venerdì 30 maggio 2008

Nutella Ferrero: vogliamo garanzie per un mondo migliore!


Dal sito di Greenpeace:

Il Gruppo Ferrero è il quarto gruppo dolciario al mondo. Attualmente guidato da Pietro e Giovanni Ferrero continua a crescere con 36 società e 15 stabilimenti operativi nel mondo. Dal 2004 Ferrero è il membro ordinario della RSPO

La Nutella è il prodotto senz'altro più amato della Ferrero, una crema spalmabile a base di Oli Vegetali, Zucchero, Nocciola, Cacao. Il nome deriva dalla congiunzione di nut, che significa "nocciola" in inglese, e il suffisso ella per ottenere un nome orecchiabile.

Dalle analisi realizzate da Greenpeace presso due diversi laboratori di analisi in Italia e Germania risulta che la Nutella, il prodotto Ferrero più famoso sul mercato, contiene una frazione di oli vegetali del 31% costituita prevalentemente da olio di palma.

Abbiamo chiesto a Ferrero, in ben tre occasioni, di essere trasparenti nei nostri confronti dichiarando l'origine dell'olio di palma utilizzato per la Nutella indicandoci i nomi dei propri fornitori e le aree di produzione. Non abbiamo ricevuto una risposta soddisfacente. Ferrero si difende mettendo avanti l'argomento, molto debole, di far parte della RSPO quale garanzia della sostenibilità dell'olio di palma utilizzato per la Nutella e gli altri prodotti a marchio Ferrero. Ma nel recente rapporto "Borneo in Fiamme" Greenpeace ha dimostrato, presentando prove inconfutabili, come proprio i principali produttori di olio di palma della RSPO, tra fornitori della multinazionale Unilever, stiano perpetrando crimini ambientali gravissimi come il taglio a raso della foresta pluviale del Borneo, l'incendio e degrado delle ultime torbiere indonesiane e la cattura ed uccisione degli ultimi oranghi del Borneo e di Sumatra. E se per fare la Nutella si usasse proprio quell'olio di palma? Che garanzie abbiamo che i fornitori di Nutella non siano tra quelli che anche facendo parte della RSPO sono colpevoli di deforestazione? La Ferrero nelle sue risposte è reticente.

Ci piacerebbe che la Nutella rimanesse il mito positivo della nostra infanzia. Per poterlo fare però è necessario che Ferrero sia sincera con Greenpeace e i consumatori italiani dichiarando esplicitamente da chi si rifornisce di voler interrompere eventuali rapporti commerciali con quei fornitori che stanno deforestando per far spazio alle coltivazioni di palma da olio sostenendo insieme a Greenpeace un'immediata moratoria sull'espansione della palma da olio per salvare la foresta del Borneo.

Dal 1990 l'Indonesia ha già perso 28 milioni di ettari di foresta. Se le torbiere venissero distrutte la quantità di gas serra emessa nell'atmosfera si avvicinerebbe all'emissione globale dell'intero pianeta nel corso di un anno: intorno ai 49 miliardi di tonnellate di CO2 e equivalenti. Dai dati raccolti nel rapporto di Greenpeace "Borneo in fiamme" emerge l'inquietante rischio che la degradazione di queste torbiere possa scatenare una catastrofe ecologica in termini di emissioni di gas serra nell'atmosfera. Il caso dell'Indonesia è emblematico in quanto dimostra che il problema delle emissioni dovute alla deforestazione deve trovare una soluzione a livello internazionale.

SCRIVI A NUTELLA
Nutella è fatta con olio di palma che viene dall'Indonesia. E se i fornitori di Ferrero fossero gli stessi che stanno distruggendo la foresta del Borneo? Firma la Petizione e chiedi a Nutella la di essere trasparente con i propri consumatori, sostenere la moratoria sulla conversione delle foreste indonesiane e salvare la foresta del Borneo e il clima del pianeta.
sabato 24 maggio 2008

La tolleranza non esiste più


Il tema dell'omosessualità è di difficile discussione soprattutto in merito alla sua natura.

Nei libri di Nicolosi l'omosessualità è trattata non come derivante da una causa genatica pura, ma al contrario come un comportamento omosessuale in qualche modo derivante dall'interazione della persona con l'ambiente. Ma leggiamo direttamente dalle parole di Nicolosi:

“Un orientamento omosessuale non è mai una scelta. Uno stile di vita omosessuale può essere una scelta, ma non l'orientamento. La condizione sembra svilupparsi come risultato delle relazioni familiari, delle vicissitudini della vita e, in alcuni casi, c'è una predisposizione genetica o un'influenza sullo sviluppo prenatale, che può distorcere la successiva identificazione sessuale della persona. Ma gli omosessuali non sono così dalla nascita - a dispetto della falsa impressione data dai mass-media con il sostegno degli attivisti gay. In realtà nessun eminente ricercatore sostiene che la biologia faccia di più che preparare la base per lo sviluppo dell'omosessualità. Natura e ambiente lavorano insieme”.

