Ciao, Fabrizio!

Personaggio particolare. Credo amasse molto colpire, fare "scandalo"... come quando disse:

« Se nelle regioni meridionali non ci fosse la criminalità organizzata, come mafia, 'ndrangheta e camorra, probabilmente la disoccupazione sarebbe molto più alta. »

Frase che "sollevò un'ondata di proteste e sdegno tra gli esponenti di quella classe politica e sociale"(!!!!!!!!!!)
Come non dargli ragione(A Feber, ovvio)! La frase fece scandalo, ma, alla fine, questi sistemi esistono e resistono proprio perchè non c'è lavoro. E, a rigor di logica, scoperta la causa eliminato il problema; peccato che il sistema non ha nessuna intenzione si eliminare la causa che lo mantiene in vita!

In seguito al sequestro suo e di sua moglie, Dori Ghezzi, nasce l'album conosciuto come "L'Indiano", per la copertina che raffigura un indiano d'America a cavallo.
Molti testi di questo lavoro sono rivolti al popolo sardo, ma nella terza canzone i sardi vengono messi per un attimo da parte e gli indiani fanno la loro comparsa in Fiume Sand Creek, che ha per tema un reale massacro di pellerossa, raccontato attraverso il linguaggio innocente e forse un po' surreale di un bambino testimone dell'avvenimento.

I pellerossa, i veri americani, sono stati massacrati dagli europei che hanno arbitrariamente occupato le loro terre, relegandoli nelle riserve, ancor oggi esistenti, in cui scarseggiano viveri e acqua.
I veri americani sono stati trucidati e hanno subito ingiurie, oppressioni, distruzione solo per l'avidità e l'ingordigia di potere degli europei. Sono stati massacrati perché non possedevano le armi di distruzione, così care invece a quelli che gli hanno usurpato la casa, e che ora in America, comandano.

Vorrei ricordare Fabrizio De Andrè proprio con questa canzone e didicarla a tutte le persone, soprattutto bambini e donne, che subiscono ingiustamente la violenza di chi di umano ha ormai ben poco.
Inoltre, vorrei segnalare la preghiera di Sognatore delle Montagne, un medico analfabeta, che ha pubblicato Cicabuma nel suo blog. Era analfabeta, a dimostrazione di chi invece è veramente superiore in Spirito e umanità.

Ciao, Fabrizio! Ciao, Fabrizio! Reviewed by Paola Romitelli on 10:00 Rating: 5

5 commenti:

  1. dopoilmattino.blogspot.com11 gennaio 2009 11:00

    Amo molto questo brano "Fiume Sand Creek", una bella sorpresa incontrarlo in video. Sono cresciuta nella cultura del contrario. La cultura di comodo, mostrava i nativi americani come selvaggi. Cercavo film e fumetti più realistici. Finché la verità è arrivata. Mi ascolterò il cd (In direzione ostinata e contraria, De André). Un saluto e grazie per l'emozione.
    anna maer

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  2. Ciao Paola,
    oggi vedo molti post dedicati a Fabrizio...e sono molto contenta che il tempo non ha scolorito la sua grandezza e la forza della sua poesia. Anch'io sono tra quelli che oggi hanno voluto rendergli omaggio. Io l'ho ricordato con il testo della canzone "Il testamento di Tito". Grazie Fabrizio!!!
    Un abbraccio
    Francesca

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Hai ragione Francesca: oggi è una ricorrenza particolare ricordata da molte persone.
    Le parole e la musica di Fabrizio riecheggiano ancora molto forte in noi.

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