sabato 30 agosto 2008

Banner contro le cacche dei cani sui marciapiedi

  • Bannerino con un cucciolo di cane e la scritta "Anche io faccio la cacca. Ricordati di raccogliera!"

  • Bannerino con disegno stilizzato di un uomo che raccoglie la cacca del suo cane e la scritta "grazie"

  • Bannerino con la foto del muso di un cane e la scritta "ho bisogno del tuo aiuto per non lasciare la cacca sul marciapiede".

Blog aderenti all'iniziativa:

- Solar Time

- Blindsight e il cane guida

- Solidarità e legalità...naturalmente

- Meetup Chieti

- L'armadio Blù

- Chieti Scalo

- Il Mondo Matto!

giovedì 28 agosto 2008

Bastoncini di incenso tossici

Da una ricerca pubblicata su Cancer, il giornale dell'American Cancer Society, sembra che respirare l'incenso provochi la nascita di neoplasie alle vie respiratorie superiori (come naso, bocca, laringe...).

Le ricerche in questo ambito esistono già da molti anni, ma erano concentrate soprattutto sul tumore al polmone, che sembra non essere colpito in numero preoccupante dalla tossicità sprigionata dal bastoncino di incenso che brucia, come invece lo sono le alte vie respiratorie.

I bastoncini di incenso sono prodotti dalla miscela di polvere lignea, polvere di petali e fiori essicati, carboncino (che facilita lal combustione) e resina che funge da agente legante per il composto.
La miscela ottenuta viene mescolata ad acqua per ottenere una consistenza che sia contemporaneamente flessibile e compatta; quindi viene arrotolata intorno a sottili frammenti di bambù così da ottenere la forma caratteristica del bastoncino.
Questo viene poi completamente essicato e immerso in una particolare fragranza che gli darà il profumo.
La fragranza può essere prodotta in diversi modi: esratta in maniera naturale dal fiore, può essere un composto di due o tre fiori, unita a uno specifico tipo di profumo, oppure un composto chimico che riproduce il profumo della fragranza naturale.

Chi produce incenso dice che è proprio nel momento della preparazione che si "stabilisce" se l'incenso sarà tossico oppure no. Dipende dai materiali che vengono utilizzati.

Esistono infatti delle case prodruttrici di incenso che hanno degli standerd di qualità da rispettare. Standard stabiliti dal Ministero della Sanità.
I certificati devono essere riportati sulla confezione tramite una etichetta o un marchio. Se non vengono riportati molto probabilmente l'incenso sarà nocivo per chi lo respirerà una volta acceso: non compratelo.

Quando si compra incenso è quindi importante conoscere e attuare alcuni accorgimenti che derivano dalla conoscenza dell'esistenza di diversi tipi di incenso:


Incensi comuni
Sono incensi di mille forme , grandezza e colori.
Si trovano nelle bancarelle, dai venditori ambulanti e nei negozi normali.
Hanno confezioni colorate con foto del prodotto e della fragranza usata per profumarlo.
Sono facilmente riconoscibili per via del loro basso prezzo e perchè non hanno nessuna garanzia in etichetta.
Hanno mille profumi sintetici e non è difficile riconoscere i profumi naturali con i profumi inventati( tipo profumo di cioccolato, di zucchero, di miele, di mela verde ecc).
Hanno confezioni generalmente di carta esagonali o in plastica trasparente morbida.
Si possono trovare anche come regalo nelle riviste e in dotazione con i brucia incensi da negozio.
Tramite indagini si scopre che sono fatti prevalentemente da bambini sottopagati e sfruttati per ore ed ore dalle aziende per una miseria.
Costretti a lavorare tra una miriade di pericoli e materiali tossici.
Da evitare assolutamente.