Alcuni la pensano come Nicolosi, altri no. Altri, come gli attivisti gay pensano di essere nati omosessuali e che il comportamento omosessuale che hanno ne è una conseguenza, non una scelta.

Non voglio assolutamente aprire una discussione sulla natura biologica o meno dell'omosessualità, ma soltanto dire che anche se si dovesse pensare che l'omosessualità è in qualche modo sbagliato, da qui a mettere in atto comportamenti ignobili come questo, ce ne passa.
Credo che nell'intimità tra persone adulte non ha il diritto di entrarci nessuno.

Non riesco a capire il perché di tanto odio, da dove scaturisce?

Penso che spesso tali ignobili cerchino solo dei pretesti per sfogare il dolore e la rabbia per la loro vita che probabilmente tanto bene non va.
Consiglio vivamente a queste persone di cercare aiuto da un esperto.
Perché se oggi massacrano una persona perché omosessuale, la prossima volta chi massacreranno? La propria moglie? Il proprio figlio?
giovedì 22 maggio 2008

Veleni per gatti e cani? Attento, puoi uccidere anche bambini!


 Molte persone pensano di fare un bene a se stessi e all'umanità uccidendo cani, gatti e altri animali che, secondo queste persone, non sono graditi.

Tali persone, che per me nemmeno meriterebbero di essere chiamati in tal modo, metterebbero nei parchi, nelle ville, nei giardini polpette avvelenate, cibo per cani e gatti con veleni vari, palline da tennis o cibo vario contenente aghi, vetri e via dicendo.

Un comportamento del genere ha delle conseguenze che spesso non sono prevedibili: ultimamente non sono solo gli animali a mangiare per sbaglio gli alimenti 'ingannatori', ma anche i bambini.
Stanno infatti aumentando proprio i bambini che, trovando il cibo avvelenato, lo raccolgono e lo magiano, o si portano le manine sporche alla bocca, con conseguenze devanstanti e pericolose per la vita: la maggior parte dei veleni utilizzati porta alla morte.

La vita, qualunque essa sia, va sempre tutelata. Queste persone sono degli assassini a piede libero, che spero vengano prima o poi scoperti.

La Legge, tra l'altro vieta categoricamente di 'spargere' polpette avvelenate o simili:
"
Art. 544-bis. - (Uccisione di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi".
ribadito nella legge del 20 Luglio del 2004, n. 189

Se si vedono comportamenti del genere, si può fare una segnalazione alle forze dell'ordine. I comportamenti criminali vanno assolutamente fermati.

Si ricorda che un’esca avvelenata si può presentare in svariate forme per questo è importante prestare attenzione se, durante le passeggiate in campagna o nei parchi cittadini, ci imbattiamo in colli di pollo, pezzi di carne e lardo, salsicce, uova e altri residui di alimenti che possano destare sospetto perché manipolati o contenenti sostanze estranee, che a volte, a seconda del tipo di veleno, possono assumere colori o odori particolari.

Se si ha il sospetto che il cane abbia ingerito n alimento avvelenato, bisogna contattare immediatamente la clinica veterinaria più vicina.

Nel frattempo, se possibile, fargli bere dell’acqua ossigenata o una sospensione di albume d’uovo montato a neve, sostanze che, provocando vomito immediato, consentono - si spera - di far rigurgitare anche il boccone.
Non somministrare latte o suoi derivati, tenere l’animale tranquillo ed evitare stimoli sonori.

I sintomi differiscono per il tipo di veleno utilizzato nella preparazione di questi strumenti di morte, ma i più evidenti e comuni sono: rigidità muscolare, convulsioni, fenomeni emorragici, difficoltà a mantenere la posizione quadrupede, vomito e diarrea.
La segnalazione di comportamenti del genere è una responsabilità verso i cani (migliori amici dell'uomo: i coni non tradiscono), verso i gatti (utilissimi 'pulitori' delle città dai topi, di cui Roma è senza dubbio invasa), verso altri animaletti (che fanno parte della natura già troppo spesso deturpata), ma, soprattutto, verso i bambini.
domenica 18 maggio 2008

Riflettiamo insieme sulla solidarietà

Mi è arrivata per email, come anche a molti di voi, una pubblicità creata da MTV che pare sia stata vientata dal governo americano.

