Attenti: stanno spingendo per un ritorno alla pratica dell'elettroshock

L'elettroshock, o TEC (terapia elettro-convulsiva), è una tecnica per cui vengono procurate delle convulsioni ad una persona attraverso delle scosse elettriche al cervello.

In seguito alle scosse subite (da vedere sono veramente scene atroci), la persona subisce quella che viene definita "morte cerebrale": l'elettroencefalogramma è piatto come testimonianza dell'inattività cerebrale.

Alcune ricerche hanno dimostrato come la "morte cerebrale" induca la morte di molte cellule cerebrali che non torneranno più a vivere.

Le persone sottoposte alla 'tortura' non ricordano più niente nè del momento in cui hanno ricevuto il 'trattamento' nè di ciò che è accaduto prima.

Già questo per me significa che è una tortura:
è una tortura fare in modo che una persona non ricordi nulla di una parte della sua vita.
Tra l'altro questo mi fa pensare ai famosi 'traumi' che non si ricordano a livello conscio, ma che procurano molti problemi comportamentali alle persone che hanno subito un trauma.
Fa parte della pratica della tortura anche sottoporre un essere umano a un qualcosa che possa distruggere le sue cellule cerebrali e che possa indurre la morte cerebrale (anche se per pochi minuti).
Pensate che tipo di potere viene dato alle persone che la praticano: sembra quasi un rapporto sado-masochista.

Tra l'altro, le persone che vengono sottoposte all'elettroshock, non subiranno solo una 'seduta', ma 6 o addirittura 12 'sedute' praticate tre volte a settimana: il che equivale a distruggere completamente la mente, la pesonalità, la dignità di una persona, di un essere umano, pur malato che sia. Equivale a farlo morire non solo cerebralmente, ma anche nella sua più profonda natura, gli si uccide la dignità.

Del resto uno dei maggiori rischi, o effetto collaterale come lo si vuole chiamare, è proprio la morte reale della persona.

La perdita di memoria in moltissimi casi è permanente, non solo quella passata, ma si perde anche la capacità di memorizzare gli eventi a cui la persona parteciperà nel futuro.

In pratica, lo si trasforma in un essere senza passato e senza futuro. E questa, non è una tortura in piena regola?

Che potere assurdo che viene dato alle persone che la infliggono e ai parenti che decidono di far sottoporre il loro caro a tale pratica. Una responsabilità che mi sembra essere veramente sottovalutata.

Inolte, gli effetti positivi (che sarebbero una remissione dei sintomi della malattia - grazie che c'è una remissione: se si distrugge la persona si distrugge anche quello che di lei non ci piace) non sono 'per sempre', ma hanno una durata nel tempo. Ciò significa che prima o poi la persona dovrà essere ri-sottoposta a quella pratica, oserei dire primitiva, più e più volte nella sua vita, finchè magari non gli si 'frigge' del tutto il cervello.

Scusate il tono, ma mi chiedo di questo passo dove vogliamo arrivare, o forse in quale periodo storico vogliamo tornare.

Se dovesse tornare la pratica elettroconvulsiva come pratica utilizzata tra le tante altre (farmaci e terapie psicologiche varia), il passo perché queste vengano inflitte con facilità anche quando non sono necessarie è breve.

Il passo perché vengano inflette a bambini con disturbi generalizzati dello sviluppo, è breve.

Il passo perché vengano inflette a persone timide, isolate, con problemi di ansia, è breve.

Il passo perché vengano fatti degli esperimenti sugli esseri umani (negli orfanotrofi, nelle case di cura, negli ospedali, nei TSO, nei tossicodipendenti) è breve.

Tutte queste cose, questi esperimenti, questo modo di adoperare la pratica fuori da ogni controllo, già è successo in passato. E voi pensate che una promessa che tale abuso non accadrà è vera? Pensate che anche se faranno una Legge, qui in Italia non venga fatta in modo tale da poterla 'svicolare' in qualche modo? Viviamo davvero in un paese dove le promesse fatte vengono mantenute?

Leggetevi qualche libro di persone che hanno subito tale pratica, e avrete una vaga idea di quelle che hanno dovuto sopportare, ma veramente una idea vaga.

