giovedì 30 agosto 2012

Le farfalle e i loro colori


Chi, da bambino, non è stato attirato dalle farfalle??? La "caccia alle farfalle" è un gioco molto comune. (O lo era).
I bambini sono così attirati dalle farfalle semplicemente, perché sono belle, affascinanti, colorate. Diverse da tutti gli altri insetti. E sono anche più facili da acchiappare.
Ma anche gli adulti ne sono attirati, non solo per la bellezza, ma anche per la simbologia della trasformazione da un qualcosa di brutto a un esserino bellissimo.

Tutti questi colori, sono dovuti a dei piccoli cristalli fotonici presenti sulle ali delle farfalle. Questi cristalli attirano la luce intrappolandola, per poi infrangerla creando i colori più vari. Il tipo di colore (se giallo, blu, rosso...) dipende da come è orientato il cristallo: se la luce va in un certo angolo è blu, in un altro angolo, rossa e così via. (Fonte)

Ma nella simbologia, che cosa esprime quindi la farfalla?
Senza prendere in considerazione la storia personale e affettiva di ognuno, in generale le farfalle simboleggiano il cambiamento, la metamorfosi, la rinascita. Il passaggio da uno stadio precedente ad uno successivo, intesa come il raggiungimento di una tappa superiore. Quindi cambiamento, ma anche desiderio di cambiamento. Di trovare un equilibrio.
Non dimentichiamo inoltre che la farfalla simboleggia anche la transizione da uno stadio all'altro: il bruco, prima di diventare farfalla attraverso lo stadio della "crisalide". Uno stadio di immobilità sia apparente che reale. Il bruco imprigionato nel suo guscio si muove per cambiamento, ma il guscio è fermo. Un momento delicato, quindi, quello della transizione, in cui si è più vulnerabili.

In alcune culture, l'arrivo di una farfalla che svolazza intorno ad una persona e vi si poggia sopra, è indice di fortuna e/o di buone notizie. Mentre una coppia di farfalle che svolazzano, indicano una coppia felice.

Purtroppo le farfalle si stanno estinguendo. Il WWF ha mandato l'allarme ormai da anni. Colpa dell'inquinamento, dell'agricoltura intensiva con uso di pesticidi, dei cambiamenti climatici... e non certo di bambini che giocano, o giocavano, appunto, con le farfalle.
Peccato, vista anche la loro importanza per l'ecosistema!!!

martedì 28 agosto 2012

Autismo, una guida per i pediatri


Finalmente una iniziativa che riguarda la situazione dei pediatri e della diagnosi precoce di autismo. Troppi i genitori che riportano di aver comunicato al proprio pediatra delle preoccupazioni riguardanti il proprio figlio già prima del compimento di un anno, o anche entro i due anni, ma si sono sentiti rispondere "vedrà che con il tempo passerà tutto", oppure "lo sviluppo è soggettivo, bisogna aspettare e vedere cosa succede", o anche "non è nulla, non si preoccupi, lei è troppo ansiosa". E la diagnosi è arrivata ai 4 -5 anni o addirittura dopo i sei!!!!
A volte è vero: a volte i genitori sono ansiosi, a volte con il tempo e lo sviluppo successivo il bambino recupera delle tappe. Ma anche se fosse vero tutto questo, perché non procedere lo stesso allo screening per l'autismo, visto che è una difficoltà che non si vede, nel senso che il bambino non mostra delle caratteristiche tipiche di una sindrome, come la sindrome down. Come fa il pediatra a non farsi venire i dubbi viste anche le percentuali ormai altissime di casi di autismo? Come fa a prendersi questa responsabilità?

Il progetto, è organizzato in Piemonte dall'ARESS in collaborazione con il Centro Autismo e Sindrome di Asperger di Mndovì e il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino, e prevede la diffusione di una guida per i pediatri volta all'identificazione precoce dell'autismo e la successiva diagnosi e una pubblicazione per le educatrici di asilo nido in modo tale da poter offrire subito al bambino un luogo dove il personale è finalmente preparato.

Speriamo il progetto vada bene e si verifichi realmente e che anche le altre regioni prendano la stessa iniziativa.

Il link per chi vuole leggere la notizia ufficiale.
lunedì 27 agosto 2012

Per una vita fuori dal guscio


Nel libro di Elys Franco, Messaggio per una tartaruga che vuole correre, viene narrata la storia della tartarughina che vuole cambiare, crescere, differenziarsi e rendersi indipendente. Ho trovato la lettura piacevole, scritta in modo semplice ma intenso. In ogni pagina si possono trovare degli spunti su cui riflettere e su cui si può far riflettere, discutere e parlare qualora ci si rivolga ad un gruppo di bambini o ragazzini. Sarebbe perfetto per un percorso a scuola sull'orientamento professionale, sulle passioni, su quello che si vuole fare "da grandi".


