Per il governo: una crescita adeguata è data dalla stabilità

La stabilità dell'umore, la stabilità della coppia, la stabilità del gruppo, la stabilità della salute, la stabilità psichica, la stabilità emotiva, la stabilità dell'immagine di sé, la stabilità della famiglia, la stabilità del lavoro, la stabilità del governo..... Potrei continuare all'infinito e andare ad invadere campi come quello della psicofisiologia e citare il principio di stabilità, ma non lo farò...potete trovare voi altri tipi di stabilità. Ma che cos'è la stabilità? Sul dizionario si legge: qualità di ciò che è stabile. Dunque, stabile: che è saldo, fisso, inamovibile; durevole, costante; detto di composto o sistema chimico che non subisce alterazioni; edificio, casa, fabbricato. Tutte parole che rimandano ad un qualcosa su cui, in un certo senso, ci si può contare perché è un punto di riferimento, perché rimane inalterato. Che succede però se quella cosa 'stabile', ad un certo punto, diventa instabile? Noi ci avevamo contato, gli avevamo dato fiducia...Come ci dobbiamo sentire? Quale sarà la nostra reazione a ciò? La stabilità. Sapere a chi potersi rivolgere quando si ha un problema, è stabilità! Sapere con chi si mangia tutti i giorni, è stabilità! Sapere se il lavoro che abbiamo è per tutta la vita, è stabilità! Sapere se abbiamo la possibilità di comprarci la casa, è stabilità! Sapere se i nostri governanti governano per noi e non per loro stessi, è stabilità! Sapere che i poliziotti non sono corrotti ma ci proteggono, è stabilità! Sapere che chi ci governa è incensurato, è stabilità! Tutte queste cose, e altre, danno sicurezza offrendo la possibilità di crescere bene, di evolversi, di svilupparsi in modo equilibrato. La stabilità. Uno sviluppo adeguato permette una formazione della personalità forte ed equilibrata che riesce a far fronte alle difficoltà che incontra (questo può essere riferito alle persone, alle istituzioni, alle società...); uno sviluppo non adeguato procura instabilità (provate a cambiare la parola stabilità con instabilità nelle prime frasi di questo post e cercate di capire che sensazione provate!!). La mancanza di sicurezza nel gruppo sociale a cui si appartiene ha come conseguenza l'arresto di qualsiasi sviluppo sociale e culturale. La stabilità. Per mantenere una società stabile e flessibile nello stesso tempo, sono indispensabili strutture e processi istituzionali abbastanza forti da reggere agli 'scossoni' che avvengono inevitabilmente e una buona percentuale di cittadini capaci di pensiero riflessivo. Allora mi domando: 1- le nostre istituzioni sono forti? 2- gli italiani sono cittadini capaci di pensiero riflessivo? La stabilità. In Italia, dov'è?
Per il governo: una crescita adeguata è data dalla stabilità Per il governo: una crescita adeguata è data dalla stabilità Reviewed by Paola Romitelli on 22:49 Rating: 5

15 commenti:

  1. Poichè la stabilità vera realmente non esiste credo che la migliore "stabilità" sia quella di rimanere sempre in piedi qualsiasi siano le ragioni che mettono a rischio la presunta stabilità.
    Un fluire dinamico nella realtà, contribuendo a cambiarla se possibile, ma rimanendo sempre in condizioni di reggere la sua dinamicità.

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  2. Molto interessante. Io personalmente, associo la stabilità, alla continuità, perchè una sosa può essere stabile, ma non per molto, e se si avverte questa possibilità, ecco che la stabilità medesima, viene meno. Anche nel rapporto di coppia, è bello che sia una cosa stabile, ma da tranquillità sapere che è anche duratura nel tempo e quindi in grado di superare momenti di difficoltà. Riportando il discorso al governo, si ha, o almeno l'ho io, la senzazione non solo di instabilità, ma che tutto sia in precario equilibrio e non duraturo nel tempo.
    Non so se mi sono spiegato o se ho fatto solo casino eh :)
    Bob

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  3. La mancanza di stabilità mi ha logorato per anni: partiva tutto dal lavoro precario che non mi permetteva una vita con certezze, sicurezze. Ora ce l'ho, ma sono instabile in altri punti. Insomma, la vera stabilità credo la si debba raggiungere ogni giorno giocando con i propri equilibri. Parlo della stabilità personale, certo.

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  4. Carissima Paola,
    vorrei cercare di convincerti che la tua avversione all'instabilità è pura deformazione professionale :D .
    In effetti ad un approccio di tipo psicologico o psicoanalitico uno scenario instabile sembrerebbe quanto di più negativo in termini di condizioni al contorno dell'essere umano.

    Se provi a cambiare disciplina e ti sposti sulla fisica delle particelle però, scoprirai che tutto il mondo in cui viviamo è fondato sull'instabilità e che la situazione politica italiana è in perfetto accordo con la seconda legge della termodinamica :D :D :D
    Presto scriverò un saggio che intitolerò proprio "L'elogio dell'instabilità", nel frattempo, se proprio non dovessi avere niente da fare ti rimando ad un post sul mio blog che parla un po' dell'argomento... http://pincoblog.blogspot.com/2007/03/linsostenibile-indeterminazione.html

    PS. qui ci sono arrivato dal sito del prisma perchè stavo cercando materiale sulle social stories per Gabriele. Ancora non riesco a trovarlo e Paola (mamma) rompe...