Pensate che pochi anni fa, la pratica dell'elettroshock veniva applicata anche ai bambini per curare l'enuresi notturna. Gli elettrodi venivano applicati nella zona del bacino e veniva inflitta una scarica dolorossissima. Tra l'altro senza la remissione del comportamento di mancato controllo degli sfinteri.

Beh, pensate che il bambino che ha subito questo possa crescere con un sano equilibrio psichico?

Pensate che le persone che hanno subito elettroshock, e non si ricordano un pezzo o pezzi interi della loro vita, possano essere sane?

Beh, vi sbagliate.

Pensate che dopo che avrete fatto sottoporre il vostro caro, magari depresso, alla terapia elettroconvulsiva, tutto torni normale nella vostra vita?

Beh, vi sbagliate.

Pensate che l'elettroshock possa guarire la malattia mentale?

Beh, vi sbagliate.

Pensate che possa portare a miglioramenti nella persona malata?

Beh, vi sbagliate.

E' soprattutto una questione di potere.

Potere che agisce sul dolore dei familiari che hanno in famiglia persone con problemi psichici.

Potere che agisce sulla difficoltà che abbiamo ad accettare la malattia mentale.

Potere che agisce sull'ignoranza (nel senso etimologico del termine) di persone semplici che si affidano al 'dottore'.

Potere che agisce sulla stanchezza di chi combatte ogni giorno contro tali malattie.

Potere che agisce sul desiderio di non voler nemmeno vedere, guardare, incontrare, chi che è malato.

Non vi sembra che sia una questione di potere? Basta solo guardare le immagini, le foto che ritraggono gli strumenti (sembrano strumenti di tortura), o come i medici attorno ai pazienti si 'atteggiano' proprio con aria di superiorità, guardate il loro portamento, il loro sguardo, come si muovono...

E' un ritorno allo 'stigma', al 'marchio'.

Tutto questo mi disgusta, e non poco.

Ps- leggete le testimonianze di Alda Merini, di Janet Frame, di persone internate nei campi di concentramento che hanno subito questo trattamento: non fatevi prendere in giro.
PS- altro articolo sul tema da leggere


Attenti: stanno spingendo per un ritorno alla pratica dell'elettroshock Attenti: stanno spingendo per un ritorno alla pratica dell'elettroshock Reviewed by Paola Romitelli on 14:26 Rating: 5

23 commenti:

  1. grande paola, ti sostengo in pieno in questa battaglia, pensavo che i nostri medici fossero particolarmente saccenti nei loro atteggiamenti, ma i medici stranieri che ci tacciano di essere arretrati a causa del'etica fanno sembrare i nostri delle pecorelle...(a proposito di un articolo letto pochi giorni fa).
    a me i pazzi piacciono, anche se e' faticoso conviverci e distinguere te da loro a un certo punto, e gia' tollero poco l'idea di farmacoterapie invasive, figurarsi il ritorno al pleistocene dell'elettroshock... dice che a pisa lo propongono per la "cura" dell'omosessualita' pure, spacciandolo per cura per la depressione derivante, secondo loro, dall'omosessualita'. il prossimo passo e' il ritorno alla lobotomia?

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  2. ho letto tutto il tuo post e sono d'accordo con ciò che dici.
    ma non ho capito chi, dove e come sta spingendo per re-introdurre la TEC come tecnica curativa....

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  3. Ho letto di questo argomento sul blog di Corrado che credo segua anche tu.
    Ovviamente so poco di cose che sapete voi che vi occupate professionalmente di problemi psico-correlati.
    Ma se certa psichiatria si spingesse verso ciò che ritengo sia più efficace nel trattare patologie come depressione,ansia, etc., forse anche per psicosi gravi si troverebbe una soluzione meno traumatica, ammesso che sia una soluzione. Parlo di Bioenergetica, o ancor meglio di Biotransenergetica, tipo quella di Stanislav Grof, o quella italiana di Pierluigi Lattuada! Vi parlo per esperienza personale.
    Ma bisogna ribaltare il proprio punto di vista nei confronti della scienza. Io nel mio piccolo lo sto facendo, pur vivendo professionalmente di scienza (gioco con le molecole!).

