giovedì 18 ottobre 2007

Il cacciatore di aquiloni

Già dopo poche pagine ero completamente immersa nella storia di Hassan e Amir e del loro amore per l'Afghanistan.
Nel libro, scritto in prima persona da Amir, viene raccontata la storia di amicizia tra Amir stesso e Hassan che, per varie vicissitudini, condividono la stessa infanzia, finché accade un episodio che li allontanerà per tutta la vita.

La vita di Amir sembra scandita dal rapporto con suo padre, Baba, descritto come un uomo con una forte personalità, deciso, risoluto e con una profonda integrità morale.
Amir sente che in qualche modo non possiede la stima di Baba, si sente rifiutato e preso poco in considerazione, a favore invece di un rapporto diverso che Baba intesse con Hassan.
Amir passa la sua vita a rincorrere la stima di quest'uomo, del padre, passando sopra a qualsiasi cosa, sacrificando il rapporto con il suo amico Hassan.
Tale 'sacrificio' darà una svolta alla vita di entrambi che cambierà drasticamente (anche con l'aiuto della guerra).

Ma...poco a poco, la figura di Baba perde di importanza agli occhi di Amir, assumendo una connotazione più realistica, finché, dopo la scomparsa del padre, Amir riuscirà ad affrontare il se stesso dobole e a diventare l'uomo forte che è sempre stato.

Il libro è pieno di risvolti psicologici. Un libro importante e interessante anche dal punto di vista professionale.
lunedì 15 ottobre 2007

Noi e l'ambiente

Bloggers Unite - Blog Action Day Navigando su internet si trovano con facilità notizie del genere: 1. Il Mar Mediterraneo è il più sporco del mondo: pieno di spazzatura galleggiante, idrocarburi e altri inquinanti. 2. Il Parmigiano-Reggiano è fatto con latte di mucche che vengono nutrite con soia geneticamente modificata. 3. Oltre 100 pesticidi sono presenti nelle acque italiane. 4. I profumi e i detergenti inquinano senza lasciare traccia. Purtroppo ne fanno le spese anatre, beluga e orsi polari che ne risultano gravemente intossicati. 5. Il Polo Sud comincia si sta sciogliendo. Il fenomeno è conosciuto da circa 30 anni. 6. L'Italia custodisce circa 20 testate nucleari americane. 7. Le scorie di alcuni impianti nucleari intaliani, non più in uso, si disperdono nell'ambiente. 8. In molti cibi che mangiamo o beviamo ci sono OGM a nostra insaputa. Dov'è la libertà? 9. Le foreste, i boschi, alcuni animali stanno scomparendo per mano dell'uomo. 10. Ieri ho percorso in macchina un tragitto di circa 20 km e ho contato 8 guidatori (persone, esseri umani) che hanno buttato carte, pacchetti di sigarette vuoti, fazzoletti di carta ecc. dal finestrino della loro macchina. Impegnamoci tutti dalle azioni più piccole e giornaliere a cercare di non danneggiare ulteriormente il posto in cui viviamo (che non finisce entro il perimetro della propria auto)! Quindi: GRAZIE PER NON AVER BUTTATO SPAZZATURA DAL FINESTRINO DELLA TUA MACCHINA!

Attraente, originale...emotivamente pericoloso

L'autrice, una psicologa, racconta la sua storia d'amore con un uomo con la sindrome di Asperger. Solo dopo aver vissuto un periodo di vita con lui, solo dopo aver cercato di condividere la propria vita con Danny e non esserci riuscita, Barbara Jacobs si accorge che il suo uomo è affetto dalla sindrome di Asperger.
Si ritrova accanto un uomo che promette e non mantiene, che non riesce a trovare un lavoro stabile o a non farsi licenziare, che indispettisce, che alimenta di continuo speranze e desideri che non vengono mai esauditi.

Dopo un appuntamento preso, Barbara si ritrovava ad aspettare Danny all'infinito finché, stanca, non si arrendeva all'evidenza che Danny era 'sparito' e lei era 'sola'. Ciò accadeva spesso:

