martedì 25 marzo 2008

Si sta avvicinando l' Earth Day


Il 22 aprile è dedicato alla giornata mondiale della Terra, poiché malata. Per non dimenticarlo ho inserito un coundown in fondo al blog.

La Terra, ormai malata da tanti anni, esprime con vari sintomi il suo malessere:

- la primavera a partire dal 1960 arriva prima, aumentando la sua durata di circa 12 giorni: dal ritorno degli uccelli migratori, alla comparsa delle farfalle, alla fioritura degli alberi, tutto arriva in anticipo, stimolato dalle mitezza del clima. Con il rischio, però che bruschi cali di temperatura o gelate improvvise compromettano i nuovi germogli o le uova appena deposte. Per contro l'aumento delle temperature ritarda l'arrivo dell'autunno, da un minimo di 0.6 a un massimo di 3.6 giorni per decade. Ma questa tendenza è meno pronunciata e ancora contraddittoria;

- i cambiamenti climatici hanno anche modificato la distribuzione delle specie: il riscaldamento ha infatti determinato lo spostamento degli habitat verso le alte latitudini. Agli organismi a questo punto non rimangono che due strade per sopravvivere: adattarsi alle nuove condizioni o trasferirsi alla ricerca di luoghi più favorevoli. Per le specie che non riescono a stare al passo con gli eventi c'è solo l'estinzione. E' quanto sta accadendo ai coralli che non trovano a latitudini minori le condizioni di luce presenti ai tropici e all'equatore. In questo modo è già andato perso il 27 per cento dei reef del pianeta;

- né la migrazione massiccia di specie in nuovi habit può dirsi esente da rischi, il pericolo di alterare l'equilibrio pre-esistente dell'ecosistema è forte. La recente invasione del Mediterraneo da parte di pesci e alghe tropicali, per esempio, ha compromesso molte specie autoctone; e la colonizzazione dell'Antartico da parte di muschi e invertebrati ha contaminato una nicchia ecologica rimasta fino a pochi anni fa totalmente isolata dal resto del pianeta.

Si potrebbe continuare all'infinito (purtroppo), ma sono cose che conosciamo bene, di cui abbiamo sentito parlare, che viviamo di giorno in giorno e, ormai, di anno in anno.

Tutto questo porta delle conseguenze non solo nel nostro corpo, ma anche nella mente, nell'anima.
Siamo sempre più stressati, più arrabbiati, più depressi, più violenti, più egoisti...

La disarmonia e il disequilibrio portano alla morte.

La terra è in disequilibrio.
L'uomo è in disequilibrio.
Il rapporto tra la Terra e l'uomo è disarmonico.

Ho pensato di fare uno sforzo in più quest'anno, di diffondere sempre di più il messaggio di non 'nascondere la testa sotto la sabbia' facendo finta che la cosa non ci riguarda, di cambiare il mio stile di vita...

Ho trovato questo sito: è una iniziativa del National Geographic Channel. Nel sito trovate delle informazioni utili e un test per verificare quanto si è 'verdi'. Una volta fatto il test, viene piantato un semino che ha il nostro nome e porta un nostro messaggio.
Più semini si piantano più la foresta si infoltisce.

Cerchiamo di essere uniti in questa battaglia, ogni piccola cosa che facciamo diventa grande perché fatta non solo per se stessi ma anche per gli altri e con gli altri.
lunedì 24 marzo 2008

Vuoi sapere se gli ingredienti dei cosmetici che usi sono "bio"?


Ecco un bel sito che offre la possibilità di un consumo consapevole in merito ai cosmetici.


Il sito si chiama biodizionario: nella home page c'è un campo di ricerca per inserire il nome di uno degli ingredienti di un qualsiasi prodotto cosmetico e avere una risposta sulla sua 'pericolosità' o meno (trovate tutto spiegato nel sito).
Credo sia uno strumento prezioso per essere più consapevoli di ciò che si compra e si usa sia su se stessi che sui propri cari per cui compriamo dei cosmetici (bambini e anziani).


giovedì 20 marzo 2008

Feti umani nelle creme antirughe


Un’altra voce si alza in favore del boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino.
Filippo Facci, in una nota in prima pagina de “Il Giornale”, coglie l’occasione di attaccare le Olimpiadi riaprendo la raccapricciante questione dell’utilizzo dei feti umani per la produzione di collagene.

L’argomento è stato oggetto nel 2004 di una inchiesta-shock del quotidiano britannico “The Guardian”, in cui oltre al macabro utilizzo dei feti nell’industria cosmetica cinese (in particolare per la produzione di creme antirughe) veniva denunciata anche la pratica di estrarre collagene dalla pelle dei cadaveri dei condannati a morte.

Tale “abitudine”, che i funzionari in Cina considerano “tradizionale”, spiega l’anomalo contenimento del costo del collagene prodotto nella Repubblica “Popolare” (solo il 5% del prezzo di quello estratto in Occidente), nonché la grande quantità di organi umani a disposizione della medicina cinese e del traffico internazionale: dal grembo materno alla tomba - è proprio il caso di dirlo - il corpo dei cittadini cinesi appartiene allo Stato, che ne usufruisce come meglio crede.

