giovedì 31 luglio 2008

Ora devono (deve) impossesarsi anche di internet


E pensare che Youtube non ci prende una lira per il servizio che offre.

E' incredibile, vuole regnare su tutto.


Guardate se prima o poi non tocca a noi blogger, che già ci hanno provato...


Che ingordigia!


Per chi non sapesse che Mediaset ha chiesto un risarcimento esorbitante a Google e a Youtube, per una assurdità può leggere qui


Proprio non capisco: avrò qualcosa che non va. Sarà il PVC?


Oggi leggo questa notizia che riguarda il polivinilcloruro.

???

A volte proprio non capisco. Ma perché non ci spiegano bene le cose come stanno? Mi costringono a cercarmi informazioni da sola, su internet e a farmi una mia idea sulla questione! ;)

Così, gironzolando trovo:
  1. Intossicati con conseguenti neoplasie per polivenilcloruro leggi (la storia di queste persone è tristemente nota, ne trovate notizie in molti siti internet);

  2. E' tossico, ma solo in fase produttiva e di smaltimento. Ma attenzione al calore leggi;

  3. Il PVC sospettato di essere causa della maggior parte dei tumori nell'uomo leggi;

  4. Il PVC produce diossina leggi;

  5. Una giornata tossica. Descrizione 'simpatica' di una girnata qualsiasi dove viene esplicitamente detto che è meglio che i cibi non vengano avvolti da plastca in PVC leggi;

  6. Cosa dice Greenpeace in merito leggi

  7. Ancora Greenpeace: documento scaricabile sulla tossicità del PVC leggi e scarica;

  8. Questa è proprio bella: ministri inquinati leggi;

  9. PVC tra i più incriminati: causa tumori leggi;

  10. Il PVC produce diossina leggi

Dieci link, ma potevo continuare. Quindi continuo a non capire come si fa a dire che il polivinilcloruro non è tossico. Sacconi dice "..i materiali pastici sono da anni disciplinti...". Da chi? Mi domando. Secondo quali Leggi e fatte da chi? Mi domando ancora. A volte danno per scontato che le Leggi corrispondano alla verità assoluta. Non mi risulta. Per non parlare poi del materiale che arriva dalla Cina.
In questo mese già era apparsa la notizia sulla tossicità del Bisfenolo-A, un policarbonato elencato nella tabella dei polimeri, di cui fa parte anche il PVC. Addirittura in Canada hanno tolto dal commercio i biberon fatti con questo materiale. Avevo scritto un post su questa notizia dove ci sono tutti i riferimenti e i link in merito.
Ci stiamo inquinando, sempre più...addirittura che dicano il contrario mi sembra eccessivo. E, se è vero il contrario, vorrei degli "scritti" concreti in merito, non solo parole.
mercoledì 30 luglio 2008

Possibile? Ma non si vede niente!!

L'elettrosmog non si vede, non fa rumore, non ha odore, non ha calore (almeno percepibile in modo cosciente), non fa sentire freddo.

I nostri sensi non lo percepiscono.

Ma c'è. E ci fa del male.

In Italia, pare sia stata fatta una unica ricerca di una certa portata rigurdante le antenne di radio vaticana (in particolar modo il paese di Cesano, vicinissimo alle antenne), che ha rilevato:

  • un incremento della leucemia di 6 volte nei soggetti esposti tra 0 e 2 km;
  • di 4 volte nei sogggetti esposti tra 2 e 4 km;
  • di 2 volte nei soggetti esposti oltre i 4 km;
  • di 0 volte nei soggetti esposti oltre i 10 km

  • Praticamente lo studio si conclude dicendo che c'è un aumento di morte per leucemie e cancro, di malattie in generale, nell'area di Cesano e dell'Olgiata in provincia di Roma.

    La capitale risulta la città più inquinata d'Italia, ma anche nel resto del Bel Paese la situazione non è migliore (leggete i dati calcolando che radiazioni superiori ai 20 v/m sono nocivi, anche se con la Legge 381/98 si è abbassato tale limite a 6 v/m oltre le 4 ore di eposizione. Limiti che superano di milioni di volte il campo elettromagnetico naturale.):

