sabato 18 luglio 2009

Nulla succede per caso



"Ogni rapporto è una specie di sincronicità: un evento unico in cui un incontro esterno di individui assume rilevanza emotiva, simbolica e trasformativa.
Molti degli eventi sincronistici.. mostrano che siamo collegati agli altri con legami molto più forti di quanto spesso non siamo in grado di riconoscere, e che ognuna delle coincidenze significative qui riportate conferma il concetto junghiano di inconscio collettivo, secondo cui ogni essere umano condivide a livello psicologico e spirituale un legame con tutti gli altri esseri umani.
Quasi fossimo personaggi di un intreccio, incontriamo spesso la persona o le persone che dobbiamo incontrare. In momenti di crisi o di grande apertura entra in scena per caso un personaggio che diventa per noi una delle figure principali nella storia della nostra esistenza: un coniuge, il nostro migliore amico, l'amore della nostra vita. In altri momenti, quando siamo soddisfatti di noi e della nostra esistenza, si manifestano dei legami che, quasi si trattasse di una forza della natura, sembrano destinati ad emergere.
In altri momenti ancora, quando per paura o per egoismo ci estraniamo dal mondo, gli eventi sincronistici attivano rapporti che ci ricordano con insistenza, ossessivamente, l'impossibilità di ignorare del tutto i nostri legami con gli altri. Quando si verificano eventi simili percepiamo più profondamente la storia che stiamo vivendo, la storia che dice: tu non sei solo.
L'amore è un desiderio primordiale degli esseri umani o, per usare un'espressione di Jung, una realtà archetipica. Poiché ricorriamo alle storie per dare significato e struttura agli eventi, è nelle nostre storie d'amore e di amicizia... che cogliamo una rilevanza unica. La sincronicià di coloro che amiamo, dunque, non risiede soltanto nelle incredibili circostanze in cui si sono formate le nostre storie d'amore, ma nel significato interiore che vediamo e viviamo in queste storie della nostra esistenza".
Dal libro "Nulla succede per caso" di R. H. Hopcke
domenica 12 luglio 2009

Domenica di relax

Mi è arrivata per email da un' adolescente questa "riflessione" sullo stile di vita sano: Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. ... anche un'arancia per la vitamina C e una tazza di thè verde senza zucchero per prevenire il diabete. Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d'acqua (sì, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso per berli). Tutti i giorni bisogna bere un Actimel o mangiare uno yogurt per avere i 'L.Cassei Defensis', che nessuno sa bene che cosa cavolo sono però sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi bacilli (?) tutti i giorni inizi a vedere sfocato. Ogni giorno un'aspirina, per prevenire l'infarto, e un bicchiere di Vino rosso, sempre contro l'infarto ed un altro di bianco, per il sistema nervoso, ed uno di birra, che già non mi ricordo per che cosa era. Se li bevi tutti insieme, ti può venire un'emorragia cerebrale, però non ti preoccupare,perché non te ne renderai neanche conto. Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a cagare un maglione. Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone. Facendo i calcoli, solo per mangiare se ne vanno 5 ore. ... ah, e dopo ogni pasto bisogna lavarsi i denti, ossia dopo l'Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo la banana i denti... e così via finché ti rimangono 3 denti in bocca, (così non perdi tempo con il filo interdentale) ... e non dimenticare di massaggiare le gengive e di fare il risciacquo con Listerine... Bisogna dormire otto ore e lavorarne altre otto, più le 5 necessarie per mangiare, 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno (.. ma chi !?). Già, non si può, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz'ora (attenzione: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz'ora diventa un´ora). Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni (anche quando vai in vacanza, suppongo). Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, ...per una lettura critica. ...Ah ! Si deve fare l'amore tutti i giorni, però senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione. Bisogna anche avere il tempo di spazzare per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane, un gatto o ... dei figli ?! Insomma, per farla breve, i conti danno 34 ore al giorno. L'unica possibilità che mi viene in mente è fare varie cose contemporaneamente: per esempio: - ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta così ti bevi i due litri d'acqua. - mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) col compagno/a che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi per terra. - ti è rimasta una mano libera ? Chiama i tuoi amici! E i tuoi genitori. Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). - il BioPuritas con la mela te lo può dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l'Actimel, e domani fate cambio. - però se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi Amici (che bisogna innaffiare come una pianta). - adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d'acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto facendo ... però devo andare urgentemente al bagno. ... già che sono là ne approfitto per lavarmi i denti.... SE TI HO GIÁ MANDATO QUESTO MESSAGGIO, PERDONAMI ... SAI É L'ALZHEIMER, CHE NONOSTANTE IL MIO SANO STILE DI VITA NON SONO RIUSCITO A COMBATTERE.
sabato 11 luglio 2009