Incensi Atossici
Gli incensi atossici sono incensi certificati dagli enti predisposti e sono subito riconoscibili per la garanzia in etichetta ed i fogli informativi al loro interno.
Hanno una confezione curata ma sobria .
Sono incensi fatti con sostanze naturali, senza coloranti, profumi sintetici e materiali pericolosi.
Sono composti prevalentemente da resine , fiori, cortecce e materiali naturali per la combustione ed in parte per le note del profumo.
Il profumo vero e proprio però viene dato dagli oli essenziali delle piante che ne donano la fragranza principale.
Sono avvolti in una stecchetta di vero bambù come vuole la tradizione indiana.
Non contengono metalli pesanti e sono certificati sulla assenza della manodopera infantile e sul lavoro di soli adulti.
Hanno un prezzo generalmente più alto degli incensi comuni, ma di poco.
Buona qualità e garanzia di sicurezza.

Incensi naturali metodo antico
Sono incensi fatti a mano con resine , fiori, cortecce, materiali vegetali che ne costituiscono il corpo e il profumo.
Non vengono usati oli essenziali per la profumazione perchè l'essenza viene proprio dai materiali naturali utilizzati. Il corpo è fatto di bambù naturale.
Sono totalmente privi di sostanze chimiche e sono sicuramente gli incensi di maggiore qualità sul mercato.
Vengono fatti a mano da esperti indiani in fabbricazione di incensi tradizionali.
Sono i veri incensi fatti con metodi antichi della tradizione.

Resine naturali
Sono sicuramente gli incensi più grezzi presenti in natura, senza la necessità di manufattura da parte dell'uomo.
Sono le resine degli alberi prodotte per allontanare parassiti,batteri e muffe, in caso di ferite della pianta e per ripristinare il taglio e successivamente la corteccia.
Hanno la classica forma di resina naturale, tipo quella che vediamo facilmente nei pini.
Sono totalmente privi di sostanze tossiche e sono completamente ed interamente prodotti dalle piante e non tramite lavori artificiali.
Questo ne garantisce l'assoluta purezza del prodotto.
Si trovano vari profumi dati da vari tipi di piante diverse.La loro peculiarità sta nel fatto che per essere bruciati hanno bisogno di un carboncino acceso come base.

Fonti:
Prosperità srl
Altromercato
Tea Natura
BioEcoCosmesi al maschile.. (blog veramente interessante, andatelo a visitare :)

(Foto: incensiera dello stile di quelle che usano tipicamente in Chiesa con il fumo dell'incenso che esce)
mercoledì 27 agosto 2008

Chi spreca il cibo?

Domanda a cui non si riesce a dare bene una risposta. Gironzolando su internet ho notato che in un articolo pubblicato su http://www.galileonet.it/ intitolato "troppo cibo buttato via" vengono accusati i consumatori. Si legge infatti, o si intralegge, che nei paesi ricchi (sembra che l'Italia sia tra questi!!!) il cibo buttato via, sprecato insomma, sia inferiore rispetto ai paesi poveri (????Ma come l'hanno fatta 'sta ricerca????), ma che comunque i numeri dello spreco dei paesi ricchi sono sottostimati perché le persone buttano il cibo che comprano, insieme alle risorse che questo rappresenta. Mi domando, oltre a noi consumatori poveri (perché ricchi proprio non siamo) perché non vengono citati gli sprechi e i cibi buttati dai supermercati perché non comprati. Tali cibi, come frutta e verdura, non vengono comprati perché il prezzo raggiunge cifre vergognose. Con la conseguenza che rimangono a marcire negli scaffali dei supermercati finché il personale addetto non è costretto a buttarli. Certo, il problema dello spreco del cibo non si può riburre solo a semplici pensieri come questo. E' molto più vasto e riguarda anche gestioni di potere dei mercati. Ma quello che mi ha fatto riflettere è che nell'articolo veniamo accusati noi di sprecare il cibo e non vengano neanche menzionati i costi elevati di alimenti che li rendono poco accessibili ai cittadini con il conseguente loro spreco. Possibile che non si possa fare niente? Di sicuro sono da prendere in considerazione le parole di Jan Lindqvistaumentare la produttività dell’acqua e ridurre la quantità di cibo che viene sprecato può darci la possibilità di migliorare l’alimentazione per coloro che vivono nei paesi in via di sviluppo”, riportate nel suddetto articolo, scritto in merito alla Settimana mondiale dell’acqua. Chissà che tipo di tattiche adotteranno per raggiungere questo lodevole risultato!?! (In mezzo al post c'è una foto di verdura confezionata in un supermercato)
lunedì 25 agosto 2008