    • Lazio
      Roma (e dintorni)
      1) Cesano Radio Vaticana 30 mila abitanti esposti(valori fino a 50 V/m-WWF)
      2) Pentagono elettromagnetico 5 punti per complessivi 400 impianti di trasmissioni radio e 200 mila cittadini irradiati Scuola Leopardi(Monte Mario)-cadlolo-teulada(Prati)-apuleio(Balduina)-vle vaticano (valori fino a 30 V/m-WWF)
      3) S.Palomba Pomezia fino a 30 V/m(fonte Anpa)
      4) Montecopatri fino a 35 V/m(WWF)
      5) Rocca Priora-Rocca di Papa fino a 27 V/m (Anpa)
    • Campania
      Napoli Camaldoli
      (ordinanza Min Bordon 15 Impianti spenti) 20V/M
    • Abruzzo
      S.Silvestro Pescara
      (ordinaza Min Bordon ) abbassati i limiti da 20 a 6 v/m
    • Marche
      Potenza Picena (radar militare Nato) 30V/m
    • Sicilia
      Capo d'Orlando
      (92 V/m)
      Erice
      (30 V/M )
    • Puglia
      Andria
      156 antenne 100 mila abitanti fino a 30 V/M
      Volturino (Foggia) 84 impianti a ridosso della popolazione fino a 35 V/m
    • Umbria
      Perugia
      fino a 27 V/m
    • Lombardia
      Como
      (località Cao) fino a 27 V/M
    • Piemonte
      Torino Pecetto
      fino a 40 V/m (indagini in corso da parte della Procura di Torino Giudice Guariniello)

    Sono dati relativi al 2001. Al 2001.

    Non mi risulta che la situazione sia cambiata. Le antenne di radio vaticana, di Rocca Priora e di Rocca di Papa sono ancora lì. Le altre non so, ma la sensazione che ho è che la situazione invece di migliorare sia peggiorata.

    Roma, 14 marzo 2007:
    "Rai, Mediaset, La7 e tutte le altre emittenti televisive che
    trasmettono ancora da Monte Mario e Monte Cavo dovranno trasferirsi lontano dai centri abitati".
    E' questo, secondo il vicepresidente della Regione Lazio e assessore all'Urbanistica, Massimo
    Pompili, il contenuto della delibera adottata ieri dalla Giunta regionale per risolvere la guerra delle
    antenne che da anni contrappone comitati di cittadini e amministrazioni comunali da una parte e le
    maggiori imprese del settore dall'altra a suon di ricorsi. (continua a leggere)

    Oggi è il 30 luglio 2008. Le antenne sono ancora lì.

    Riporto un sunto della puntata di Report di giugno 2008:

    "Si torna a parlare di elettrosmog. Ci voleva la trasmissione “Report” a rianimare la discussione.

    Antenne e ripetitori si moltiplicano.

    E i controlli? I limiti di elettromagnetismo sono troppo alti?

    Non fa niente si continua a trasmettere!

    Intanto a Colonna il Comitato No Elettrosmog ha detto no all’installazione di un’antenna di telefonia mobile della Telecom.

    L’antenna in questione è alta circa 24 metri e dovrebbe essere collocata nel centro storico - rione Maranella, vicino alla Ludoteca comunale e al Centro Anziani, in una zona tra l’altro sottoposta a vincolo paesaggistico. Il Comitato già in passato ha condotto una lunga battaglia contro i ripetitori radiotelevisivi di Monte della Croce. Oggi l’impegno si rinnova. Dopo un’assemblea pubblica promossa dal Comitato, con la partecipazione dell’ing. chimico Franco Medici, dell’ing. Ambientale Cristiano Amelia, dell’avv. Giovanni Sacchetti, è partita una petizione popolare contro l’installazione di impianti radioelettrici vicino ai centri abitati e per l’adozione di uno specifico regolamento comunale. Magari un regolamento intercomunale che, attraverso un piano di localizzazione generale, tuteli davvero la salute dei cittadini e il paesaggio!

    All’incontro erano presenti anche alcuni Consiglieri Comunali i quali hanno dichiarato che l’Amministrazione si sta adoperando per evitare l’installazione nella zona identificata dalla Telecom, ma poche sono le possibilità in quanto la Legge n° 259/2003, la cosiddetta Legge Gasparri, ritenendo la telefonia ormai una necessità primaria, va in deroga a qualsiasi vincolo. Anche alla salute dei cittadini!"

    Se fate una ricerca su internet si possono trovare ricorsi su ricorsi persi in nome di questa Legge.

    Persi. O vinti. Dipende dai punti di vista, ovviamente, quello di chi vuole installare le antenne e quello di chi le antenne le avrà sopra la testa.

    Chissà se "chi comanda", "chi decide", fregandosene degli altri, ha una antenna sopra la testa, con il pericolo che un parente, un figlio, un nipote, possa ammalarsi.

    Ci vuole l'oncologo amico per capire che l'elettro-smog fa male?

    Capisco che il progesso debba andare avanti.

    Ma non capisco perché debba far male alla nostra salute.

    Non capisco perché il progresso debba portare per forza inquinamento.

    Non capisco perché insieme - che so - alla rete Vimax (che fa malissimo) non si trovino dei modi per proteggerci dai suoi effetti negativi. Si trova che con al rete Vimax si possono raggiungere risultati migliori che con le attuali (che già fanno male)?

    Perché non si aspetta ad immetterle nel mercato, trovando prima una soluzione per la parte nociva?

    Questo, per me, non è progresso.

