martedì 9 aprile 2013

Enuresi notturna e mutande che suonano

L'enuresi notturna è l'incapacità di trattenere la pipì. I motivi per cui accade ciò possono essere diversi (ritardo cognitivo, problemi fisiologici, stress psicologici...) e, anche i "cosa fare" sono numerosi, una volta appurato che i problemi non sono di origine fisica.

I consigli possono essere svariati e vanno dal non far bere il bambino prima di andare a dormire al seguire un trattamento psicologico. Rispetto a quest'ultimo la scelta del genitore può ricadere nel ventaglio di possibilità offerte dagli svariati approcci psicologici. Il titolo del post vuole richiamare l'attenzione e la riflessione proprio  su uno degli strumenti offerti dall'approccio comportamentale: il campanello!!!

Come funziona?
Un tempo c'era un sensore sotto il lenzuolo, oggi ci sono gli slip. Questi suonano quando si bagnano. Così succede che il bambino appena fa pipì si sveglia con il fastidioso suono prodotto dal sensore. Questo meccanismo fa in modo che al comportamento pipì a letto venga associata una conseguenza fastidiosa: lo svegliarsi. La ripetizione di una associazione di questo tipo, fa in modo che il bambino impari a trattenere la pipì, evitando così l'indesiderato risveglio.

Il problema di queste tecniche comportamentali è che bisogna essere molto rigorosi nel rispettarle e nel rispettare tutta una serie di accorgimenti da tenere presenti (pena, a volte, del successo) come, ad esempio: far cambiare il bambino da solo dopo l'incidente, non permettere la presa in giro degli eventuali fratelli, non sgridarlo e non essere nervosi...
Sono accorgimenti che non sempre si riesce a rispettare o a far rispettare perché riguardano una sfera che è difficile da gestire: la sfera emotiva!!!! Pensate infatti ad una mamma che si deve svegliare nel pieno della notte, con una stancante giornata che precede, ed una che dovrà venire, magari un po' di nervosismo è lecito... Inoltre, sconsiglio vivamente l'utilizzo della mutandina senza recarsi da uno psicologo esperto che sappia dare le indicazioni correte su come comportarsi e cosa fare.

Questo post non vuole essere una critica agli approcci comportamentali, ma vuole essere una riflessione sul fatto che spesso, troppo ultimamente, l'accento viene posto prevalentemente sul comportamento da correggere in sé, tolto dal contesto in cui esso accade, come se il comportamento che una persona mette in atto possa essere in qualche modo scollegato dalle emozioni che prova, dal contesto in cui accade, dalle relazioni con le persone importanti. Ciò è impossibile!! Allora, forse, oltre alle mutandine con il campanello c'è bisogno di cercare di capire perché quel bambino non riesce a controllare gli sfinteri, cosa ci vuole comunicare, che disagio sta vivendo.... E, una volta inquadrato, provare a "lavorare" sulle emozioni e sulle relazioni, andare a fondo e offrire gli strumenti emotivi necessari per un migliore equilibrio psichico e, perché no, per far fronte anche alla presa in giro.

Ovviamente, meglio la mutandina che suona piuttosto che l'utilizzo di farmaci!!!!

Link - dove comprare la mutandina che suona
Link - articolo sull'enuresi notturna

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