Bocconi avvelenati per cani e gatti


Molto probabilmente questa estate sono stata testimone di un caso di avvelenamento. Il cagnolino, vittima ingiusta, è stato mandato in un centro analisi dove eseguiranno l'autopsia per accertare la causa del decesso.

E' ancora tutto da valutare. Non è detto che il cane sia stato avvelenato, ma è comunque un comportamento tipico della zona: non sarebbe la prima volta.

E' veramente un comportamento ignobile uccidere un animale avvelenandolo, da persone incivili e ignoranti.

Pensano sempre di farla franca, ma non capiscono che 'farla franca' non significa solo non essere scoperti e non pagare penalmente: non potranno mai sfuggire a loro stessi. Da loro stessi non la faranno franca.

Riporto la dolorosa esperienza di una ragazza a cui hanno ucciso un numero enorme di gatti e il banner che spammo volentieri :)

Quando avevo 17 anni trovai una gattina bianca pezzata grigio chiaro, la tenni con me.

Da allora sono passati quasi 8 anni, la gattina ha avuto figli, poi è morta sotto un auto, poi ho portato a casa altri trovatelli e i figli hanno avuto altri figli.

Come amavo dire avevo un numero di gatti spropositato.

Vivo affianco a due vigneti e un uliveto, loro scorazzavano felici fra le foglie per poi stare per lo più nel cortile di casa mia. I proprietari dei vigneti non usano veleni, sanno delle presenza dei miei gatti, ma anzi fa loro piacere: non ci sono più topi.

Erano animali docili e affettuosi, che mi hanno fatto compagnia in questi anni bui.

Purtroppo la gente della mia zona è stupida, ignorante, e ciò può generare anche crudeltà.

Qui se un cane la notte abbaia troppo il vicino te l'avvelena, non ti chiede nemmeno di trovare un modo per farlo stare zitto.Io comprendo che i miei gatti, proprio in quanto gatti, abbiano molto probabilmente fatto dei danni, rubato qualcosa da un barbecue, strappato qualche lenzuolo; io so che i gatti possono fare danni, e so anche come fare per fargli capire che non si fa.

Se un gatto o un cane ti dà fastidio, lo si dice al padrone, o male che vada prendi una scopa e li cacci facendo qualche verso.

In 8 anni i vicini non mi hanno mai detto che i miei gatti davano fastidio, mai una lamentela, mai un'allusione.

Poi la loro demenza ha detto loro che era troppo (troppo chissà che cosa), e li hanno avvelenati sistematicamente.

Senza alcuna pietà, compresi dei cuccioli di poco più di 3 mesi.

La notte fra il 16 e il 17 agosto sono morti molto più della metà dei miei gatti per avvelenamento, in meno di mezz'ora.

A quanto pare il veleno ha paralizzato loro il sistema respiratorio, non c'è stato modo di intervenire.

Schiumavano e avevano convulsioni, alcuni non hanno fatto in tempo ad arrivare a casa e sono morti sulla strada o sul tetto, li ho dovuti recuperare io. Altri addirittura cadevano dal tetto in preda ai dolori.

Vi assicuro che non è affatto bello vedere il proprio animale tanto caro morire in preda alle convulsioni.

Quella notte, appena mi sono resa conto dell'avvelenamento volontario, ho chiuso in garage i superstiti.