"Alle otto e mezza (dopo un ritardo di Danny ad un appuntamento), sonnecchiando e guardando l'orologio, mi autorizzai a iniziare a fare le telefonate, perima di tutto al proprietario dell'albergo. Non aveva visto Danny. Poi al suo ex-socio in affari. Non lo aveva visto neanche lui. [...] Alle undici, dopo un altro frenetico giro di telefonate, qualcuno bussò alla porta. Ed ecco Danny, con un ampio sorriso. 'Dove sie stao?' gridai. 'Panino con bacon? disse. Ero confusa. Così questa era una spiegazione per essere scomparso dodici ore? Entrò sfilandomi davanti imperturbato. ?Leon ed io siamo andati al negozio di kebab ma era chiuso. Così mi ha invitato a casa sua per un panino col bacon. Ecco dove sono stato. Ho dormito su una sedia'. 'E non hai telefonato per dirmi dove andavi? Avevi detto mezz'ora! E' mezz'ora questa?' 'Non volevo svegliarti' spiegò. Fu in quel momento che mi resi conto che non saremmo mai riusciti a colmare lo scarto tra la sua sindrome di Asperger e la mia ansia e preoccupazione innate per il benessere delle persone che amo. Non aveva considerato neanche per un momento che mi sarei potuta preocupare a morte".
La cosa che mi ha colpito maggiormente, che mi inquieta, è che è capitato ad una psicologa: non si è accorta che il suo uomo era un Aspie ('gergo' utilizzato dagli Asperger stessi per definirsi) e questo le ha procurato una enorme sofferenza ed una enorme fatica per poter lasciare andare quest'uomo pieno di un fascino particolare e pericoloso.
Penso che l'enorme difficoltà dal tirarsi fuori da una storia del genere è che le persone come Danny prendono la partner come punto di riferimento dando all'altro la sensazione che senza di loro non ce la possono fare. Queste persone emanano una enorme fragilità mista ad una sensazione di protezione: si pensa di aver trovato quello che si cercava da sempre.
Purtroppo, è difficilissimo stare insieme ad un Aspie: la realtà chiama inesorabile alla vita di tutti i giorni fatta di regole stabilite che devono essere rispettate. Ma non è solo questo.
Un Aspie, in qualche modo, fa sentire l'altro profondamente solo.
E' questo che distrugge.

Nel libro si trovano anche delle testimonianze di molte altre donne che vivono o hanno vissuto la stessa esperienza della scrittrice, oltre che informazioni sulla natura della sindrome.

Un libro da leggere.
lunedì 8 ottobre 2007

I Santi Innocenti

E' il libro inchiesta sulla pedofilia nel mondo.
Camarca, l'autore del libro, è un giornalista che per poter entrare nel giro della pedofilia, si finge egli stesso un pedofilo. In qualche modo, riesce così a denunciare una realtà che promuove questi comportamenti, una società che sa e fa finta di non sapere.
Camarca riesce ad entrare nel giro anche sfruttando la rete di internet, da cui raccoglie molte informazioni.

Nel libro viene descritta la diffidenza dei pedofili e la fatica con cui riesce a superarla, a spese, fra l'altro, della sua integrità mentale. Comincia a bere.

Tra le tante cose che ho notato nel libro, ne riporto alcune:
- Bologna è una città che ricorre spesso, anche come "centro di smistamento per materiale pedopornografico";
- nell'universo dei pedofili ci sono alcune professioni che ricorrono spesso, come pediatri, sacerdoti, insegnanti, istruttori di palestra, assistenti handicap, fotografi di battesimi e comunioni, rappresentanti dello spettacolo;
- la California, altro luogo ricorrente;
- è raro che su internet i pedofili parlino con la loro lingua d'origine.

Viene descritta anche la condizione in cui questi bambini vivono: terrificante!

Il solo pensare che un adulto ne possa approfittare, e ne approfitta, violentando queste anime bianche mi annienta, ma ancora di più mi annienta sapere che altri adulti sanno e non fanno niente per cambiare la situazione.

Il bambino con autismo a scuola

I bambini con autismo sono una sfida per tutti. Ma per la scuola, così come in Italia è concepita, lo sono 100 volte di più.

Tutti i bambini passano a scuola gran parte del loro tempo.

Tutti i bambini che vanno a scuola imparano. Imparano mentre stanno seduti e ascoltano la maestra, imparano durante la ricreazione, imparano quando si scambiano opinioni tra di loro, imparano guardando ed osservando sia i compagni che gli adulti, imparano persino quando non stanno attenti!

E il bambino con autismo?

Per lui la situazione è diversa. Non impara mentre la maestra parla, non impara durante la ricreazione, non impara in tutte le situazioni in cui gli altri imparano, non impara mentre si “riposa”.

Come mai?

Perché ha bisogno che l’ambiente venga modificato.
Perché ha bisogno di tecniche di apprendimento strutturate.
Perché, quindi, la modalità con cui imparano gli altri non va bene per lui.
Perché mentre gli altri anche quando si riposano, imparano, lui no.

La scuola fa fatica a comprendere tutte queste cose, probabilmente perché, abbandonata a se stessa, senza degli aggiornamenti specifici e pratici, approfondimenti. Dove, l’imparare facendo, la maggir parte delle volte, non riguarda l’ambito dell’handicap o almeno non dell’autismo.

Accogliere un bambino con autismo a scuola significa necessariamente cambiamento.

Cambiamento sia nell’organizzazione sia e soprattutto di mentalità. Ed è proprio il cambiamento della mentalità che risulta più difficile, fino a diventare una vera e propria “barriera architettonica” o “barriera mentale” o “barriera di mentalità”.

Insegnare significa, in senso letterale, imprimere. Nel dizionario insegnare significa esporre e spiegare in modo progressivo una disciplina, un’arte un mestiere e altro, a qualcuno perché li apprenda.