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  4. Grazie Mafalda, per il sostegno a questa battaglia. Gli psicotici, spesso, li costruiamo noi...anche con l'utilizzo di tecniche come l'elettroshock.
    Questa dell'omosessualità proprio non la sapevo. non rimango mai stupita abbastanza.

    Ciao Luisa, se fai una ricerca su google su 'elettroshock' ti escono i vari psichiatri, medici e politici che vorrebbero che tale pratica diventi di nuovo 'accettata' dalla popolazione e da tutta la comunità medica: è davvero assurdo!

    Si Francesco, anche io seguo il blog di Corrado, anche lui infatti ha scritto un pezzo sullo stesso tema. Ed anche io, come te, sono convinta che ci sono altre strade da percorrere, strade sicuramente più efficaci e rispettose della dignità umana.

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  5. ehi paola, correggi il titolo! :)

    ecco un altro link con testimonianze sull'elettroshock.

    metto questo articolo come link nel mio

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  6. Riaccettare l'elettroshock????
    Ecco un altro esempio di quell'imbarbarimento della nostra società che negli ultimi tempi sembra non avere più limiti ne argini...
    Francesca

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  7. Avevo letto anche io di questa pazzia; si perchè secondo me, sono pazzi quelli che vorrebbero fare i dottori!

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  8. @Paola: scusa ma messo così il discorso non ha senso. Ti scagli contro qualcuno (con tutte le ragioni dle mondo) ma non metti un nome, un'associazione, un link di chi dice le cose contro cui ti scagli? mmmmm....

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  9. @Corrado: grazie per avermi avvertito dell'errore (ops!)
    Metto anche io il link al tuo articolo.

    @Francesca, Essenze: grazie dell'appoggio :)

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  10. @Paola: vedo che hai cancellato il tuo commento...ma cerco comunque di rispondere. Se poi pensi che non sia il caso, cancella anche questo commento qua :D

    Se un post si apre con il titolo "stanno spingendo per un ritorno della TEC", la prima cosa che uno si aspetta è che venga scritto chi fa ciò e come lo sta facendo.
    Se questo non c'è, niente da dire sul post in sè. Ma il titolo ci azzecca pochino...

    A presto!

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  11. Mi intrometto per "disinnescare" la polemica. Ma titolo giusto o titolo sbagliato, link o non link, il problema qual'è?
    Credo che il problema sarà solo se qualcuno si ritroverà un elettroshock senza sapere il perchè, il come e con quali reali benefici.
    Come dicevo prima penso che ci siano vie d'uscita più umane. Ma gran parte della classe medica guarda altrove!
    Scusate la mia intrusione!

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  12. concordo, tra l'altro ho letto i libri della Frame e mi viene in mente Jack Nicholson in Qualcuno volò sul nido del cuculo

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  13. @Luisa: l'ho cancellato perché avevo paura si instaurasse una discuzzione su questo piuttosto che sul tema dell'articolo. Tra l'altro non ho scelto a caso di creare dissonanza tra il titolo e l'articolo.
    Vorrei però che l'argomento su 'titolo gisto o titolo sbagliato' finisse qui ;)
    Mi piacerebbe invece se tu ci dicessi che ne pensi della proposta di aumentare la pratica dell'elettroshock (già praticata di 11 centri qui in Italia come riportato sul blog di Corrado).

    @Francesco: ogni intervento sull'articolo o che riporta ad esso è ben gradito. Grazie.

    @Ire: già, Nicholson: un'altra testimonianza.
    Grazie Ire :)

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  14. Per arricchire il dibattito e rafforzare le critiche propongo di visitare il blog:
    http://ovadia-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/02/25/elettroshock-tra-scienza-ed-etica/

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  15. Ciao anonimo,
    nell'articolo di cui hai messo il link viene detto '..lo scopo è quello di procurare una scarica epilettica'.
    E pensare che chi ha l'epilessia prende farmaci proprio per non avere le crisi...
    Comunque l'articolo è interessante, grazie della segnalazione.

