Il ragazzo selvaggio dell'Aveyron - Riflessioni


Victor è un bambino di circa 12 anni, trovato nei boschi francesci dell'Aveyron alla fine del 1700. Essendo vissuto nei boschi, Victor era privo di qualsiasi tipi di educazione e comportamento civilizzato: non parlava, si isolava, aveva scoppi d'ira, comportamenti autostimolatori, non rispondeva al richiamo e non reagiva ai rumori intorno a lui, come fosse sordo (oggi, per questi comportamenti presenti nel fanciullo, molti ritengono che fosse affetto da autismo).
Gli studiosi del tempo cercarono di dare delle spiegazioni e fare delle ipotesi diagnostiche sul caso di Victor, che non trovarono però nessun fondamento scientifico e, tutti gli sforzi si concentrarono così sulla sua ri-educazione, colta come "sfida" da Itard, che lo prese con sè.
Itard, aiutato dalla governante, si prende amorevolmente cura del ragazzo.
Trovo fondamentale sottolineare come tra Victor Itard e la governante si siano stabilite delle relazioni di tipo diverso, ma fondate su una emotività che si coglie dal libro, ma ancor più dal film, diretto e interpretato da Truffaut. La terapia non avrebbe sicuramente avuto i suoi risultati senza lo stabilirsi di una relazione così emozionata, vissuta, sentita e intensa.
Inoltre, dalla lettura del libro risulta chiaro che il medico francesce nel ri-educare Victor non solo propone programmi appartenenti al metodo oggi comunemente chiamato ABA (tipo imitazione grosso e fine-motoria, imitazione verbale, mand, appaiamenti...), ma usa proprio le tecniche comportamentali (stimolo-risposta-conseguenza).
Itard, la governante e Victor, con mio grande dispiacere, non vengono mai ricordati da chi si occupa di autismo: la memoria di una così bella esperienza potrebe essere di insegnamento a tutti.
Il ragazzo selvaggio dell'Aveyron - Riflessioni Il ragazzo selvaggio dell'Aveyron - Riflessioni Reviewed by Paola Romitelli on 23:06 Rating: 5

6 commenti:

  1. dopoilmattino.blogspot.com5 febbraio 2010 11:18

    Non trovo niente x contatti.
    Scrivo qui.
    Devo abituarmi al nuovo,a questo colore poco contrastato. Ho cambiato gli occhiali pochi gg. fa, ugualmente leggo con difficoltà.
    Mi dirai di usare la lente d'ingrandimento? Buone giornate
    anna maer

    RispondiElimina
  2. Ciao Anna,
    proverò a scrivere i post con un carattere più grande... non ti chiederò di cambiare occhiali ;)

    RispondiElimina
  3. Cioa Paola, lo sfondo verde è a mio avviso troppo scuro e rende difficile la lettura, forse è questione di contasti cromatici che ostacolano una lettura più fluida e sppedita.
    Tuttavia ho letto con attenzione il tuo post!
    Le tecniche sono tutte buone, bisogna tuttavia usare sempre la ricetta del buon senso...
    A presto!

    RispondiElimina
  4. Ne sono convinta!
    PS- proverò anche con lo sfondo... sperando che si legga meglio. Grazie dei rimandi: così mi regolo :)

    RispondiElimina
  5. ohibò.
    itard è sempre citato nella storia dell'educazione dei sordi e si cita anche victor ma non sapevo, o avevo dimenticato che non fosse sordo ma autistico.

    RispondiElimina
  6. Ciao Mafalda,
    inizialmente Victor era stato mandato in un istituto per sordi. Poiché non parlava venne ipotizzata una sordità, anche perché non si voltava verso rumori forti,ma poi verificarono che sentiva (si voltava invece al più piccolo rumore) probabilmente viene citato per questo, ma non riusci mai ad imparare i segni.

    RispondiElimina

Powered by Blogger.