Mi ha colpito molto la pubblicità e anche il fatto che ne sia stata vientata la messa in onda.

Ecco due delle immagini:



Testo a fianco delle Torri: "2.863 persone sono morte".
Testo a fianco del bambino: "824 milioni nel mondo hanno fame".
Il mondo si unisce contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro la FAME



Testo a fianco delle Torri: "2.863 persone sono morte".
Testo a fianco del vecchio: "630 milioni di senza tetto nel mondo".
Il mondo si unisce contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro la POVERTA’.



Non voglio assolutamente creare una polemica, gli argomenti sono 'scottanti', ma credo che a volte abbiamo bisogno di riflettere anche in questi termini, soprattutto con uno spirito di criticità verso noi stessi e verso chi prende delle decisioni per noi.

Tutte le persone che vivono situazioni più disagiate delle nostre hanno il diritto ad essere aiutati, sia con iniziative che provengono dal singolo sia con iniziative più ampie e di scelte politihe che competono a chi ci rappresenta (?).
Spesso, però, nella 'quotodianità' (nel senso di una presenza costante e quotidiana) di chi ha sempre fame e di chi vive tutti i giorni senza una casa, senza che ci sia nessun evento che attiri attenzione, ci dimentichiamo di chi ha un bisogno costante della nostra solidarietà.
sabato 10 maggio 2008

Lines seta ultra come i baci perugina

Chi non ha mai aperto un Bacio Perugina, prodotto dalla Perugina, con la curiosità di leggere la frase d'amore scritta sul foglietto contenuto all'interno dell'involucro che avvolge il buonissimo cioccolatino?
Chi non ha mai pensato: "la frase che leggerò sarà predittrice della storia che sto vivendo o che vivrò"?

La bellissima e, sicuramente, redditizzia idea di Federico Seneca è stata 'riciclata'.

Indovinate da chi? Avete sicuramente già capito!
(Rullo di tamburi): dalla Lines!


Una volta aperto il pacco di assorbenti Lines Seta si possono scegliere i singoli assorbenti, avvolti da bustine su cui sono state scritte delle frasi inerenti il ciclo mestruale.

Era proprio ora che qualcuno pensasse di rendere il momento del "cambio dell'assorbente" così divertente e piacevole! Probabilmente c'è anche l'intento di insegnare delle cose (che noi donne assolutamente non sappiamo, siamo rimaste all'epoca in cui si diceva di non innaffiare le piante durante le mestruazioni altrimenti seccavano!!!!).

Ma vediamo alcune delle 'fantastiche' frasi:
"I cicli ormonali sono regolati anche dalla tiroide e dall'ipotalamo"
"Lo sai che dai primi del 900 a oggi, nei paesi più sviluppati, l'età media della prima mestruazione si è abbassata dai 16 ai 12 anni?"
"Lo sai che la cioccolata stimola la produzione di serotonina, l'ormone della felicità, carente durante il ciclo?"
"Lo sai che la posizione yoga migliore per alleviare i dolori mestruali è quella della "farfalla?"
...

Da oggi in poi, ogni donna non vedrà l'ora che le arrivino le mestruazioni per fare "la pesca" dell'assorbente per vedere quale messaggio le capiterà.
Mi domando come abbiamo fatto finora senza le 'frasi assorbenti' della Lines!

???

Dopo la Litizzetto da Fazio (straordinaria coma sempre), e le varie 'fantastiche' pubblicità sugli assorbenti, ci mancava solo questo!
lunedì 5 maggio 2008

Essenza di eternità


Essenza di eternità è un nuovo blog che raccoglierà pensieri, comenti, esperienze sui bambini, su tutti i bambini, anche su quelli con bisogni speciali, sulla loro educazione, sull'essere genitori.

E' un blog sulla famiglia.

Perché l'ho chiamato Essenze di eternità?

Essenze = Vita, Verità, Concretezza, Realtà, Esistenza, Profumo, Anima, Essenzialità, Entità.
Eternità = Continuità, Immortalità, Infinito, Stabilità, Costanza, Durata, Solidità, Resistenza.

Tutti aggettivi che secondo me appartengono alla famiglia.
sabato 3 maggio 2008

La vera causa delle piaghe da decubito


Una piaga da decubito è una lesione del tessuto con evoluzione necrotica, che interessa la cute, il derma, e gli strati sottocutanei, fino a raggiungere negli stadi più gravi i muscoli e le ossa.