Trovo, invece, gli esercizi alla fine del racconto troppo direttivi e giudicanti, come se dicessero: "o cambi e hai il coraggio di farlo o vali poco".
Penso che ognuno ha la voglia di cambiare, ma intraprendere la strada del cambiamento non è semplice... il tutto non va semplificato solo con il coraggio o la mancanza di questo... I tempi personali vanno rispettati. 

domenica 26 agosto 2012

L'Italia messa a nudo


Spettacolo: La Merda - primo studio
Regia: Cristian Ceresoli
Con la collaborazione di: Silvia Gallerano

Lo spettacolo teatrale italiano vince il Fringe First Award 2012 del Festival di Edimburgo. La Gallerano, già presente sul palco, è nuda. E nella sua nudità interpreta il testo, dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia.
Una Italia corrotta, senza speranze per il futuro dei giovani, dove la ricerca della gloria annebbia, dove i gesti sono i più disperati per raggiungere fama e soldi, dove il male che attanaglia la società è presente ovunque e condiziona tutti e... la rabbia che cresce.
La ragazza che "vuole farcela" a tutti i costi nel realizzare la sua vita, interpretata magistralmente dalla Gallerano, vomita parole che appartengono e fanno parte al pensiero di molti, alle azioni di molti, e che ben rappresentano l'attualità, la quotidianità, la vita come è stata socialmente costruita e il disgusto a lei avvinghiato.
La Cesasoli dice: "è una tragedia in tre tempi: le cosce, il cazzo, la fama e un controtempo: l'Italia.
Una Italia messa a nudo!!

venerdì 24 agosto 2012

Letto matrimoniale: come si dorme?

Il modo in cui una coppia dorme può dare molti indizi sulla fase relazionale che sta attraversando. Non ho intenzione di addentrarmi in descrizioni di posizioni che si assumono dormendo (a cucchiaio, di spalle, con contatto di una parte del corpo ecc. ecc.) e cosa potrebbero significare, troppo incasellante e generico.
Vorrei invece scrivere su una semplice curiosità: l'uomo deve dormire a destra o a sinistra guardando il letto?

Per chi segue la Bibbia, l'uomo deve dormire a destra, poiché la donna è considerata il suo braccio sinistro. Tale posizione si mantiene anche durante il sacramento del matrimonio e quando si cammina per la strada (l'uomo infatti porge il braccio sinistro alla donna).

Per il galateo, l'uomo deve dormire vicino alla porta, destra o sinistra che sia, per difendere la donna in caso di malintenzionati.

Per coloro che sono liberi da tutto ciò, la coppia si confronta e si sceglie il posto dove si dorme più comodi. Sperando di trovare un accordo che si "incastra" bene!!!
mercoledì 22 agosto 2012

Cioccolata, memoria e pressione sanguigna

Una recente ricerca conferma che il flavonoli del cacao migliorano la memoria e la pressione sanguigna. Ci dobbiamo abbuffare di cioccalata per mantenere salda la nostra memoria?!?!

Ma cosa sono i flavonoli??

Sono composti di origine vegetale appartenenti alla classe dei flavonoidi, noto come vitamina P e Citrin.
I flavonoidi si trovano:

  • in tutti gli agrumi
  • nei frutti di bosco
  • nel ginkgo biloba
  • nelle cipolle e nel prezzemolo
  • nel the verde e nel vino rosso
  • nel cioccolato fondente (dove il cacao è superiore al 70%)
Quindi, chi sta a dieta si può tranquillizare: non è necessario assumere cioccolata per fronteggiare le perdite di memoria senili o le difficoltà di circolazione del sangue!!!!
Chi non sta a dieta, può dare sfogo a tutte le fantasie cioccolatose (ma solo con cioccolata contenente almeno il 70% di cacao!!!)
martedì 21 agosto 2012

Neo mamme e lavoro

Una recente ricerca afferma che le mamme che lavorano a tempo pieno sono più serene e felici.
Questa notizia mi ha fatto riflettere.
Penso al fatto che le mamme, soprattutto le neo-mamme, possono soffrire molto la solitudine nei primi anni di vita del loro bambino. Può accadere, infatti, che dopo le prime visite di parenti e amici, si ritrovino ad affrontare la maternità da sole.
Penso al fatto di quanto sia difficile cambiare il proprio stile di vita all'arrivo del bebè, che ha i suoi tempi, molto più lenti di quelli della società a cui siamo abituate.
Penso che passare le giornate tra pannolini, allattamento e ninne nanne, di giorno e, come spesso accade, anche di notte, non sia per niente facile.
Il tempo per l'accudimento e l'affetto da dedicare al bambino possono fagocitare il tempo delle mamme!!!

E' importante riuscire a ritagliarsi del tempo per se stesse, che sia anche il lavoro. Ma eccede nell'altro verso facendosi fagocitare dal lavoro, non so quanto sia salutare, per la mamma e per il bambino.
Una donna che diventa anche mamma, non più né solo mamma, né solo donna lavoratrice. Ma entrambe.
Probabilmente un lavoro part-time sarebbe la cosa più sana per entrambi.

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