    Fonti: Elettrosmog.rm.it e Elettrosmog.org

    sabato 26 luglio 2008

    Non ho più parole


    1. Tra il 7 e l'8 luglio, a circa 200 chilometri dall'Italia c'è stata una perdita di acqua contenente uranio nei fiumi.

    2. Pochi giorni dopo, sempre ai confini con l'Italia, ci sono perdite radioattive, dicono "senza impatto sull'ambiente" (spero che sappiano sia quello che dicono e sia la responsabilità che si prendono dicendolo!!!).

    3. Il 23 luglio, altra perdita radioattiva, che ha contaminato (c-o-n-t-a-m-i-n-a-t-o) 100 (c-e-n-t-o) operai, sempre vicino L'Italia.

    I tre episodi accadono nel sud della Francia. Tre perdite di elementi radioattivi.

    Quali conseguenze per l'essere umano?


    - Sterilità temporanea nell'uomo;

    - Sterilità permanente nell'uomo;

    - Sterilità permanente nella donna;

    - Opacità del cristallino oculare;

    - Deficit visivo;

    - Depressione delle funzioni del midollo osseo;

    - Aplasia mortale;

    - Modificazione della formula del sangue;

    - Cancro;

    - Leucemia;

    - Infezioni di linfonodi e milza;

    - Ulcere intestinali;

    - Ischemia;

    - Neoplasie epiteliali;

    - Danni al nucleo cellulare e al DNA.

    Non è finita qui!


    Gli effetti sull'uomo sono di due tipi, e vongono chiamati effetti deterministici e effetti stocastici.

    Gli effetti deterministici sull'uomo:

    • Sono attribuibili direttamente all'irraggiamento (c'è una relazione diretta causa-effetto);
    • Derivano dalla inattivazione delle strutture vitali della cellula;
    • Si manifestano subito dopo l'irradiazione;
    • Si manifestano solo se l'assorbimento supera una dose ben precisa detta "dose soglia";
    • La loro gravità cresce al crescere della dose assorbita (perciò detti anche "effetti graduati").
    • Gli effetti deterministici sono eritemi cutanei, particolari dermatiti (dermatiti da radiazioni appunto), cataratta, anemia e leucopenia. Nei casi più gravi si hanno emorragie delle mucose e del tratto intestinale, perdita di capelli e peli. Se la dose assorbita non era letale, gli effetti deterministici regrediscono nel giro di alcune settimane, con sopravvivenza e guarigione più o meno completa.

    Gli effetti stocastici sull'uomo:

    • Non dipendono dalla dose assorbita;
    • Derivano da danni al nucleo cellulare e in particolare al DNA;
    • Non si manifestano subito; possono verificarsi o meno, in un futuro imprecisato;
    • Dopo l'irraggiamento, il DNA potrà essere danneggiato in maniera reversibile o irreversibile; nel caso in cui la struttura del DNA non venisse riparata (o riparata in modo errato) la cellula darebbe vita a una progenie di cellule geneticamente modificate che dopo un certo periodo di latenza potranno dar luogo a patologie come tumori o leucemie. Semplicemente aumenta la probabilità che il paziente, prima o poi, venga colpito da certi tipi di tumore.

    Ora, rispetto al fatto che non ci sono conseguenze allarmanti, come hanno annunciato i personaggi implicati nella vicenda, a cosa si riferiscono?

    Si stanno prendendo la responsabilità di dire che non ci saranno in futuro delle conseguenze?

    Forse non hanno preso in considerazione gli effetti stocastici. E si stanno prendendo una responsabilità enorme a dire che non ci saranno conseguenze in seguito alle fuoriuscite di elementi radioattivi avvebute al sude della Francia.

    Mi domando come fanno a saperlo, se gli effetti stocastici non dipendono dalla quantità di materiale contaminato a cui si è stati esposti. Procurano una modificazione del DNA!!!!

    Una modificazione del DNA. Lo scrivo, lo riscivo e mi sembra impossibile che possano capitare certe cose.

    Il Mondo è inquinato, c'è una emergenza in tutti i fronti e ci sorprendiamo se i tumori nei bambini sono in aumento (e hanno anche il coraggio di scrivere le notizia dicendo "si però c'è una più bassa mortalità"....Una più bassa mortalità? La mortalità contrapposta ai tumori? Non ho parole)? Ci sorprendiamo se c'è un aumento di nascite di bambini portatori di hadicap? Ci sorprendiamo se la maggior parte delle pesone che conosciamo muore di incidente stradale o di tumore? Ci sorprendiamo se sono in aumento le allegie?

    Ci sorpendiamo se ...

    Ma di cosa ci soprendiamo? Stiamo continuando a distruggere questo Mondo, ed è l'unico che abbiamo.