Il modo in cui apprende un bambino che appartiene alla categoria “autismo” (che sia grave o lieve come nell’Asperger) è DIVERSO dalla modalità con cui apprendono i bambini che non sono autistici.

Questo significa che mentre un bambino normodotato è capace da solo a capire cosa è superfluo e cosa è importante per apprendere una determinata cosa, il bambino con autismo non riesce a fare questa operazione. Sapendo questo, è l’adulto incaricato di provvedere a semplificare il compito, togliendo il superfluo e insegnando solo ciò che è importante.


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La nostra squolaAlunno: maestra, scuola si scrive con la "C".
Maestra: si, ma solo quando è corretta
martedì 2 ottobre 2007

OGM? No, grazie!

E' iniziata la campagna di "Liberi da OGM"!!
Se siete d'accordo votate SI per un mondo libero dagli Organismi Geneticamente Modificati.

Potete votare andando su http://www.liberidaogm.org/liberi/default.php?flash=si

Noi tutti siamo quello che mangiamo!

Perché no agli OGM:

- Ci sono grandissimi dubbi da parte di un numero crescente di scienziati di buonsenso, circa gli effetti che i prodotti ottenuti da piante geneticamente modificate possano direttamente, o indirettamente attraverso la catena alimentare, influire sul metabolismo dell'uomo. Primo fra tutti il procedimento introdotto per rendere sterile la pianta: come impedire che non si trasmetta su animali e persone ?

- La resistenza agli erbicidi, una delle modifiche più importanti, può essere trasferita a tutte le piante della natura, comprese quelle cosiddette infestanti, che diventerebbero a loro volta resistenti agli erbicidi.
E' pretestuosa quindi l'affermazione che le nuove sementi potrebbero risolvere il problema dei parassiti eliminando l'uso degli antiparassitari di sintesi. Ad essi si dovrà alla fine far comunque ricorso ed in dosi massicce.

- Le multinazionali dell'Agribusiness promotrici di questa nuova "rivoluzione" sono interessate ai propri profitti e non, come dicono nella loro pubblicità a "salvare l'umanità dalla fame". Infatti a soffrire la fame sono proprio i contadini poveri ed i braccianti che non hanno accesso alla terra ed agli altri fattori produttivi acqua, sementi che sono sempre più nelle mani di grandi organizzazioni produttive e finanziarie, che dominano anche i mercati mondiali. La brevettazione delle sementi esaspererebbe ancora più questa concentrazione di potere e quindi la fame dei poveri.

- I semi modificati geneticamente, vengono brevettati, in alcuni casi resi sterili, quindi non si possono utilizzare per una moltiplicazione in azienda, obbligando i contadini a riacquistarli ogni anno.

- La temuta affermazione di sementi brevettate che generano piante e frutti di un certo tipo, imposte ai consumatori con la pubblicità consumistica e dalle grandi catene di distribuzione, porterà inevitabilmente alla perdita della maggioranza di specie e varietà naturali, selezionate nel tempo, e ognuna adatta ad un determinato territorio, clima, risorse idriche ecc. (http://www.rfb.it/ )

- È la prima volta che un prodotto transgenico, autorizzato per il consumo umano e animale, mostra segni di tossicità. È il caso del mais Ogm MON863, prodotto dalla Monsanto e autorizzato dalla Commissione europea. A rischio reni e fegato. Lo rivela una nuova ricerca (...) .Greenpeace sostiene da tempo che i dati forniti dalla Monsanto non sono rassicuranti. Purtroppo le autorità competenti - e tra queste l’Autorità europea per la sicurezza alimentare [ EFSA ] - hanno sempre minimizzato, considerando le scoperte fatte nel tempo dai ricercatori indipendenti “non biologicamente rilevanti”.
Il 13 gennaio 2006 la Commissione europea ha autorizzato la commercializzazione di questo mais. Sia per il consumo umano che per uso mangimistico. Contro la volontà della maggioranza degli stati membri. Nonostante i dati in questione siano stati oggetto di un feroce dibattito fin dal 2003, quando differenze significative sono state identificate nel sangue degli animali nutriti con il MON863.
Dopo questo grave scandalo, l’attuale sistema autorizzativo per gli Ogm ha perso ogni credibilità. Greenpeace chiede il totale e immediato ritiro dal mercato del mais Monsanto MON863. Una nuova valutazione di tutte le altre autorizzazioni concesse a prodotti Ogm. E una precisa revisione dei metodi analitici utilizzati. (http://www.globalproject.info/ )

...come potete immaginare basta mettere OGM su google e ne escono di tutti i colori.

Votate Si in tanti:
è un piccolo gesto per dire BASTA a ciò che non vogliamo;
è un gesto di collaborazione tra persone che la pensano allo stesso modo;
è un gesto per cercare di vivere in un modo un poco più dignitoso.

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