sabato 17 luglio 2010

Ben: un ragazzo con la sindrome di Asperger


Il libro racconta della storia di un ragazzo asperger. Il film, tratto dal libro, ha lo stesso titolo. Belli, entrambi. Mi hanno fatto riflettere, molto.
La sindrome di Asperger è poco conosciuta e i bambini, ragazzi, adulti che ne sono affetti sono poco protetti. Si tende a nasconderla, a non dirlo che il bambino o il ragazzo ne è affetto, e ... questo fa correre dei rischi, come quello in cui è inconrso Ben. La storia di Ben è tratta da un caso realmente accaduto, finito in modo tragico.
La sindrome di Asperger viene spesso descritta come un autismo lieve. Probabilmente è questo che spinge molte persone a nasconderla, del resto chi ne è affetto è "simile" alle persone che non ne sono affette, perciò perché stigmatizzare "mettendo in piazza" la sindrome e dicendo che è autistico?
Perché comunque i bambini e i ragazzi lo notano lo stesso, perché gli asperger hanno modi particolari di relazionarsi agli altri, e spesso, proprio per questo, sono oggetto di bullismo.
Il fatto di dirlo, potrebbe proteggerli. Il fatto che gli altri lo sappiano, potrebbe fare in modo che si mettano nei loro panni. Nella riabilitazione, spesso chiediamo loro di "diventare come noi", di "mettersi nei panni degli altri", ma noi, ci mettiamo nei loro? Il libro e il film ce lo permettono. In Italia non è stato proittato nelle sale cinematografiche. Come mai?
La cultura del "penso solo a me" ha prevalso da tempo. E' necessario scardinarla. Sapere che, ad esempio, nella prossima prima elementare ci sarà un bambino asperger dovrebbe mobilitare la scuola a prevedere, prevenire è meglio che curare, un progetto sul bullismo per tutta la classe, se non per tutta la scuola. I bambini, più sono piccoli più sono recettivi: la cultura si cambia cominciando da loro.
Credo che si faccia poco per far conoscere la sindrome a tutti, soprattutto a chi non ha una persona asperger in famiglia. Consiglio di guardare il film, di legger il libro e di informarsi su chi sono gli asperger poiché molti sono diagnosticati, ma la loro diagnosi non è resa nota, molti altri non sono diagnosticati e sono tutti alla mercè di bullismo e di mobbing molto di più delle persone "normali" solo perché, per la loro sindrome, non riescono a relazionarsi con altri, nel modo in cui altri vogliono. Quanto egocentrismo!
lunedì 5 luglio 2010

Tutti sanno disegnare

Quando ero piccola pensavo di non saper disegnare. Mi sono sempre rifiutata, facevo disegnare mia madre al posto mio, era un incubo per me ogni volta che dovevo farlo... però, mi piaceva... e quando ero da sola in camera mia, disegnavo!! Non ho mai fatto vedere a nessuno le mie opere che chissà che fine hanno fatto! Adesso che sono grande, è lo stesso: non so disegnare, ma mi piace farlo. Non ricordo chi, ma qualcuno mi disse: "tutti sanno disegnare". Non ci ho mai creduto, lo vedevo negli occhi delle persone che guardavano i miei disegni. Così, poco tempo fa, ho orgogliosamente comprato questo libro. Ora so disegnare i pulcini e i coccodrilli :) Tutti sappiamo disegnare. Questa frase continua a ronzarmi in testa, e il libro non mi soddisfa fino in fondo. Ma la societa, noi, siamo davvero convinti che "tutti sanno disegnare"? Credo di no, ma credo anche che dovremmo cominciare a crederci. Ci sono le tecniche per tutti i disegni: per fare i ritratti, per fare i panorami, per la profondità, per il movimento, per i fumetti, per fare le caricature... insomma c'è la tecnica adatta per tutto: se ti attieni alla tecnica sai disegnare, altrimenti sei un pessimo disegnatore. Sembra che più il disegno si avvicina alla realtà, all'oggetto reale così com'è, più il disegno assomiglia ad una fotografia, più il disegnatore è bravo. Non sono d'accordo. E' sicuramente bello un disegno che ritrae la realtà, ma ci sono già le foto... e c'è l'oggetto reale da guardare... Mi domando invece che fine ha fatto la fantasia e la creatività, il mettere sul foglio ciò che un "oggettto" ci trasmette, ci comunica... emozioni... Tutti sappiamo disegnare. Non credo che ne siamo convinti, se poi andiamo a ricercare la perfezione nel disegno del bambino che ci mostra ciò che ha prodotto! Tutti sappiamo disegnare. Anche io penso che non tutti sappiamo disegnare, io non lo so fare. Ma in base a cosa dico questo? Perché sono convinta che non so disegnare? Bè - rispondo - faccio riferimento a dei canoni di bellezza, di tecnica e via dicendo. Ma chi mi ha insegnato a pensare così? La cultura della perfezione mi ha plasmato, ha plasmato le nostre menti. In molte scuole materne ho visto con i miei occhi che le insegnanti ritoccano i disegni fatti dai bambini per mostrare a fine anno i lavori e per dimostrare che sono state delle brave insegnanti. Indecenti, direi. Penso al bambino che se ne accorge... penserà: se la maestra l'ha corretto, significa che ho fatto male. La cultura della perfezione. La cultura del saper fare. La cultura della prestazione. La cultura del più bello. Questa cultura ci viene messa dentro anche tramite il disegno. Un'arte. Un qualcosa che dovrebbe essere una espressione di se stessi, perciò unica. I bambini vanno sempre incoraggiati ad esprimere se stessi nel disegno e vanno lodati per quello che producono su quel foglio bianco che fa più paura a noi adulti che a loro.
sabato 3 luglio 2010