    Fonti: Wikipedia; Zona nucleare

    Nube radioattiva di Chernobil

    Locandina del film "Erin Brockovich" ispirato ad una storia vera. Potete scrivere il titolo del film su google ed esaminare i risultati

    Non pubblico foto di adulti con deformazioni e malattie cutanee e nemmeno foto di bambini nati con deformazioni del corpo in seguito alla modificazione del DNA dei loro genitori, per scelta, consapevole però della della esistenza e vorrei ricordarli così in questo post.

    mercoledì 23 luglio 2008

    E' una vergogna!

    Il lavoro minorile è una forma di abuso infantile che deve essere debellata, pena di un Paese e di un Mondo incivili.


    Petizione


    Al Ministro degli Affari Esteri FRANCO FRATTINI
    e al Ministro dello Sviluppo Economico CLAUDIO SCAJOLA


    Onorevoli Ministri,
    secondo l’ILO ci sono più di 218 milioni di bambini lavoratori sfruttati in fabbrica, nell’agricoltura, in cave e miniere, servizi domestici e alberghieri e in altre attività economiche.

    A questi bambini è negato il dirittoall’educazione.

    L’Italia può fare la propria parte per porre fine allo sfruttamento del lavoro minorile e far sì che i
    bambini di tutto il mondo vadano a scuola, non al lavoro.

    La campagna internazionale Stop Child Labour - School is the best place to work ritiene che gli Obiettivi del Millennio, che i 191 Stati dell’ONU hanno sottoscritto, potranno essere raggiunti soltanto se tutte le forme di sfruttamento del lavoro minorile saranno eliminate e se a tutti - bambini, bambine e adolescenti fino a 15 anni di età - sarà data l’opportunità di frequentare la scuola in modo continuativo1.

    I Governi, l’Unione Europea2, le Organizzazioni internazionali, le imprese e i consumatori possono collaborareper fermare lo sfruttamento del lavoro minorile e sostenere l’affermazione dei necessari standard lavorativi.

    Per questo Le chiedo di agire affinché l’Italia:

    · assicuri risorse adeguate ai progetti internazionali di prevenzione e lotta allo sfruttamento del lavoro
    minorile e alle azioni di cooperazione volte ad affermare un’educazione primaria di qualità quale
    strategia di riduzione della povertà ed occasione sviluppo;
    · promuova, in collaborazione con gli altri Paesi dell’Unione e con la Commissione Europea, nei modi e tempi opportuni, il monitoraggio delle filiere produttive delle imprese europee operanti all’estero, affinché vengano accertati l’eliminazione dello sfruttamento del lavoro minorile e il rispetto degli standard del lavoro promossi dalle Convenzioni dell’ILO;
    · favorisca il consumo responsabile dei cittadini, sostenendo campagne di informazione sul consumo critico e sulla responsabilità sociale delle imprese.

    Il secondo Obiettivo del Millennio, relativo all’educazione, si prefigge di garantire a tutti entro il 2015 un’educazione primaria di almeno cinque anni, mentre la Convenzione ILO n. 138, ratificata da 150 Paesi, fissa l’età minima lavorativa a 15 anni (14 per i Paesi in via di sviluppo).

    Pertanto, i bambini e le bambine che riescono a completare i cinque anni di educazione primaria, ma non hanno ancora raggiunto l’età minima lavorativa (avendo un’età compresa tra i 10 e i 14 anni), sono esposti allo sfruttamento economico a causa dell’incoerenza esistente tra l’Obiettivo n. 2 e la Convenzione ILO.

    Pertanto Le chiedo anche che l’Italia:

    · agisca subito, nelle sedi internazionali opportune, affinché il divario esistente tra l’Obiettivo del
    Millennio n. 2 e la Convenzione ILO n. 138 venga finalmente colmato.

    Mi è gradito esprimerLe i sensi della mia migliore stima,

    Firma

    Note
    1 Nelle strategie di prevenzione contrasto e superamento dello sfruttamento, le Istituzioni dovrebbero dare spazio ed organizzare la partecipazione dei
    minori in ottemperanza all’art. 12 della Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
    2 La “Strategia dell’Unione Europea sui diritti dei minori” approvata il 16 gennaio 2008 dal Parlamento europeo sottolinea “la necessita di assicurare
    che tutte le politiche, interne ed esterne, a livello sia degli Stati membri che dell’Unione Europea, tengano in considerazione l’eliminazione di tutte le
    forme di lavoro minorile; ritiene che l’istruzione a tempo pieno, sia per i bambini che per le bambine, costituisca il miglior metodo per affrontare il
    problema, sia per prevenire tali abusi che per spezzare il circolo vizioso dell’analfabetismo e della povertà per il futuro”.
    venerdì 18 luglio 2008

    Non vedo lo scalpore


    I gemelli sono due fratelli nati nello stesso giorno, con una stessa madre e uno stesso padre.
    I gemelli possono essere di tue tipi: omozigoti e dizigoti.

    I gemelli omozigoti nascono da una singola cellula uovo fecondata da un unico spermatozoo. Durante lo sviluppo embrionale la cellula si divide in due embrioni, generando due feti completamente uguali: stesso patrimonio genetico, stesso colore di occhi, di capelli e via dicendo.

