ulivo ne prenderà circa 16 a cui potrà aggiungere i milioni che riceverà il neonato Pd.
Chissà se nelle consultazioni si è parlato di questo inedito "Lascia o raddoppia?". (1 febbraio 2008)


Paghiamo con i nostri soldi i loro 'capricci', giusto? Mentre noi combattiamo per arrivare a fine mese.

Penso, quindi, che qualcuno ci debba qualcosina...

domenica 3 febbraio 2008

Non m'illumino d'immenso


Ho aderito. Anche se come al solito tocca sempre a noi 'poveri mortali' cercare di 'mettere la toppa' ad errori di persone che decidono per noi.


M’ILLUMINO DI MENO 2008Giornata Internazionale del Risparmio Energetico
>> IL DECALOGO DI CATERPILLAR
Per il quarto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2, in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 15 febbraio 2008 "M'illumino di meno", una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.
Dopo il successo delle passate edizioni, Cirri e Solibello, i conduttori di Caterpillar, chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, ristoranti, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all'opinione pubblica come un altro utilizzo dell'energia sia possibile.
Nelle precedenti edizioni "M'illumino di meno" ha contagiato milioni di persone impegnate in un'allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Lo scorso anno il "silenzio energetico" coinvolse simbolicamente le piazze principali di tutt'Italia: a Roma si spensero il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona l'Arena, a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a bologna Piazza Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala, a Pisa Piazza dei Miracoli, a Siena Piazza del Campo, a Catania Piazza del Duomo, ad Agrigento la Valle dei Templi, e centinaia di altre piazze in centinaia di altri comuni grandi e piccoli, grazie al prezioso aiuto dell’ ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.
La campagna di "M'illumino di meno 2008" inizierà il 15 gennaio e si protrarrà per un mese fino al 15 febbraio (vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto), dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e all'estero, per razionalizzare i consumi d'energia e di risorse, dai piccoli gesti quotidiani agli accorgimenti tecnici che ognuno può declinare a proprio modo per tagliare gli sprechi.
Sul sito internet del programma www.caterueb.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione alla campagna, precisando quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della giornata, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da esempio e possano essere riprodotte dagli altri aderenti. Quest'anno la campagna "M'illumino di meno" è patrocinata Ministero dell'Ambiente e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La redazione di Caterpillar.



sabato 2 febbraio 2008

Contro la pedopornografia

Pedofilia in rete: dalla Russia la minaccia più grande Si chiama Russian Business Network (RBN) ed è sicuramente uno dei peggiori provider, se non il peggiore, che girano in rete. Come facilmente intuibile è basato in Russia, ma nessuno sa dove ha gli uffici, nessun indirizzo, nessun server in evidenza, niente di niente e chiedere è dannatamente pericoloso. Persino il Washington Post ha cercato di capirci qualcosa con un inchiesta giornalistica ma ha dovuto desistere di fronte alle coperture politiche di cui RBN dispone. Il problema è che da questo provider arrivano la maggior parte dei pericoli in rete: truffe milionarie, phishing, frodi informatiche etc. etc. ma soprattutto sono i siti a contenuto pedopornografico a farla da padrone. I suoi “clienti” a fronte di un premio annuo decisamente più alto di quello che sono i prezzi di mercato, possono godere della completa copertura ben sapendo che non verranno mai intercettati ne arrestati. E’ chiaro che la copertura politica che viene data a RBN è pressoché totale. Le polizie informatiche di tutto il mondo sono letteralmente impotenti, così i malfattori continuano imperterriti a operare, violando ogni tipo di diritto a partire da quello del bambino. Sono centinaia i siti pedofili ospitati da RBN e nessuno riesce a risalire ai loro proprietari e in alcuni casi nemmeno a oscurarli. Per ogni sito oscurato in occidente ne nasce uno nuovo che lo riprende con li stessi contenuti, così gli orchi possono agire indisturbati e distribuire le loro nefandezze senza che nessuno riesca a fermarli. A questo punto solo la politica può fermare questo immondezzaio e l’Unione Europea è sicuramente la più adatta a farlo. Si deve intervenire sulla Russia affinché oscuri definitivamente questo provider che è diventato il porto franco dei peggiori pedofili che ci sono in rete. Di certo non sarà facile, il giro di affari di RBN è miliardario e la mafia russa ha allungato i suoi tentacoli ovunque, politica compresa, ma occorre fare qualcosa, qualsiasi cosa. Non è possibile sopportare questo scempio e vedere impotenti questi mostri abusare di migliaia di bambini innocenti. Possibile che non si riesca a oscurare il provider? Possibile che non si riesca a tracciare chi si collega da fuori dalla Russia a questi siti per scaricare gli orribili filmati o le tremende immagini di questa turpe violenza sui bambini? Chiediamo che l’Unione Europea si attivi immediatamente e “intimi” alla Russia di fornire tutte le informazioni necessarie per fermare la diffusione di materiale pedopornografico proveniente da RBN e che, soprattutto, ne imponga l’immediata chiusura. Non è possibile lasciare questo porto franco dei pedofili in attività, migliaia di vittime lo chiedono in silenzio. Noemi Cabitza Fonte Il Comitato Troviamo i bambini, raccoglie questo allarme e chiede a tutti i nostri sostenitori di scrivere una mail di protesta al vicepresidente della Commissione europea responsabile per il portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza. FRANCO FRATTINI Fermiamo questo schifo ! Clicca qui per scrivere anche tu Oppure invia una mail ai seguenti indirizzi: Antonio.BETTANINI@ec.europa.eu; info@troviamoibambini.it FATE GIRARE L’APPELLO ! Grazie. Tutti assieme per i nostri bambini. IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI

Neuroblastoma e solidarietà

Il neuroblsastoma è un tumore che colpisce soprattutto i bambini con età inferiore ai 5 anni. E' uno dei tumori più frequenti in questa fascia di età. Il tuomore può avere origine nelle fibre nervose del collo, nel torace, nell'addome e nelle pelvi. Sembra che la localizzazione più comune (circa il 70%) sia nell'addome, partendo dai surreni si espande poi velocemente. Spesso il neuroblastoma è presente dalla nascita, ma non viene diagnosticato solo più tardi. La maggior parte dei bambini ha una diagnosi quando il tumore ha ormai invaso tutto il corpo. I sintomi possono variare a seconda della sede delle cellule tumorali, sono comque riscontrabili sintomi quali: dolore addomnale, feci acquose, occhi cerchiati, anemia, febbre, anoressia, dolore alle ossa, pressione alta. La diagnosi viene eseguita tramite la TAC o la RMN. Le cure possibili e la prognosi della malattia dipendono dalla diffusione del tumore, dalla localizzazzione e dall'età del bambino al momento della diagnosi. La diagnosi tempestiva è molto importante. Il neuroblastoma può essere trattato chirurgicamente (con l'asportazione); con la roadioterapia (che usa dosi elevate di raggi X per distruggere le cellule tumorali); con la chemioterapia (somministrazione di farmaci che distruggono le cellule tumorali); trapianto di midollo osseo (per sostituire il midollo malato con un midollo sano). Dal sito comicomix parte l'iniziativa di 'un sorriso lungo un anno' rivolta a tutti blogger: ogni blog che scrive un post e pubblica il banner, aderendo all'iniziativa, contribuisce a far donare (dal sito comixcomix) € 2 all'associazione che si occupa della ricerca per il neuroblastoma. Due euro per ogni post che aderisce all'iniziativa! Ho deciso di aderire. Se volete aderire anche voi, cliccate sull'immagine: il link vi porterà sul sito di comicomix dove tutto è indicato. Un sorriso Un sorriso non costa nulla e rende molto. Arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo dona. Non dura che un istante ma il suo ricordo è talora eterno. Nessuno è così ricco da poterne fare a meno. Nessuno è così povero da non poterlo dare. Crea felicità in casa; è sostegno negli affari; è segno sensibile dell'amicizia profonda. Un sorriso dà riposo alla stanchezza; nello scoraggiamento rinnova il coraggio; nella tristezza è consolazione; d'ogni pena è naturale rimedio. Ma è bene che non si può comprare, nè prestare, nè rubare, poichè esso ha valore solo nell'istante in cui si dona. E se poi incontrerete talora chi non vi dona l'atteso sorriso, siate generosi e date il vostro; perchè nessuno ha tanto bisogno di sorriso come chi non sa darlo ad altri. (P. Faber)

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Psicologa, Psicoterapeuta - Insegnante di massaggio infantile - Facilitatrice Metodo Feuerstein

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