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  16. Andiamo al sodo. L'elettroshock avrà pure una sua efficacia. Ma non è un percorso consapevole, per cui può magare sboccare per un tempo più o meno lungo una sitauzione problematica, ma come gli psicofarmaci, non agisce sul cuore del problema.

    Vi segnalo due link
    http://www.respirazioneolotropica.com/
    http://www.biotransenergetica.it/

    I due approcci sono simili. Io da 2 anni sto cercando di risolvere i mie problemi psicosomatici (asma, ansia, depressione), con buoni risultati, con la biotransenergetica di Lattuada che è da vivere per essere capita.

    Il respiro è un potente mezzo di guarigione ed esplorazione consapevole, se opportunamente "guidato"! Certo ci vuole una buona guida in situazioni complesse. Con le adeguate distinzioni, può avere un effetto analogo all'LSD, ed in questo senso è sfruttato nella respirazione olotropica.

    Se ci liberiamo di certe barriere dogmatiche limitanti forse riusciamo a entrare più in contatto con noi stessi. Ma finchè si procede per Verità Assolute, della Scienza come della Religione, sarà difficile intraprendere certi percorsi!

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  17. Anchei io credo che ci possano essere delle buone alternative all'elettroshock, e i percorsi sulla consapevolezza sono sicuramente quelli che mi sentirei di consigliare, in alcuni casi accompagnati da tecniche psicologiche che mirano al sintomo.
    Ritengo comunque fondamentale un percorso di consapevolezza.

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  18. Paola, converrai con me che in ogni caso non bisogna arroccarsi su posizioni ideologiche senza conoscere. Bisogna avere una posizione aperta. Quello che contesto alla classe medica in generale è la carenza nella capacità di orientare chi soffre verso un percorso che modifichi le condizioni al contorno che favoriscono la sofferenza stessa. Per questo non ci vuole molto credo. Ma se alla richiesta di aiuto del paziente si risponde con un farmaco è chiaro che entrambi, medico e paziente, rimangono incastrati in un circolo vizioso per cui appena il medico vede il paziente si prepara il ricettario ed il paziente non si aspetta altro che la prescrizione di un farmaco. Una volta che si instaura una relazione terapeutica di questo tipo se, ad es., per un dolore articolare il medico consigliasse semplicemente al paziente di bere di più, il medico resterebbe nel dubbio di non aver fatto il proprio dovere e il paziente sarebbe insoddisfatto della risposta ricevuta!!

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  19. Certo, è come se la richiesta allo psicologo della persona in difficoltà (depressa) fosse "sono rotto, aggiustami", piuttosto che "mi aiuti a capire cosa mi succede" o qualcosa del genere...

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  20. Sono Elena e sono a favore dell'elettoshock per guarire la depressione farmaco resistente e non!!!!

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  21. Ciao Elena,
    mi fa piacere che anche chi è favorevole possa avere voce e condividere ciò che pensa.
    Come mai sei favorevole? Magari se ci racconti ciò che pensi in modo più approfondito possiamo provare a confrontarci in modo più approfondito.
    :)

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  22. La persona che ha scritto questo aricolo che parla dell'esk lo ha fatto nella piu' totale ingnoranza. L'esk (terapia elettroconvulsiva )si usa e si e' sempre usata nella cura delle depressioni gravi che non rispondono a nessuna terapia e che sono ad alto rischio suicidio LA persona viene trattata con questa terapia in sedazione profonda, la perdita di memoria si verifica sono in alcuni rari casi (sapete la depressione e la fase maniacale bipolare quanti danni reca al cervello se non trattata ?) parlte di cose che conoscete almeno .......siamo nel 2011 tanto per dirvene una.....

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  23. Ciao Anonimo,
    l'articolo l'ho scritto io stessa e le cose che ho scritto le penso e le credo fermamente, rifirmando l'articolo. Mi spiace che siano parole diverse dalle tue, credenze diverse dalle tue, ma... rispetto il tuo punto di vista.
    PS- mi sarebbe piaciuto poterti chiamare in qualche modo, anche uno pseudonimo che ti avrebbe però identificato...

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