Giusto ieri ho liberato i mici dal garage, perchè con questo caldo non posso tenerli chiusi, anche perchè sarebbe come tarpare loro le ali/il loro istinto.

Oggi prima di pranzo, non appena liberi, ne sono stati avvelenati altri.In definitiva ho perso quasi tutti i miei gatti, non so ancora quanti perchè alcuni sono ancora fuori casa, spero che tornino... attualmente quelli in salute chiusi in garage sono 5 (ed erano 23, si 23, con ben 3 cucciolate che dovevo ancora affidare a nuovi padroni).

Mi è lecito pensare che li vogliano uccidere tutti, sistematicamente.

Non ho sospetti, posso solo dire che sia qualcuno della zona, non ho tracce, non ho prove, posso solo provare che siano morti per avvelenamento.

In poche parole nessuno pagherà per quello che ha fatto.

Impotenza.

Da parte mia c'è solo l'infinito dolore per la perdita improvvisa dei miei piccoli, la tristezza di un cortile vuoto, i miagolii dei piccoli rimasti che cercano i loro compagni.

C'è l'orrore di avere continuamente negli occhi le immagini dei miei piccoli con le convulsioni.

Vivendo sulla strada purtroppo sono abituata a perdere un micio sotto un auto, ma una cosa è una singola perdita per un incidente, un'altra una perdita molteplice e deliberatamente intenzionale.

Tutto questo deriva dalla "cultura" dell'avvelenamento degli animali che arrecano fastidio, perchè tu potrai dire a questa gente che c'è il carcere per fatti simili, ma loro ti diranno che quelle bestie davano fastidio e avevano fatto loro dei danni.

Purtroppo contro l'ignoranza così radicata spesso si è impotenti.Oltre a questo tipo di dolore c'è il dolore per la crudeltà indiretta a me e mamma.

Siamo due persone dotate di intelligenza, con cervello, bocca e corde vocali, se c'è un problema basta dircelo e se ne parla.

Questa invece sembra proprio una cattiveria gratuita contro di noi, come se fossimo cattive persone, e questo che mi fa un male incredibile.

Io e mamma siamo gente semplice, stiamo per i fatti nostri, in più di 30 anni non abbiamo mai litigato con i vicini, mai avuta una lite per questioni di "limiti territoriali", mai avuti battibecchi.

Se la gente poi è psicopatica e vede minacce ovunque non è colpa nostra.

Ma poi davvero è giusto uccidere un animale perchè il proprietario è uno stronzo?

Di certo non si può riuscire a far cambiare idea alla gente che ti avvelena gli animali, perchè questa è gente che se fai leggere loro questo ti dicono che gli animali non sono esseri umani, e che comunque hanno fatto dei danni e loro ne avevano le palle piene.

Però c'è gente che non sa che esiste gente così (scusate il gioco di parole), e ritengo quanto meno che si sappia che esiste gente così merdosa, e che se si vede fare una cosa simile va denunciata!

Verissimo, è poca roba a confronto a chi va in giro ad uccidere gente sistematicamente, poca cosa rispetto a chi non rispetta i diritti umani però porca miseria:

Se un animale ti sta sulle balle o ti sta sulle balle il padrone, parliamone!



Stai attento: puoi avvelenare anche i bambini!!!

Ecco, inoltre alcuni link interessanti:
- Condannato ex guardiacaccia
- Legge 20 Luglio 2004, n. 189
- Bocconi avvelenati

(La foto ad inizio post ritrae un gatto bianco morto. Il bannerino è verde e nero con la scritta "no veleno").
martedì 5 agosto 2008

Banner contro la pedofilia

AVVISO del 26/03/2013 nel rinnovare il blog, volevo cancellare questa pagina con i banner ormai non più recuperabili, ma ho visto che qualche blog lo ha ancora e non so se cancellandolo faccio danno. PErciò, scusate, ma terrò il post.

