domenica 27 novembre 2011

Educazione e videogiochi

Non è male l'iniziativa della facoltà di Psicologia della Cattolica di Milano, che ha organizzato un ciclo di lezioni aperto alle mamme che vogliono conoscere meglio il mondo dei videogiochi, dove spesso i loro figli sono immersi.

Credo si importante conoscere una cosa per poterla "governare" meglio, come penso sia importante per i genitori (spero il corso sia aperto anche ai papà!!) sapere con "chi" e con "cosa" si relazionano i propri figli mentre giocano.

Ormai i videogiochi sono entrati nelle case della maggior parte delle persone e quasi tutti i bambini di 6 anni (a volte anche prima) hanno accesso a questo tipo di giochi.
Spesso sento genitori parlare di educazione in questo senso riducendola solo al numero di ore o minuti che il figlio passa a giocare.
C'è altro a cui dare importanza, e che ha, forse, una importanza maggiore.
Infatti, qualsiasi tipo di gioco, dal più semplice (tetris) al più complesso (giochi di ruolo), manda dei messaggi e fa provare delle emozioni mentre si gioca. Messaggi ed emozioni che bambini, ma anche adolescenti, potrebbero avere difficoltà ad elaborare nel modo più adeguato, ad integrarli con la loro propria vita al di fuori del gioco. Non poche volte i genitori assistono al nervosismo del figlio che non riesce a superare un livello di gioco e, spenta la PS, quel nervosismo che continua ad essere presente, viene portato nelle relazioni con gli altri. Oppure, quante volte i ragazzi perdono numerose ore di sonno perché hanno in mente il gioco e non vedono l'ora di potervi accedere nuovamente.

Ma non si cono solo aggressività ed impulsività con cui fare i conti. I giochi di ruolo, ad esempio, mandano dei messaggi su importanti concetti come il bene ed male. E, mi domando, come tali concetti vengono elaborati da una mente ancora il "erba".

Quanto sarebbe bello che un genitore che si mette a giocare con il proprio figlio, approfondendo anche la conoscenza del gioco che magari gli ha regalato, abbia la possibilità di poterne parlare, discutere con lui, in un secondo momento, in modo da educarlo e renderlo meno dipendente, più presente e consapevole di ciò con cui sta giocando.
giovedì 17 novembre 2011

Settimana dei Diritti dell'Infanzia

Anche quest'anno, come l'anno scorso, è arrivata la settimana dei Diritti dell'Infanzia. O meglio,  il 20 Novembre 1959, viene promulgata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la Dichiarazione in vigore oggi, cioè la Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo.


L'anno scorso su Facebook è dilagata una sensibilizzazione per promuovere la conoscenza della Dichiarazione tramite l'invito a mettere come foto del profilo un personaggio dei cartoni animati. Quest'anno forse si è un po' in ritardo, in quanto già dalla settimana precedente al 20 novembre erano comparsi migliaia di foto-profilo con immagini cartoons, ma ciò non toglie che si possa rinnovare l'invito dell'anno scorso. E perché non promuovere questa sensibilizzazione anche su Google+??





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