Le pratiche disumane derivate dalla politica del “figlio unico” (aborto praticato fino al nono mese, infanticidio, ecc.) e l’altissimo numero di condanne a morte non fanno temere crisi nel settore dell’estetica:
feti e cadaveri provenienti dalla Cina occupano i banconi delle nostre profumerie nell’assoluta ignoranza dei consumatori.

Le autorità cinesi, dal canto loro, raccomandano “riservatezza” ma non condannano.
Ha ragione Facci a scandalizzarsi della condiscendenza italiana verso una Nazione che, macchiandosi di simili nefandezze, si permette anche ingerenze nella nostra agenda diplomatica, che minaccia ritorsioni per l’accoglienza al Dalai Lama e che, in quanto “paese in via di sviluppo”, riceve ogni anno 250.000.000 di Euro di finanziamenti in soldi pubblici.

Fonte

A volte assieme alle creme , “ci scappa” di comprare, più di un prodotto Made in Cina, perchè costa poco…

Giocattoli Killer

Fabbriche prive di licenza che imbottiscono gli animali giocattolo con rifiuti infetti - cotone, carta straccia, sabbia e buste di plastica - senza sterilizzarli.

Sono stati ritirati dal mercato il “Bindeez” e la sua versione statunitense “Acqua Dots”, accusati di contenere una sostanza tossica. Il gioco “Bindeez” consiste in centinaia di palline colorate che si incollano con l’acqua per fare dei mosaici.

Questi grani si trasformano in GHB (gamma idrossibutirato), elemento chimico che compone il principio attivo di molte droghe sintetiche. Da alcuni esami di laboratorio è risultato, inoltre, che i giocattoli incriminati contenevano il butanediolo, che una volta ingerito può causare problemi respiratori, perdita di coscienza, attacchi di panico e perfino coma e morte (4).

Un milione e mezzo di giocattoli della Mattel “made in Cina”, con il marchio “Fisher Price”, sono stati ritirati dal commercio in tutto il mondo, perché verniciati con una sostanza illecita, contenente piombo (5). Come sappiamo il piombo è un metallo insidioso, che una volta ingerito, viene immagazzinato nelle ossa, ma che agisce soprattutto sul sistema nervoso centrale, provocando gravi danni cerebrali, come ritardi nell’apprendimento, dislessia, rallentamento dei riflessi (6).

Vernici ad alto contenuto di piombo sono state rilevate anche su diversi articoli, come le spirali di alcune rubriche e diari, secchielli e trottole della Locomotiva Thomas.

Altri giocattoli (tipo Barbie, Batman, Polly Pocket e molti altri) sono stati ritirati perché pericolosi per il facile distacco di alcuni magneti. Questi ultimi, se ingeriti dai bambini, possono provocare lacerazioni allo stomaco e all’intestino (7).

Sono stati analizzati alcuni giocattoli contenenti ftalati, sostanze plastificanti, la cui nocività è stata documentata su fegato, reni e sistema riproduttivo.

Alcuni biberon, risultati tossici, sono fatti con plastica di seconda e terza mano, contenente una quantità di una sostanza tossica, l’idrobenzene, in quantità doppia rispetto a quella consentita dalla legge. L’idrobenzene può provocare danni irreparabili al fegato e ai reni (8).

Anche nei vestiti per bambini sono stati trovati alti livelli di ammine aromatiche, sostanze cancerogene, che erano dieci volte superiori a quelli consentiti.

l’Australia ha ritirato coperte e pigiami per bambini aventi un elevato contenuto di formaldeide, che può causare allergie alla pelle, irritazione agli occhi e gola, problemi respiratori, asma e cancro. Ad aggravare la situazione, due bambini sono stati ustionati dai loro pigiami di flanella che hanno preso fuoco (9).

Alcune culle sono state ritirate dal mercato dopo la morte di due bambini. Infatti, sono costruite in modo tale da creare uno spazio nel quale un neonato può restare intrappolato e soffocare.

E poi vogliamo parlare degli elastici per capelli fatti con i preservativi usati, degli snack per ragazzi e dei succhi di frutta contenenti pericolosi additivi? Dei telefonini per bambini che danneggiano l’udito e dei televisori che danno la scossa quando si cambia canale? Dei bambini che rischiano di rimanere fulminati dalla “palla Strobo” e di quelli inghiottiti dai loro passeggini? (10)…
(1)-(2)-(3) quotidiano “LA STAMPA” del 19/8/2007(4) AsiaNews.it 8/11/2007(5) quotidiano “Repubblica” del 2/8/2007(6) quotidiano “Corriere della Sera” del 25/11/2007(7) quotidiano “Corriere della Sera” del 27/8/2007 e del 25/11/2007(8) “TGCOM” 31/5/2006(9) AsiaNews.it 22/8/2007(10) quotidiano “Repubblica” 10/01/2006

Fonte

Adesso lo sai
Grazie.
IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI bambini scomparsi
martedì 4 marzo 2008

Consumo consapevole (per il rispetto di tutte le forme viventi)


Vi segnalo questo sito ed in particolare questa pagina, in cui potete trovare un elenco delle case produttrici di cosmetici che non sperimentano direttamente sugli animali, ma non sono in grado di garantire per la filiera.
Chi vuole, avviamente, può aderire all'iniziativa e comprare solo prodotti certificati (anche se si tratta di autocertificazione) cruelty free.

Per chi ha stomaco: una mostra fotografica sulla vivisezione

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