Le lesioni da decubito non sono una conseguenza inevitabile dell'età avanzata, o la permanenza a letto per lunghi periodi o la prolungata immobilità.

Esse rappresentano, purtroppo, il perfetto fallimento dell'assistenza in ambiente ospedaliero e domiciliare. Il vero problema non risiede nel numero di lesioni da decubito registrato in un reparto, ma nell'esiguità del tempo di assistenza infermieristica spesso dedicato a tale patologia.

Le piaghe si possono prevenire attuando degli accorgimenti nemmeno così difficili da attuare, che viene da chiedersi perché non vengano seguiti.

L'equipe medica o chi accudisce il malato, dovrebbe attuare:
• Un cambiamento frequente di posizione (orientativamente ogni due ore)
• Un' adeguata igiene del corpo,non aggressiva per la pelle
• Una dieta alimentare adatta alle condizioni di salute
• Un' attenzione specifica alle malattie esistenti (es. patologie neurologiche, metaboliche, neoplastiche, ecc.)
• Un utilizzando ausili specifici e presidi idonei a prevenire le ulcere( materassi, medicazioni avanzate, cuscini ecc.)
• Una buona disponibilità di personale che consenta di alzare il più possibile il malato, per mantenerlo al tavolo, per portarlo al bagno ecc.).

Seguendo questi accorgimenti (e altri più specifici) e facendo una valutazione del rischio personalizzata su ogni singolo paziente, si riduce notevolmente la possibilità di incorrere in queste lesioni anche da parte delle persone molto anziane.

In seguito alla noncuranza dei suddetti accorgimenti, le piaghe possono essere causate da diversi fattori come la pressione e il taglio/frizione.

Troppo spesso ho assistito in ospedale a scene che interessavano il taglio/frizione che produce appunto la formazione di piaghe.

Ad esempio, il taglio viene subito quando il paziente viene messo in posizione semi-seduta e scivola lentamente verso il fondo del letto; la frizione invece è quando durante gli spostamenti del malato per cambiargli posizione, per pulirlo ecc. ecc. viene “trascinato” dal personale. In entrambi i casi avviene uno sfregamento profondo o superficiale causa della lesione. Queste sono scene a cui si assiste veramente troppo spesso.
Forse è il caso di riflettere sul perché e cercare di migliorare la situazione.

Gli infermieri in seguito alla realizzazione del “mansionario degli infermieri professionali” hanno l'obbligo di attuare interventi assistenziali atti a prevenire l'insorgenza delle lesioni da decubito in soggetti potenzialmente a rischio di sviluppo, e ad attuare adeguatamente e tempestivamente un trattamento efficace delle lesioni già esistenti, in quanto sviluppatesi al domicilio, in altre strutture ospedaliere, ecc. ecc.

Proprio per questo motivo, se non vengono osservate tutte le indicazioni necessarie alla prevenzione delle piaghe, in caso di comparsa si può richiedere il risarcimento.

Inoltre, è necessario che gli infermieri diano delle indicazioni precise sul trattamento della piaga a chi viene dimesso dall'ospedale, cosa che spesso bisogna richiedere e se non lo si fa, si torna a casa senza sapere cosa fare con la conseguenza di perdere tempo prezioso.

Altra cosa importante da sapere è che ci sono dei casi in cui gli strumenti che servono per aiutare il personale sanitario, sia ospedaliero che domiciliare, è che per alcune persone il Sistema Sanitario Nazionale prevede l'ottenimento della loro prescrizione.

Spulciatevi bene questo sito, ricco di informazioni sulla prevenzione e la cura delle piaghe da decubito, da cui ho ripreso alcuni scritti.

Credo che sia veramente vergognoso che ancora oggi alcune persone debbano soffrire di questo male, veramente doloroso, che può portare fino alla morte, solo per incuria da parte del personale addetto.

Nel sito su citato, in una delle varie pagine c'era scritto: “la qualità dell'assistenza ospedaliera non si misura sul numero. Delle lesioni guarite, ma dai minuti che l'infermiere ha dedicato al paziente”, questo è vero, ma è anche vero che i minuti che l'infermiere passa con il paziente devono essere minuti in cui l'infermiere (o l'assistente) dona al malato degente e a se stesso qualcosa che ormai deve essere considerato speciale, qualcosa che non dovrebbe neanche essere richiesto in maniera specifica, qualcosa che tutti gli esseri viventi hanno il diritto di avere, qualcosa che l'essere umano ha perso per la strada e che forse è il caso che cominci a recuperare: la dignità!

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