    I gemelli dizigoti, più comuni, derivano dalla fecondazione di due cellule uovo fecondate da due spermatozoi. Fecondazione avvenuta nello stesso momento. Quindi i due feti si svilupperanno separatamente, avranno un patrimonio genetico similare a quello di due fratelli nati in periodi diversi. Questi due gemelli saranno quindi diversi tra loro, potranno essere due femmine, due maschi o un maschio e una femmina; potranno avere gli occhi e i capelli di uguale colore oppure di colore diverso.

    Quindi, perché non pensare che possono avere anche la pelle di diverso colore qualora i genitori abbiano una pelle, appunto di diverso colore, come la coppia che vive a Berlino?

    Non sono un medico, perciò posso sbagliarmi, ma credo che il dubbio che mi pongo sia lecito.

    Non capisco quindi la frase: «Succede raramente che due gemelli abbiamo un colore di pelle diverso», di Rudi Balling, presidente del congresso internazionale di genetica in corso proprio in questi giorni a Berlino.
    Forse e spero, intendeva dire che succede già raramente di avere dei parti gemellari, ancor più raro è avere un parto gemellare da una copia con il colore della pelle diverso (coppie comunque rare), di conseguenza è raro avere gemelli (dizigoti) con il colore della pelle diverso.

    Mi chiedo però, come mai il colore della pelle diverso fa tanto 'notizia' mentre il colore dei capelli diverso tra due gemelli (sempre dizigoti come quelli tedeschi), qualora i genitori avessero il colore degli occhi diversi, non fa lo stesso scalpore.

    Il colore della pelle si, il colore dei capelli no.

    Mi sarei meravigliata di più se uno dei due gemelli fosse nato con caratteristiche nipponiche, senza che uno dei due genitori (o qualche antenato) fosse nipponico, ovviamente.

    Mentre ascoltavo la notizia al tg, la giornalista riporta che la madre dei bambini si preoccupava di come crescerli facendogli capire che il colore della pelle non significava che fossero diversi.

    Non so in che senso fosse detta questa frase. Ma sono sicura che già con l'esempio della propria madre e del proprio padre, portatori di due colori diversi di pelle, possano benissimo fare da esempio senza fare tanto rumore per una cosa che può avvenire nella naturalità del comportamento.

    La curiosità ha sicuramente fatto la sua parte, la curiosità per eventi rari è lecita e sana. Ma inserirla in un contesto di "difficile" educazione, di esclusiva "rarità" se non di "unicità", quando si sa che nei gemelli dizigoti le caratteristiche possono essere diverse e opposte, mettere l'accento sul colore della pelle non so quanto possa far bene alla difficoltà nel combattere tutto ciò che "non è uguale", che, guardando alla storia dell'uomo, fa parte del nostro patrimonio storico.

    'L'unica razza che conosco e' quella umana' (Albert Eistein).
    martedì 15 luglio 2008

    Anche i blogger devono comportarsi bene!


    Ho inserito il bannerino della blogtiquette che delinea delle regole di comportamento a cui attenersi tra blogger.

    Le condivido tutte, perciò oltre ad aver inserito il bannerino che rimanda alla pagina di Wikipedia sulla blogtiquette, riporto qui le 11 regole che la compongono.

    Regole e principi della blogtiquette

    Rispetto
    Indipendentemente dal pagerank, dalla notorietà e dalla anzianità di servizio, ricordare che dietro alla piattaforma c’é sempre un individuo che merita a priori il nostro rispetto.

    Evitare commenti inutili
    Capita alcune volte di leggere in rete delle imprecisioni negli articoli pubblicati: contare sino a dieci e mettere un freno alla nostra saccenza. Evitare di postare un commento che sottolinei pubblicamente l’errore e soprattutto l’inadeguatezza dell’autore: lo scrivere una email all’interessato potrebbe rivelarsi come un’ottima idea!

    Nessuno merita la nostra invidia
    Se il “blog del vicino é sempre il più bello” ciò non significa affatto che il nostro sia il più brutto! Evitare quindi di evitare di leggere chi abbia del talento: ogniuno di noi ha sempre da imparare dall’altro ma il copiare lo stile altrui può rivelarsi tanto utile all’inizio della attività di blogger quanto coercitivo per la nostra creatività con lo trascorrere del tempo: practice makes perfect.

    Citazioni
    Il redigere un post comporta di sovente la necessità di consultare un ampio volume di fonti grazie alle quali l’articolo risulterà maggiormente particolareggiato ed esauriente nel suo contesto. Evitare la tentazione di attribuire a sé stessi dei lavori che non siano il frutto del proprio operato e sfuggire da un utilizzo inoppoprtuno del “copia & incolla”. Segnalare quindi con un link la pagina di riferimento (permalink) citando l’articolo “fonte di ispirazione”: riceverete certamente la gratitudine dell’autore nonché una buona spinta da Google. Il “condividere” é l’anima del web 2.0, non siate parsimoniosi!