Ho fatto, per prova, questi bannerini contro la pedofilia. Se volete e se vi piacciono potete utilizzarli e inserirli nei vostri blog. (Sono piccoli ed entrano facilmente nelle colonne dei blog).

1 - banner verticale, sfondo bianco. In alto il segno di divieto e sotto scritto "se sei un/a pedofilo/a non se gradito in questo sito: vai via!". Il segno e la scritta sono in nero.







2- banner orizzontale, sfondo bianco, simbolo di divieto nero e scritta a destra del simbolo che recita: "In questo blog i pedofili non possono navigare. Se sei un/a pedofilo/a: vai via!"





3- banner verticale sfondo con paperelle gialle per bimbo e scritta in grassetto verde: "Insegnate ai bambini a riconoscere i pedofili e a sapergli dire "NO!" Ve ne saranno grati per tutta la vita".



4- banner orizzontale con sfondo giallo con un orsacchiotto peluche da bimbo, con scritto: "Pedofilo, lascia vivere una vita dignitosa a tutti i bambini: non ti avvicinare!"



5- banner verticale, sfondo con il dipinto di una bambinetta accoccolata su se stessa vista di profilo, in alto la scritta: "NON si ama una bambina facendo sesso con lei. Così le rovini la vita per sempre!"




6- Banner orizzontale, foto in bianco e nero con sotto una mano di un adulto e sopra la mano di un bimbo, a sinistra la scritta: "Ho bisogno del tuo amore non dei tuoi abusi!"


Blog che partecipano all'iniziativa:

Padre Tully pedofilo: una lettera

Dal blog di Massimiliano Frassi :
NUOVO MESSAGGIO DA BILL NASH CHE IN UNA CONFERENZA STAMPA HA RIBADITO LA RICHIESTA DELLA RIDUZIONE ALLO STATO LAICALE DI PADRE TULLY:

Mi chiamo William Nash e vivo nel Massachusetts Stati Uniti.
Vi scrivo oggi, a seguito di una mia grande preoccupazione, in quanto, quest’anno, avete coordinato ufficialmente non meno di due programmi per giovani nella sede dei Padri Missionari Saveriani in Vicenza.
Padre James Tully, è un prete che risiede presso la vostra sede di Vicenza.
Padre Tully ha usato violenza sessuale nei miei confronti nel 1980, periodo in cui ero seminarista negli Stati Uniti.
Egli ha in oltre abusato sessualmente diversi altri ragazzi di circa dodici anni, tanto in Massachusetts quanto nel Wisconsin.
Negli Stati Uniti, gli è stato proibito di avere incontri con ragazzi minori di diciotto anni in assenza di un tutore. Ha in oltre avuto restrizioni in merito alle sue funzioni ed attività ministeriali.
I responsabili dell’ordine dei Saveriani, hanno provveduto a rimuovere Padre Tully di sede in sede ogni qualvolta le accuse e le colpe venivano comprovate.
Nel 2002, fu spostato a Roma a protezione e rifugio da tali accuse.
Da Novembre, risiede a Vicenza.
Recentemente ho inoltrato richiesta alla Santa Sede, di ridurre allo stato laicale Padre Tully, in corrispondenza con i giudizi del Papa recentemente espressi riguardo ai casi di preti pedofili.
In aggiunta alla denuncia del reato e la citazione per diffamazione, sono in possesso di una lettera del superiore dei Saveriani che individua Padre Tully quale “comprovato pedofilo”.

Voglio pertanto sperare che presso la Santa Sede vengano presi gli opportuni provvedimenti per la destituzione di Padre Tully dai suoi impegni ecclesiastici e che la Chiesa torni ad essere un luogo sicuro per i bambini.
Voglio altresì sperare che rinviate i programmi giovanili Savariani in Vicenza fintanto che non sarà risolto il caso.
Quest’anno, avete coordinato il Sinodo Diocesano dei Giovani il 12 di Gennaio ed il Giorno della Missione 2008 il 20 di Aprile.