    ARIPS.
    Sono felicissimo di aver scovato il tuo blog, un altro meraviglioso modo di darti il tormento :D

    Ciao ;)

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  5. @Francesco- In un certo senso la stabilità non esiste, è vero, ma se non avessimo la stabilità dell'Io non riusciremmo a capire e integrare i cambiamenti e quindi a contribuirvi in modo adeguato.

    @Essenzedinatura- Stabilità e continuità...ci sarebbe da aprire una discussione e andare a fondo.

    @ire- Devono essere stati momenti difficili. Ti capisco :)

    @pincopalla23- Certo: ognuno vede la realtà secondo il proprio 'filtro' ;)
    Non capisco nulla di termodinamica, ma popongo il termine di omeostasi per cercare di risponderti.
    Andrò a leggere il tuo blog molto volenieri e...benvenuto nel blog :)

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  6. Paola hai fatto bene a scrivere questo post...c'è bisogno di stabilità a tutti i livelli per stare bene! troppa incertezza alla fine stanca e deprime...

    Quanto al rapporto di coppia penso che non ci possa essere continuità se non vi è stabilità e non il contrario...ossia le due cose sono strettamente collegate ma è più logico che prima venga la stabilità per potersi avere la continuità...altrimenti "continuità" di cosa.

    Paola fallo un post ad hoc sarebbe meraviglioso...la stabilità poi sarebbe interessante sviscerarla dai vari punti di vista: stabilità emotiva, economica, umorale etc. .etc..etc...bene no?!

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  7. @Lucy- Già! A volte, tra l'altro si continuno (continuità) dei rapporti anche se non c'è stabilità nella coppia. Ma, mi domando e vi domando: cos'è che dà stabilità alla coppia?

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  8. Beh potrebbe essere vista come la famosa domanda: è nata prima l'ouvo o la gallina, ma secondo me, si può anche raggiungere la stabilità, dopo la continuità; a seconda dei casi naturalmente. Magari due persone iniziano un percorso, spirituale e\o materiale, insieme e questo camminare insieme, può portare poco a poco, quella stabilità che magari all'inizio mancava. :)
    Bob

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  9. Credo che però prima o poi si arriva alla 'resa dei conti', momento in cui bisogna vedere se oltre ai sentimenti c'è altro da condividere, come ad esempio degli obiettivi comuni da perseguire.

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  10. Una bella argomentazione non può trascurare alcuni punti di riferimento che ancorano la nostra vita e la ormeggiano ad un porto il cui faro è sempre acceso per tutti quelli che devono navigare nel mare della vita.
    La mia parrocchia, la mia Chiesa, il mio Sacerdote. Il mio Papa.
    Non ho bisogno di null'altro per seguire una rotta che non mifa smarrire mai. E questa grande grazie auguro di poterne attingere a tutti. Laici ed atei riconoscano quanto bene viene fatto per le strade, nei vicoli, nelle carceri ed in tutti i luoghi dove l'animo umano sembra perdto ed...instabile.

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  11. Sei fortunato, dous, perché spesso la parrocchia e il parroco (e molte altre persone all'interno della Chiesa) purtroppo non sono dei punti di riferimento stabili.
    Sicuramente la Fede lo è sempre!

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  12. Credo, rispetto alla mia personale esperienza, che la fede sia una ricerca e insieme una risposta. E in quanto tale può crescere come stagnare perdendo la sua forza vitale. La fede è un dono della Grazia e contemporaneamente un'energia che ti spinge a dare un senso alle cose della vita. Spesso mi sento come la vedova importuna che chiede incessantemente finchè non ottiene, o come Zaccheo che ha bisogno del sicomoro per vedere Gesù e si sente talmente indegno da non proferire parola..tanto che è Gesù stesso ad accorgersi di lui..E' difficile accettare la vita e il male che ci circonda e soprattutto quello che ci appartiene. Contesto il maiuscolo del "Sacerdote": siamo uomini. E contesto la stabilità della fede: siamo uomini. Sono con voi nel credere però che siamo tutti chiamati alla santità (perchè suppongo che è questo che intendiate) nel nostro piccolo..mondo di miserie quotidiane.

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  13. Ho scordato di scrivere una cosa importante: grazie per saper creare le opportunità di riflessione e confronto.

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  14. Credo che senza punti di riferimento sia davvero difficile vivere, come per un marinaio in mezo al mare senza possibilità di trovare il nord.

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  15. cedevolezza ed armonia degli opposti sono le qualità.

    nessuna fissità, per carità! nessuna ricerca della stabilità!
    alla stabilità si contrappone per forza di cose l'insicurezza,
    e non c'è equilibrio nella stabilità, nessuna armonia.

    cedevolezza è vivere,anche nell'instabilità.

    risposta alla domanda no. 2: persone come te!

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