    Immagini
    Quando si ha l’intenzione di utilizzare una immagine online che non sia di proprietà, evitiamo di inserire l’URL diretto alla medesima nei nostri post poiché é un furto di bandwidth, azione quest’ultima particolarmente irritante per il sistema nervoso dei webmaster: ogni volta che un visitatore accederà alla nostra pagina con il link all’immagine rubata, verrà attivato il server (a pagamento) del proprietario sottraendo della banda dalla quota mensile. Per i più distratti, ricordo che il servizio di statistica di un dominio Top Level rileva e segnala prontamente l’indirizzo web del fruitore della immagine rubata. Sarà dunque opportuno salvare le immagini ed effettuare l’upload delle stesse sul proprio server oppure avvalersi di un servizio-hosting.

    Post e Commenti
    Il pubblicare un articolo online equivale a renderlo di pubblico accesso quindi, potenzialmente consultabile. Sarebbe un ottimo punto di partenza lo scrivere gli articoli nel rispetto della sensibilità altrui evitando di conseguenza di cadere negli eccessi e/o parlare esclusivamente di se stessi e di cosa abbia avuto per cena il proprio gatto. Il rispondere ai commenti dei lettori poi é un’ottima manifestazione di cortesia e di implicita gratitudine: nessuno ha l’obbligo di leggere il nostro blog! Cum grano salis…

    Rivalità
    Entrare nell’ordine di idee che gli altri blogger non sono dei potenziali nemici sebbene pubblichino degli articoli che vertono su delle tematiche simili alle proprie. Una sana concorrenza é propedeutica al miglioramento delle prestazioni tecnico-letterarie di un blogger purché il meccanismo in sè non divenga una mera ossessione da “primo della classe”. Piuttosto, il fare visita e commentare i post di quella tipologia di siti che appartengono alla propria niche potrebbe rivelarsi una scelta piuttosto azzeccata poiché il visitatore medio é già sensibile all’argomento quindi, sarà facilmente attratto anche dal nostro blog.

    Splogging
    Evitare di inserire nei commenti di un post una pubblicità smodata (link, citazioni, etc.) verso il proprio sito in particolar modo se non ha alcuna attinenza con l’argomento trattato dall’articolo redatto dal blogger al quale abbiamo fatto una visita.

    Visite
    Così come é piacevole per ogni autore il leggere nelle pagine del proprio blog un commento da parte di un nuovo utente, spesso accade che non venga resa la cortesia contraccambiando la visita: lo snobbare i lettori é uno dei peggiori atteggiamenti relazionali che possa essere intrapreso in Rete. Il blogging é per antonomasia reciprocità!

    Keywords
    Evitare un utilizzo improprio delle parole chiave con il fine di migliorare il pagerank inserendo delle tags che esulano dal contesto dell'articolo che verrà pubblicato. Sebbene questa attività sia particolarmente redditizia su di un piano di visibilità e di posizione negli indici dei motori di ricerca, non lo é altresì sotto un aspetto etico: il potenziale utente sarà attratto dal nostro articolo con la convinzione di poter leggere un determinato contenuto mentre il post offrirà solamente la keyword e nulla di più. Specchio per le allodole...

    Pay Per Post
    L'utilizzo di questa tipologia di advertising é a discrezione dell'autore del blog. Evitare comunque di pubblicare degli articoli a pagamento privi di una nota informativa che lo segnali: l'utente avrà così la piena facoltà di leggere oppure no il post. Alcuni servizi di promozione pubblicitaria richiedono esplicitamente al blogger di enfatizzare (Tone) il contenuto dell'articolo a pagamento: l'azione é moralmente discutibile tanto su di un piano personale quanto sul potenziale rapporto di fiducia verso il lettori. Il generare in un modo onesto delle rendite attraverso il proprio sito é una soluzione che può ovviare le numerose spese di gestione, a patto che non si inganni la buona fede altrui...
    domenica 13 luglio 2008

    Sconfiggere la quotidianità

    Solo per oggi,
    cercherò di vivere alla giornata, senza voler risolvere il problema della mia vita tutto in una volta.

    Solo per oggi,
    avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà; non alzerò la voce; sarò cortese nei modi; non criticherò nessuno; non pretenderò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.

    Solo per oggi,
    sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro Mondo, ma anche in questo.

    Solo per oggi,
    mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino tutte ai miei desideri.

    Solo per oggi,
    dedicherò dieci miuti del mio tempo a qualche buona lettura, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell'Anima.

    Solo per oggi,
    compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.

    Solo per oggi,
    farò almeno una cosa che non desidero fare, e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti, farò in modo che nessuno se ne accorga.

    Solo per oggi,
    mi farò un programma: forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò. E mi guarderò da due malanni: la fretta e l'indecisione.

