La giustizia italiana nei casi di pedofilia

Vincenzo Iacono, il pizzaiolo 45enne accusato di avere abusato di una bimba di 4 anni, ha confessato. "E' stato un raptus e l'ho violentata", ha detto al gip del tribunale di Agrigento durante il suo interrogatorio. Dopo tre ore e mezza l'uomo ha ammesso di aver stuprato la bambina raccontando anche particolari definiti "raccapriccianti". Ora rimane in isolamento in carcere per evitare che possa essere vittima di violenze da parte di detenuti.

Stando alle indagini sull'accaduto, Iacono avrebbe chiesto alla donna di portare con sè la bambina per recarsi dai carabinieri. Poi ha consumato il suo terribile gesto. E' stata la madre della piccola a denunciare l'accaduto dopo che la figlia tra le lacrime le ha raccontato tutto. Gli esami medici hanno confermato le lesioni.

L'uomo era stato prelevato dalla sua abitazione su provvedimento di fermo firmato dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Adriano Scudieri.

All'interrogatorio hanno assistito il legale di Iacono, Raimondo Cipolla e il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Adriano Scudieri, il pm che ha firmato il provvedimento di fermo eseguito dai carabinieri di Agrigento.

Nel 2004 era già stato arrestato per violenza nei confronti di una bimba di di 11 anni e di due gemelline di 8 anni, era stato scarcerato nel 2005 ed era sottoposto all'obbligo di firma pur avendo subito una condanna in prima grado a sei anni e quattro mesi di reclusione.

Fonte:http://www.tgcom.mediaset.it


La giustizia italiana nei casi di pedofilia La giustizia italiana nei casi di pedofilia Reviewed by Paola Romitelli on 22:34 Rating: 5

7 commenti:

  1. Paola tu che sei psicologa...cosa porta questa razza di esseri a commettere un atto sessuale (ma forse non è nemmeno quello) con queste modalità? cosa provoca in loro piacere? provano piacere nell'umiliare una cosa pulita vero? un abbraccio grande. Lucy

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  2. Puoi leggerti uno dei libri di Camarca, l'ultimo, "Un uomo perbene", descrive la storia vera di un pedofilo.

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  3. sono troppo debole di stomaco Paola

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  4. Io sono ignorante in materia ma penso che la molla che scatta in queste bestie sia il desiderio di potenza... Abusare di un bambino è così facile... loro sono così piccoli, così fragili... e tu, stronzo, sei così forte, così macho...
    Non so... potrebbe essere questa una delle molle???
    Francesca
    Comunque mi domando come mai questo essere era libero ed è stato messo in condizioni di commettere nuovamente violenza su una bimba???

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  5. E' assurdo anche per me, Francesca, che abbia avuto la possibilità di 'operare' ancora...Chissà perché l'hanno rimesso in liberta...

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  6. Avete letto?

    "(ANSA) - AOSTA, 22 FEB - Dopo una condanna in primo grado per reati collegati alla pedofilia e' stato reintegrato come insegnante in una scuola media. E' accaduto ad un professore valdostano di 45 anni, insegnante di musica. Lo ha stabilito un giudice del lavoro con sentenza emessa ieri dal Tribunale di Aosta. Il professore era stato coinvolto nel 2001 in un'inchiesta della polizia di Bari al termine della quale era stato accusato di scambiare foto pedopornografiche e di chattare con altri pedofili".

    E' veramente assurdo!!!

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  7. la legge purtroppo non è la giustizia

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