Antenate bestie da manicomio

Gli antenati sono persone nate prima all'interno della propria famiglia, sono le generazioni precedenti. In qualche modo fanno parte di noi, scorrono nel nostro sangue, nel nostro dna, nella nostra vita. Vivi.
In questo libro, Alda Merini, racconta per l'ennesima volta la sua vita bestiale nel manicomio e cosa di bestiale tale vita le ha lasciato.
Per l'ennesima volta. Ciò che è entrato dentro il suo dna non si potrà mai più cancellare.
"Mi sono domandata che valore ha il suicidio per l'uomo, perché in questa casa un amico si è inspiegabilmente tolto la vita.
Il valore della vita lo conoscono solo i poeti che darebbero la vita per avere la morte. Io in manicomio questo scambio l'ho fatto..."
"Il manicomio, visto da un certo lato, fa anche ridere, è una ilare oscenità. A volte la cattiveria umana fa ridere. E anche la morte. Io nascondo molto bene il dolore nell'ironia."
"Forse nessuno si accorge che non accarezzo mai i bambini, perché in manicomio mi sono stati tolti. Invece penso che sarei stata una buona maestra. Li amavo molto i bambini, adesso però non volgio più legarmi ai bambini. Se posso, evito di guardarli negli occhi."
"Io adesso leggo poco perché sono vecchia. Ho poco tempo. E poi ho avuto una lesione al nervo ottico per via degli elettroshock, quindi ci vedo poco."
Da leggere, come ogni libro di Alda Merini.
Antenate bestie da manicomio Antenate bestie da manicomio Reviewed by Paola Romitelli on 09:12 Rating: 5

8 commenti:

  1. Questo post mi invita a leggerlo questo libro. Ho letto solo qualche poesia della Merini

    Un abbraccio
    Francesco
    (un tipo da manicomio......!)

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  2. Posso prima consigliarti "L'altra verità. Diario di una diversa."?Sempre di Alda Merini. Autobiografico.

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  3. Marco Bastianello30 gennaio 2009 21:45

    E' il passato, si dirà. Non è il caso d'abbassare la guardia.

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  4. Sono d'accordo con te, Marco... ed era proprio uno dei motivi che mi hanno spinto a scrivere il post :)

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  5. Marco Bastianello2 febbraio 2009 10:49

    A proposito:
    http://www.comitatogiuseppecasu.it/LA%20VICENDA/LA%20VICENDA.htm

    Peraltro anche se si concordasse con la correttezza di certi metodi medievali e del TSO, ci sarebbe da dire che, così, ad una prima impressione, mi pare che la persona in questione non avesse mostrato in quello specifico momento alcun comportamento pericoloso, a meno che oggigiorno la vendita abusiva in piazza non sia riconosciuta come un sintomo psichiatrico ;)

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  6. mammamia! Cosa deve aver passato quell'uomo prima di morire.

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  7. HO SEMPRE VOLUTO...


    Annuisci Alda,
    ho sempre voluto poesia attorno a me
    tratti di sentiero
    che aggiungessero corpi di scrivanie
    e lampade accese di protesta
    sull’infinito appoggio di un pensiero.

    La tua camera ne era impicciata.

    Ho sempre voluto foto
    copie di poesia attorno a me
    sedie foderate da calici piangenti
    schizzi di un vissuto amore
    strane facce di cassetti ammaccati
    e muri
    figurati dall’ombra del mio seno.

    La tua camera ne era impicciata.

    Ho sempre voluto poesia dal vivo attorno a me
    musica sperduta nelle parole
    volti e braccia cascanti
    sopra un leggìo che pieghi
    si ripieghi e il certo che si spieghi!

    La tua camera ne era impicciata.

    Ho sempre voluto una camera vuota
    nuda e dalle quattro orecchie
    bianca e chiusa in una scossa nera
    svenuta
    e corteggiata dalla tua poesia
    che ho sempre voluto
    un po’ mia.


    ©
    di Maurizio Spagna
    www.ilrotoversi.com
    info@ilrotoversi.com
    L’ideatore
    paroliere, scrittore e poeta al leggìo-

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