La donna del 2008 (...per tutti gli uomini, per tutte le donne - seconda parte)

Ecco la 'ciliegina sulla torta' del precedente post:



Bella no, la nuova pubblicità...peccato che manda un sacco di messaggi nemmeno tanto subliminali!

La foto l'ho trovata nel blog Soffiando via la polvere
La donna del 2008 (...per tutti gli uomini, per tutte le donne - seconda parte) La donna del 2008 (...per tutti gli uomini, per tutte le donne - seconda parte) Reviewed by Paola Romitelli on 20:04 Rating: 5

7 commenti:

  1. Ma dove corre sta qua?????
    La donna del 2008 mi sembra un po' folle.....
    Francesca

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  2. Già, e manda messaggi, come dice la ragazza del blog dove ho preso la foto, che la donna 2008 ha un figlio, un fisico da paura, riesce a parlare al telofonino chissàcon chi mentre dà la pappa al bebè, corre sui tacchi (che aiutano l'amore, come dicono i sondaggi (!!!!)), probabilmente sarà anche una brava casalinga e con una carriera davanti non idifferente,...vado avanti?
    Del resto la povera vita vera fa molto meno 'gola', giusto?

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  3. @Francesca: è proprio matta, hai ragione...

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  4. ironia di Diesel, dai! :-)
    non vorremo mica prenderla sul serio!

    bye

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  5. Speriamo sia solo ironia, perché io incontro sempre di più uomini che pretendono dalle donne cose 'assurde'. Ho colleghe che tornano a casa dopo una giornata di ore di lavoro pari a quelle del marito, che si mettono a cucinare, apparecchiano, sparecchiano, lavano i piatti, e magari puliscono anche casa alle 10 di sera, mentre il maritino sta davanti alla tv.

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  6. C'era una bella battuta in un film (ma non ricordo quale, purtroppo) dove una donna più o meno come la descrivi nel tuo ultimo commento, alla domanda "Ma che ti manca?" risponde "Una moglie!!!"...
    Un bacio a tutte le donne
    Francesca

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  7. non è il marito a 'pretendere', ma la coppia a non aver negoziato il contratto, a non aver stabilito i ruoli accettando gli schemi convenzionali!
    Gli stereotipi sono tanto maschili (divano e tv) quanto femminili (le faccende sono a carico delle donne).
    DIALOGO, dialogo, dialogo. La
    responsabilità è 50/50.

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