    Solo per oggi,
    crederò fermamente, nonostante le apparenze, che la buona Provvidenza di Dio si occupa di me come di nessun altro esistente al Mondo.

    Solo per oggi,
    non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà.

    Posso ben fare, per 12 ore, ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare per tutta la vita.

    (Giovanni XXIII, Papa)

    Nutella promette di salvare la foresta!


    Roma, Italia — In una lettera inviata a Greenpeace, Ferrero dichiara di aderire alla moratoria sull'espansione delle coltivazioni di palma da olio nelle foreste pluviali del Sud Est Asiatico.

    Grazie alla campagna di Greenpeace e alla partecipazione di migliaia di persone, stavolta hanno vinto le foreste e gli ultimi oranghi del Borneo.

    "Ferrero è pronta a muoversi per raggiungere, in un lasso di tempo ragionevole, i seguenti obiettivi:
    -moratoria su ulteriori deforestazioni dovute alla produzione di olio di palma e
    -sviluppo di sistemi credibili di tracciabilità e di
    -certificazione di quest'ultimo",
    è questo il messaggio che la famosa multinazionale italiana ha inviato a Greenpeace.

    Ferrero precisa che tali obiettivi devono essere perseguiti all'interno della RSPO (Tavola Rotonda per l'Olio di Palma Sostenibile), il tavolo internazionale e istituzionale costituito a tale scopo, in collaborazione con tutti i suoi membri.

    Negli ultimi mesi, infatti, Unilever, presidente della RSPO, ha aderito all'appello di Greenpeace per un'immediata moratoria sull'espansione della palma da olio nelle foreste del Sud est asiatico. Unilever insieme a Greenpeace sta sensibilizzando tutti i membri della RSPO e chiedendo lo sviluppo di più efficienti e credibili parametri per garantire la sostenibilità dell'olio di palma prodotto nel Sud Est Asiatico
    .
    Proprio alla fine dello scorso mese gli attivisti di Greenpeace travestiti da giocatori della Nazionale degli ultimi oranghi del Borneo avevano chiesto anche agli Azzurri, sponsorizzati da Nutella, di inviare a Ferrero il messaggio "Nutella salva la foresta". La protesta degli oranghi si è diffusa anche on line sul sito "www.nutellasalvalaforesta.it" dove i consumatori hanno potuto inviare una lettera e un foto messaggio per chiedere a Nutella "Che mondo sarebbe senza foresta?".

    A Ferrero sono arrivate più di 10.000 email.

    Greenpeace esprime grande soddisfazione per la decisone di Nutella. Tale impegno però non avrà effetto se le altre multinazionali che aderiscono alla RSPO non smettono di distruggere le foreste pluviali del Sud Est Asiatico.

    Per questo motivo la campagna di Greenpeace andrà avanti fino a quando tutti i membri della RSPO e le altre grandi multinazionali che utilizzano olio di palma uniranno le forze - insieme a Unilever e Ferrero - per fermare la distruzione delle foreste in corso.

    Precedenti post inerenti:
    -
    Nutella Ferrero: vogliamo garanzie per un mondo migliore (parte 2)
    -
    Nutella Ferrero: vogliamo garanzie per un mondo migliore!
    giovedì 10 luglio 2008

    Dal medico di base: tre ore di attesa per una semplice ricetta


    Quando ero più giovane, tra amici, quando uno arrivava in ritardo facendo aspettare tutti gli altri si diceva al ritardatario: "mi sono venute le ragnatele ai piedi", che stava a significare che il ritardatario ci aveva messo talmente tanto ad arrivare che i ragni avevano fatto in tempo a trovare un posto così 'fermo' da decidere di fare una ragnatela e avere il tempo di tesserla tra le gambe di chi aspettava.

    E' praticamente successa la stessa cosa ad una vecchietta che è andata dal suo medico di base per la prescrizione di una ricetta: ha dovuto aspettare ben tre ore per potersi sedere davanti al medico e farsi fare la prescrizione.

    Indignata la signora ha fatto denincia al Codacons e vuole essere risarcita. Giustamente. La prima denuncia per un a lunga attesa dal medico di base. Era ora!

    Vi invito a leggere questo post di un medico di base che scrive in merito: qui il link

    La notizia è stata divulgata da yahoo notizie
    lunedì 7 luglio 2008

    Il Darfur muore



    Cari amici,
    Il Darfur muore. E' una agonia lenta, al pari di quella della Somalia, compagna silente nella classifica delle peggiori crisi umanitarie del mondo.






    Firma la petizione ai Capi di Stato del G8 per il Darfur
    Italians for Darfur sostiene in Italia l'iniziativa di Human Rights First sulla petizione ai Capi di Stato del G8 affinchè prendano una decisione concreta sulla crisi del Darfur [leggi il comunicato].