Morte tu morrai

Ciao Pietro! A presto! “The divine poems” di John Donne:
Sonetto n.6
Morte, non
esser fiera
pur se taluni t’abbiano chiamata terribile e possente
perché tu non lo sei.
Che quei che tu credi di travolgere, non muoiono
povera mortene tu potrai ucciderli.
Tu schiava del fato, del caso
di
Re e di disperati
tu che ti nutri di guerre, veleni e malattie,
oppio e
incantesimi
ci sanno addormentare ugualmente e meglio di ogni tuo
fendente
perché dunque insuperbisci
trascorso un breve sonno veglieremo in eterno
e morte più non sarà , morte tu morrai.

Search This Blog

Powered by Blogger.

Si parla di:

adhd (2) alimentazione (10) amare (4) ambiente (36) amici blogger (1) amore (10) animali (25) anoressia (2) ansia (2) anziani (5) asperger (2) attualità (52) Auguri (3) autismo (22) avvisi (6) bambini (19) banner (4) blog (17) blogsfera (10) bullismo (2) cani (8) canzoni (2) carnefici (1) Chiesa (1) cinema (2) consumismo (6) consumo consapevole (16) coppia (6) corpo (1) cose divertenti (7) cultura e società (1) depressione (1) dieta (1) dipendenza (1) disabili (4) disturbi dell'apprendimento (2) donare (1) educazione (15) elettroshock (5) elettrosmog (2) enuresi (1) equilibrio (1) famiglia (1) femminilità (1) film (3) foto del mese (3) frase del mese (21) fumetti (2) gatto (5) genitori (4) gioco (3) google (1) infanzia (8) inquinamento (11) integrazione (1) ipercura (1) la nostra squola (11) la strada delle parole (3) leggendo Gomorra (5) libri (23) libro (2) link (1) mafalda (1) meme (2) mente (1) mezzi pubblici (2) neil armstrong (1) OGM (2) omossesualità (3) pediatra (1) pedofilia (14) petizione (4) piaghe da decubito (2) poesia (10) povertà (1) preghiera (4) premi (5) psichiatria (2) psicofarmaci (3) psicologi (6) psicologia (1) psicopatologia (2) psicosomatica (2) pubblicità (3) raccolta differenziata (2) radioattività (2) regalo (5) ricordo (10) riflessione (16) ringraziamenti (2) salute (28) scambio link (1) scuola (11) senso civico (26) sessualità (5) solidarietà (14) sondaggio (2) sport (1) stile di vita (7) strumenti educativi (5) strumenti educativi speciali (1) suicidio (2) supermercati (1) Tagore (1) teatro (1) truffe varie (1) varie (3) video (1) videogiochi (1) vittime (1) volontariato (1) youtube (1)

Followers

Google+

La mia foto

Psicologa, Psicoterapeuta - Insegnante di massaggio infantile - Facilitatrice Metodo Feuerstein

Post più popolari

Bottoni

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...