Gomme da masticare

Chi non ha mai provato una gomma da masticare? Credo nessuno, forse i nostri nonni. Ma da diversi anni ormai tutti hanno ne hanno provato il gusto. E di sicuro è un'abitudine che continuerà ad esistere. Si sa che le gomme da masticare proprio bene non fanno, non bisogna eccedere nella masticazione per diversi motivi che vanno da problemi allo stomaco, all'intestino, ai denti e non ultimo alcune ricerche hanno evidenziato che tramite la masticazione assorbiamo i metalli pesanti presenti nelle gomme (come il titanio, già presente nei dentifrici come colorante bianco) che oltre a scatenare allergie o intolleranze si deposita nell'organismo e con difficoltà viene espulso. Non solo. Dopo aver masticato a dovere una gomma, spesso il nostro comportamento è quello di buttarla per terra, senza metterla in un pezzetto di carta. Bene: in Germania lo stato offre un servizio di pulitura che comprende anche il raschiare dall'asfalto le gomme da masticare. Per togliere una gomma dall'asfalto ci vogliono ben due minuti e 1 euro di lavoro. Il peso sulle case dei comuni tedeschi è di 900 milioni di euro l'anno. Pensate che in Italia si consumano circa 23 mila tonnellate di gomme, e se tutti le gettassero a terra il costo per raccoglierle sarebbe circa 23 miliardi di euro!!! Ovviamente in Italia figuriamoci se i comuni si prendono la briga di far togliere le gomme dall'asfalto! Però sia per una questione ecologica che di comportamento sociale sarebbe il caso che cominciassimo ad avvolgere le gomme da masticare nella carta prima di buttarle.
Invece, chissà se, prima o poi, anche qui da noi, come in Scozia, si riuscirà mai a vedere appesi ai lampioni dei cestini speciali fatti apposta per le gomme da masticare.
Mi viene un amaro sorriso perché non so se ne siamo in grado di pensare e attuare una cosa del genere; però, non tutto è perduto: qualche giorno fa sono stata ad un outlet dove ai negozianti è stata vietata la vendita delle gomme per evitare che venissero poi gettate a terra. (così come già avviene in alcuni luoghi pubblici della Scozia). Chissà, magari il passo successivo sarà proprio quello di mettere i cestini speciali!
(Alcune notizie sono state prese da Nuovo Consumo, rivista per i soci Coop)
martedì 7 luglio 2009

Su cento persone

Su cento persone: che ne sanno sempre più degli altri - cinquantadue; insicuri a ogni passo - quasi tutti gli altri; pronti ad aiutare, purché la cosa non duri molto - ben quarantanove; buoni sempre, perché non sanno fare altrimenti - quattro, be', forse cinque; propensi ad ammirare senza invidia - diciotto; viventi con la continua paura di qualcuno o qualcosa - settantasette; dotati per la felicità - al massimo poco più di venti; innocui singolarmente, che imbarbariscono nella folla - di sicuro più della metà; crudeli, se costretti dalle circostanze - è meglio non saperlo neppure aprossimativamente; quelli col senno di poi - non molti di più di quelli col senno di prima; che dalla vita pretendono solo cose - trenta, anche se vorrei sbagliarmi; ripiegati, dolenti e senza torcia nel buio - ottantatre prima o poi; degni di compassione - novantanove; mortali - cento su cento. Numero finora invariato. (W. Szymborska)

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