    In due settimane i capi di Stato e di Governo dei Paesi del G8 (USA, Canada, Giappone, Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Russia) si incontreranno durante il summit annuale in Giappone per discutere di questioni di interesse globale.É evidente come la violenza in Darfur, che ha provocato piú di 300.000 morti e 2.000.000 di sfollati, sia una questione di interesse globale.

    L’imminente summit del G8 di Hokkaido, Giappone, si colloca in un momento particolarmente delicato per la popolazione del Darfur e di tutto il Sudan. L’intensificarsi delle violenze in Darfur ha causato centinaia di morti e di sfollati. I recenti combattimenti di Abyei pongono a rischio il già fragile Comprehensive Peace Agreement (CPA) tra il nord e il sud del Paese.

    Il Governo del Sudan e il mondo intero presteranno la massima attenzione al G8.

    La scorsa settimana oltre 40 organizzazioni non governative, in rappresentanza di tutti gli Stati membri del G8 e del Sudan, hanno inviato un appello ai Capi di Stato e di Governo del G8 e del Sudan, esortando l’adozione delle seguenti misure:

    • Cessazione immediata delle violenze in Darfur.
    • Interruzione del trasferimento, diretto o indiretto, di armi in Darfur, il quale avviene in palese violazione dell’embargo delle Nazioni Unite
    • Rapido dispiegamento della forza di peacekeeping in Darfur (United Nations African Mission in Darfur - UNAMID).
    • Un rafforzato processo di pace in Darfur.
    • Giustizia e responsabilità per i crimini commessi.

    FIRMA!
    domenica 6 luglio 2008

    Non fumare/Smetti di fumare

    Volevo pubblicare questo video il 31 maggio per la giornata mondiale contro il tabacco, purtroppo mi è sfuggito l'evento, ma non è mai tardi per fare pubblicità contro il fumo.

    Ormai è da 7 anni che ho smesso di fumare, e la decisione finale l'ho presa proprio guardando uno dei vari video che vengono prodotti in occasione del 31 maggio.

    Smettere è davvero difficile, e ancora oggi, a volte, ne sento il desiderio. Devo stare sempre attenta per non ricascarci.

    Da quando ho deciso di voler smettere ho faticato circa tre anni, con varie ricadute, ma poi ci sono riuscita a smettere definitivamente. Perciò, se volete smettere, non vi scoraggiate mai, tentate sempre.

    Se riuscite anche un solo giorno a non fumare, è un giorno senza fumo, è un primo episodio in cui potete cominciare a dire che per 24 ore avete vinto voi e non la sigaretta, è la prova che ce la potete fare a smettere!

    mercoledì 2 luglio 2008

    I luoghi del cuore


    Finalmente una bella iniziativa che ho scoperto solo ora:

    La FAI, in Fondo per l'Ambiente Italiano, ha indetto un progetto in cui tutti i cittadini italiani hanno la possibilità di segnalare un monumento, un paesaggio, un luogo che sia stato deturpato, mandando anche delle foto. Più voti si ottengono più si ha la possibilità che la FAI in accordo con Banca Intesa San Paolo intervenga dando un contributo per ristrutturare il monumento.
    (Nel sito potete trovare i monumenti ristrutturati negli anni scorsi grazie alle segnalazioni di cittadini italiani).

    Quest'anno si è alla quarta edizione e, le votazioni si sono aperte il 5 giugno e si può votare fino al 30 ottobre.

    Le insegnanti delle scuole hanno una marcia in più per la possibilità di segnalare i voti di intere classi e di sensibilizzare gli alunni ad un maggior rispetto per l'ambiente (leggete pure :)

    Il regolamento lo si trova in questa pagina del sito della FAI.
    martedì 1 luglio 2008

    Il caldo e le piaghe da decubito

    Assodato che le piaghe da decubito sono la conseguenza di malasanità per cui si può essere risarciti, questi giorni di caldo sono un problema sia per gli allettati che non hanno la piaga sia per chi, purtroppo, ci convive.

    Il caldo, infatti, non solo indebolisce la pelle e i capillari e causa problemi cicolatori, aumentando il rischio di formazione della piaga da decubito (pericolo che umenta vertiginosamente se il personale che accudisce il malato non si attiene alle regole di prevenzione delle stesse), ma aiuta la proliferazione dei batteri causa della possibile infezione della stessa.
    E, per la degenerazione di una piaga infettata, si può anche morire.

    La Federanziani, fa appello al ministro del Welfare per cercare di aumentare il monitoraggio di tutte le strutture che ospitano pazienti a rischio.
    Tale appello però dovrebbe essere accompagnato anche da un investimento in termini economici per la prevenzione delle piaghe, poichè, come afferma in un articolo, Roberto Messina, presidente di Federanziani - "sono ancora molte, anzi troppe, le strutture sanitarie prive di sistemi di climatizzazione o condizionamento dell'aria, strumenti essenziali, in questi giorni di afa e caldo, per l'abbattimento della carica infettiva..."

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