Vi sarò molto grato se considererete seriamente la possibilità di sospendere i programmi giovanili con i Savariani in Vicenza fintanto che Padre Tully non sarà allontanato.

Certo della vostra attenzione porgo distinti saluti.

"Cari" preti, frati ecc, ma vi rendete conto di quello che fate?
domenica 3 agosto 2008

Due occhi per chi non vede


Per chi non vede il cane guida diventa come una parte del proprio corpo: gli occhi.

I pastori tedeschi, scozzesi e i labrador sono tra i preferiti per il tipo di addestramento richiesto, anche se alla fine è possibile addestrare tutti i cani.

L’addestramento del cane guida consiste nell’insegnargli:

- ad evitare gli ostacoli che si frappongono lungo il cammino come: gradini, pali di insegne, tavolini e sedie dei bar, tombini aperti, buche;

- a non distrarsi se incontra altri cani o altri animali come gatti o uccelli;

- ad attraversare la strada solo quando è libera dal traffico;

- a condurre, dietro comando, il suo padrone non vedente in linea retta, a destra, a sinistra, tornare indietro, ecc;

Tra le cose più importanti, un bravo cane guida impara anche a disubbidire ai comandi, se si presenta per il suo padrone una fonte di pericolo (info tratte da qui).

Se ci si sofferma a riflettere un attimo, considerando il cane guida come fosse gli occhi del suo padrone, possiamo capire che dovrebbero essere inseparabili.

Non è che le persone vedenti si "levano gli occhi" , che so, per entrare in un negozio, ad esempio.
Questa cosa possono capirla bene le persone miopi, che senza occhiali o senza lenti a contatto sono praticamente "perse". Pensate un miope che deve entrare in un negozio senza occhiali. E' praticamente inutile che entri.

Bene. Capita, pur troppo, di incontrare negozianti che non fanno entrare cani nel loro negozio, persone sull'autobus che sbuffano perché c'è un cane, amici che non fanno salire in macchina perché si riempie di peli del cane...Cose a dir poco assurde.

Blindsight, una blogger non vedente, ha fondato un'associazione con cui vuole portare avanti delle lotte. Blindsight lotta per ottenere ciò che dovrebbe essere un suo pieno diritto.

Tra le varie petizioni da firmare (ho messo i bannerini al lato sinistro del blog) c'è anche l'iniziativa di divulgare le informazioni concernenti il cane guida. Credo sia fondamentale sapere come ci si deve comportare quando se ne incontra uno con il suo padrone, e di considerarli come fossero una unica entità.

Ecco il banner dell'iniziativa:

banner cane guida orizzontale

Andate a fare un giro sul blog di Blindsight, scoprirete cose interessanti.

Colgo anche l'occasione per ringraziare i padroni dei cani che raccolgono gli escrementi dei loro animaletti dal marciapiede.

La nostra squola

Ho aperto un altro blog. (Lo so, non ne potete più...ma voi amici mi sopporterete, vero?)

Sulla scuola. Si intitola "La nostra squola"

Non ho resistito alla tentazione dopo i vari cambiamenti introdotti da questo governo. Ma anche perché è uno dei vari "talloni di Achille" dell'Italia.
(Da notare che l'Italia geograficamente ha la forma di un piede con annesso tallone. ?!?!)

Spero vi piaccia.



Per ricapitolare:

  1. Psicke - I colori della mente (blog con argomenti vari, principalmente di attualità);
  2. Essenza di eternità (blog sui bambini, genitori, problematiche di crescita, e tutto ciò che riguarda la crescita e lo sviluppo della famiglia);
  3. Senza Rumore (esperienze di volontariato);
  4. La nostra squola (una zummata sulla scuola dei nostri giorni).

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